mercoledì 7 dicembre 2016

Vincete con la sola parola "fede"

di Daisaku Ikeda

Il Daishonin ci insegna come l'atteggiamento che ci consente di vincere sulla natura demoniaca della nostra mente è proprio quello di non retrocedere mai nella fede. Colui che non indietreggia mai e che persegue la sua battaglia nella fede, qualunque situazione si trovi ad affrontare, è un vincitore nella vita.Il primo presidente della Soka Gakkai, Tsunesaburo Makiguchi, dichiarò: «Il Daishonin ci insegna: "Quando accade un grande male, seguirà un grande bene" e ancora: "Che motivo avete di lamentarvi?" (Grande male e grande bene, RSND, 1, 992). In qualsiasi momento e in qualunque luogo, fate di questo male la molla che farà scattare in voi un grande cambiamento». Non bisogna mai lamentarsi, neanche minimamente. Solo con quella fede che ci spinge ad avanzare sempre svilupperemo la forza che ci permetterà di sconfiggere il "grande male" e di trasformarlo in "grande bene".
Non avanzare equivale ad allontanarsi dalla fede. Le forze demoniache si vincono solo attaccandole con costanza e tenacia, un passo dopo l'altro. Finché non abbiamo raggiunto la vittoria finale non dobbiamo smettere di avanzare, neanche per un momento. È importante mantenere questo spirito. È questa determinazione, infatti, che decide la nostra vittoria o la nostra sconfitta. Il secondo atteggiamento è quello di sfidarsi continuamente, perché per sollevare un "grande esercito" è assolutamente necessaria la nostra ferma determinazione a sfidare la natura demoniaca fondamentale che pervade l'immenso universo, ovvero il Demone del sesto cielo. La vera natura del Demone del sesto cielo è infatti l'oscurità fondamentale. Nella politica, nell'economia, nell'educazione o nella cultura, fin nell'intera comunità internazionale, se le persone non riusciranno ad annientare quest'invisibile natura demoniaca, inerente alla vita umana, non potranno mai conseguire la vera felicità. 

(N R n° 474 Ott-2011)

Frase dal Gosho - 7 dicembre 2016

"Cosa significa myo (mistico)? È semplicemente la misteriosa natura della nostra vita di istante in istante, che la mente non riesce a comprendere e le parole non possono esprimere. Guardando la nostra mente in ogni singolo istante, non percepiamo né colore né forma per verificare che esiste. Eppure non possiamo nemmeno dire che non esiste, poiché molti pensieri differenti sorgono di continuo. Non possiamo né ritenere che la mente esista né che non esista. È una realtà inafferrabile che trascende sia le parole sia i concetti di esistenza e di non esistenza. Non è né esistenza né non esistenza, e tuttavia manifesta le proprietà di entrambe. È la mistica entità della Via di mezzo che è l'unica vera realtà. Myo è il nome dato alla misteriosa natura della vita e ho quello attribuito alle sue manifestazioni. Renge, che significa fiore di loto, simboleggia la meraviglia e il mistero di questa Legge. Se comprendiamo che la nostra mente, o vita, in questo istante è myo, allora comprenderemo che essa è la Legge mistica anche negli altri istanti."

Dal Gosho "Il conseguimento della Buddità in questa esistenza" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 4)

7 dicembre

In qualunque circostanza la cosa più importante è non denigrarsi mai. E' inutile tormentarsi in questo modo. Quando ti senti giù di morale “Oplà!” raccogli la forza per tirarti su da sola. Sei una persona meravigliosa, perciò non disprezzarti mai e non dare ascolto a chi cerca di denigrarti.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 7 dicembre

Il nostro cuore cambia il cuore degli altri. L'amicizia cambia le persone. I viaggiatori che si coprono con il proprio mantello e fanno appello a tutte le energie per affrontare il freddo vento, si rilassano e cambiano prospettiva e azioni quando sono avvolti dal calore del sole.

martedì 6 dicembre 2016

La rivelazione della legge

Trasmessa dall'infinito passato

«Ho appena letto con grande attenzione la tua lettera. Rispondo che la Legge fondamentale di vita e morte trasmessa dal Budda a tutti gli esseri viventi è Myoho-renge-kyo. Infatti i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo furono trasmessi al bodhisattva Pratiche Superiori dai due Budda Shakyamuni e Molti Tesori seduti nella Torre preziosa, perpetuando un'eredità ininterrotta sin dall'infinito passato».
Dalla frase iniziale «Ho appena letto con grande attenzione la tua lettera» possiamo dedurre che la lettera inviata da Sairen-bo al Daishonin conteneva una domanda relativa all'eredità della Legge fondamentale di vita e morte. In risposta, Nichiren afferma che la Legge fondamentale di vita e morte trasmessa dal Budda a tutti gli esseri viventi è Myoho-renge-kyo.
Il monaco cinese Kumarajiva (344-413), che compì una lunga e attenta opera di trascrizione del Sutra del Loto dalla versione sanscrita a quella in ideogrammi cinesi, ne tradusse il titolo (Saddharma pundarika sutra in sanscrito, n.d.r.) in Myoho-renge-kyo. Ma il Myoho-renge-kyo citato nella lettera dal Daishonin va molto oltre il semplice titolo del sutra.
Il Daishonin interpreta Myoho-renge-kyo come l'anima o l'essenza del Sutra del Loto. In altri termini, tutti gli insegnamenti rivelati nel Sutra del Loto provengono da Myoho-renge-kyo, l'unica Legge fondamentale di vita e morte che dovrebbe essere trasmessa.
Il Daishonin afferma inoltre che Myoho-renge-kyo è la Legge trasmessa nel Sutra del Loto dal Budda Shakyamuni e dal Budda Molti Tesori (Taho) al bodhisattva Pratiche Superiori (Jogyo).
La Cerimonia nell'aria
Dall'undicesimo (L'apparizione della Torre preziosa) al ventiduesimo capitolo (Affidamento) del Sutra del Loto viene descritta la Cerimonia nell'aria. In tale cerimonia i Budda Shakyamuni e Molti Tesori affidano al bodhisattva Pratiche Superiori, guida dei Bodhisattva della Terra, la Legge che permette l'ottenimento dell'Illuminazione a tutto il genere umano. Questa è Myoho-renge-kyo, la Legge fondamentale di vita e morte.
Secondo il Sutra del Loto i Bodhisattva della Terra, a partire dal bodhisattva Pratiche Superiori, sono tutti discepoli del Budda Shakyamuni che ottenne l'Illuminazione nell'infinito passato di gohyaku jintengo. Hanno ricevuto l'insegnamento dal Budda nell'infinito passato e hanno promesso di propagare la Legge trasmessa loro dal Budda Shakyamuni.
Nichiren afferma che «i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo furono trasmessi perpetuando un'eredità ininterrotta fin dall'infinito passato».
Questa frase ha due significati: il primo è che la Legge fondamentale alla quale il Budda si è risvegliato nell'infinito passato è Myoho-renge-kyo. Il secondo è che il bodhisattva Pratiche Superiori ha abbracciato e mantenuto questa Legge per un periodo lunghissimo, incalcolabile; tale Legge è perciò un tutt'uno con la sua stessa vita.
Alla luce di tutto ciò, il fatto che il bodhisattva Pratiche Superiori erediti la Legge da Shakyamuni e Molti Tesori è solo il significato letterale del testo del sutra. In realtà il bodhisattva Pratiche Superiori aveva inerente in sé la Legge mistica fin dall'infinito passato, e questo è il suo "segreto" ("segreto" nel senso che prima di Nichiren Daishonin nessuno l'aveva rivelato, n.d.r.). Nel Sutra del Loto eredita - in rappresentanza di tutti gli esseri umani - la missione di propagarla.
Ma questo è proprio ciò che fa Nichiren, che si assume la missione di trasmettere la Legge mistica a tutti gli esseri umani. In altri termini, nella vita del Daishonin si è manifestata la Legge "segreta" fondamentale fin dall'infinito passato.
Nichiren sottolinea che Nam-myoho-renge-kyo è una Legge meravigliosa, che si trova solo nel Sutra del Loto e non in altrescritture buddiste; ed è l'unica Legge da trasmettere a tutti gli esseri umani, perché è la Legge fondamentale di vita e morte.

La Cerimonia nell'aria
Viene descritta ampiamente nel Sutra del Loto, a partire dal capitolo undicesimo (L'apparizione della Torre preziosa) fino al ventiduesimo (Affidamento). Il cuore della Cerimonia nell'aria consiste nella rivelazione dell'Illuminazione originale del Budda Shakyamuni nell'infinito passato e nel trasferimento dell'essenza del suo insegnamento ai Bodhisattva della Terra.
La Cerimonia ha inizio quando una torre dalle dimensioni inimmaginabili, profumata e adornata da oggetti preziosi di ogni genere, emerge dalla terra e resta sospesa in aria al cospetto di una moltitudine di esseri celesti, draghi, esseri umani e non umani, convocati da Shakyamuni. Egli, dopo essersi sollevato, apre la torre, vi entra e si siede accanto al Budda Molti Tesori (Taho) e, usando i suoi poteri sovrannaturali, innalza l'intera assemblea allo stesso loro livello.
Così, di fronte a milioni di esseri, Shakyamuni espone il Sutra del Loto e Molti Tesori a fianco ascolta e conferma. Il capitolo undicesimo termina con l'esortazione di Shakyamuni a propagare il Sutra del Loto dopo la sua morte.
Nel quindicesimo capitolo (Emergere dalla terra) Shakyamuni affida il compito della propagazione ai Bodhisattva della Terra, nel sedicesimo capitolo (Durata della vita del Tathagata) rivela di aver ottenuto l'Illuminazione nell'infinito passato, e affida la propagazione dell'essenza del suo insegnamento ai Bodhisattva della Terra nell'Ultimo giorno della Legge (capitolo ventunesimo) trasferendo il sutra a tutti i bodhisattva presenti (capitolo ventiduesimo).
Solo allora l'assemblea si scioglie, la Torre preziosa torna al suo posto e la Cerimonia nell'aria ha termine.

(a cura della redazione) Buddismo e Società n.113 - novembre dicembre 2005

Frase dal Gosho - 6 dicembre 2016

"Le donne sostengono e così facendo vengono sostenute. Quando il marito è felice, sua moglie sarà soddisfatta. Se il marito è un ladro, anche sua moglie lo diventerà. Questo non riguarda soltanto questa vita. Un uomo e sua moglie sono come il corpo e l’ombra, come i fiori e i frutti o come le radici e le foglie, in tutte le esistenze. Gli insetti si nutrono degli alberi su cui vivono e i pesci bevono l’acqua nella quale nuotano. Se l’erba appassisce, le orchidee soffrono, se i pini sono fiorenti, i cipressi gioiscono. Persino gli alberi e l’erba sono così strettamente legati. L’uccello chiamato hiyoku ha un corpo e due teste: entrambe le sue bocche nutrono lo stesso corpo. I pesci himoku hanno un occhio solo, così il maschio e la femmina restano insieme per tutta la vita. Un marito e una moglie dovrebbero essere come loro."

Dal Gosho "Lettera ai fratelli" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 446)

6 dicembre

Il mio maestro Josei Toda diceva spesso:”Possiamo godere della vita a prescindere dal luogo in cui viviamo, dal cibo che mangiamo o dai vestiti che indossiamo. Chi è consapevole di questo è felice. Qualunque cosa accade, non lasciarti sviare dall'emotività. Non temere nulla!” Questa è l'essenza di tutti gli aspetti della vita.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 6 dicembre

Dove possiamo trovare la strada diretta alla riforma e al cambiamento? Emerson affermò: "Non è grande chi può alterare la materia, ma colui che può alterare il mio stato mentale". Egli ci suggerisce di intraprendere una riforma interiore. Vorrei rassicurarvi che la sfida che affrontate giorno dopo giorno, quella della rivoluzione umana, è la via certa per riformare le nostre famiglie e la società. Una rivoluzione interiore è essenziale per provocare un cambiamento in tutte le cose.

lunedì 5 dicembre 2016

La natura mistica della vita

La qualità inafferrabile della vita, che trascende l'esistente e il non esistente, che risiede nei fenomeni impermanenti e li comprende in sé, è l'entità della Via di mezzo, realtà ultima di tutte le cose. Recitando Nam-myoho-renge-kyo siamo in grado di coglierla in noi e di renderla maestra della nostra mente.
«È il cuore che è importante» scrive Nichiren Daishonin. Il nostro cuore (la nostra mente) è veramente meraviglioso e insondabile. Possiamo ampliare e approfondire il regno interiore dello spirito infinitamente e senza limiti.
Il cuore può provare una gioia immensa, sconfinata, come l'ebbrezza di volare liberi nell'immensità del cielo azzurro. Come la limpida e brillante luce solare illumina tutte le cose, così il cuore può abbracciare con calore e compassione coloro che soffrono. E, come un leone della giustizia, può fremere a volte di giusta collera e sconfiggere il male. Il nostro cuore, o mente, cambia davvero continuamente come le scene di un'opera teatrale o come un panorama che si apre davanti a noi. E niente è più meraviglioso della sua capacità di manifestare il mondo di Buddità. Anche le persone schiacciate dal peso della sofferenza e delle illusioni possono far sgorgare nella profondità della loro vita lo stato di Buddità che è una sola cosa con l'universo. Questa importantissima e radicale trasformazione è la più grande di tutte le meraviglie.
Il Buddismo vede in tutti gli esseri umani una suprema nobiltà e il potenziale per un grande cambiamento. Ne Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza il Daishonin perciò conclude che, per quanto immersi nelle illusioni, quando puliamo accuratamente la nostra vita con la recitazione del Daimoku di Myoho-renge-kyo riusciamo a utilizzare lo stato vitale di Buddità e a trasformare anche la terra più impura e malvagia in una terra pura.
Myoho-renge-kyo è il nome della «mistica verità originariamente presente negli esseri viventi». Perciò attraverso la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo possiamo rivelare la nostra Buddità innata, cioè lucidare lo specchio appannato di una mente che adesso è annebbiata dalle illusioni derivate dall'oscurità innata e trasformarlo in uno specchio limpido che rifletterà la natura essenziale di tutti i fenomeni e il vero aspetto della realtà. In altre parole, manifestando la mistica verità che risiede dentro di noi, possiamo utilizzare il nostro infinito potenziale interiore. La Buddità è una condizione vitale di identità con Myoho-renge-kyo, la mistica verità originariamente presente negli esseri viventi, e Nam-myoho-renge-kyo è anche il nome di questo supremo stato vitale.
(BeS n.119)

Frase dal Gosho - 5 dicembre 2016

"Un uomo che offrì una torta di fango al Budda rinacque come un re. Poiché il Sutra del Loto è un insegnamento superiore al Budda, come potresti tu, che hai fatto offerte al sutra, non godere di benefici in questa vita e conseguire la Buddità nella prossima?"

Dal Gosho "Il daimoku come seme della Buddità" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 755-756)

5 dicembre

La vita di una persona che lotta fino all'ultimo istante continuerà a risplendere. Neppure l'invecchiamento, con il trascorrere del tempo, potrà intaccarla. Al contrario, il suo splendore crescerà sempre più col passare degli anni.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 5 dicembre

Se praticate ma vi lamentate consumerete, nella stessa proporzione, la vostra fortuna. Chi si lamenta non è rispettato. Sia da una prospettiva buddista, sia da una secolare, questo atteggiamento non si addice a una persona saggia e di valore.

domenica 4 dicembre 2016

Frase dal Gosho - 4 dicembre 2016

"La fede è dunque il requisito fondamentale per entrare nella via del Budda. Fra i cinquantadue stadi [della pratica del bodhisattva], i primi dieci stadi, che riguardano la fede, sono fondamentali e il primo di questi consiste nel risvegliare una fede pura. Anche se una persona non comprende affatto il Buddismo e per quanto ottusa possa essere, se ha fede dev'essere considerata una persona di vedute corrette"

Dal Gosho "Il daimoku del Sutra del Loto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 124)

4 dicembre

Quanto è lodevole una madre che vive con ardente speranza e affronta ogni difficoltà con lo sguardo rivolto al futuro! Quanto è tenera una madre che nutre profonda fiducia nei figli, proteggendoli e illuminandoli come un sole, senza preoccuparsi di ciò che dicono gli altri! Come è allegra una madre che non si preoccupa se gli altri bambini sembrano migliori dei suoi figli! Come è forte una madre che si adopera per il benessere della società e e delle persone e, pur non avendo tanto tempo da dedicare alla famiglia, trascina tutti col suo prezioso esempio!

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 4 dicembre

Ogni qual volta ci battiamo con sincerità arriva il momento di affrontare una sfida, la montagna che deve essere scalata e conquistata se desideriamo vincere. Anche nella pratica buddista ci ritroviamo ad affrontare sfide di questo tipo. Se nutriamo la speranza che Kosen rufu e la Buddità nella nostra vita diventino realtà, allora dobbiamo superare quelle montagne.

sabato 3 dicembre 2016

Frase dal Gosho - 3 dicembre 2016

"Porta avanti la tua fede nel Sutra del Loto. Se ti fermi a metà strada non potrai mai far scaturire il fuoco dalla pietra focaia. Fai sgorgare il potere della fede così che tutti gli abitanti di Kamakura, umili e potenti, e tutta la gente del Giappone, parlino di te come di «Shijo Kingo, Shijo Kingo della scuola del Loto». Una cattiva fama si diffonderà in lungo e in largo, ma una buona reputazione andrà anche più lontano, specialmente se è una reputazione di devozione al Sutra del Loto. Spiega tutto questo a tua moglie e lavorate insieme come il sole e la luna, come un paio di occhi o come le due ali di un uccello. Col sole e con la luna, come potrà esistere un sentiero oscuro? Con un paio di occhi senza dubbio vedrete i volti dei Budda Shakyamuni, Molti Tesori e di tutti i Budda delle dieci direzioni. Con un paio d’ali potrete sicuramente volare in un istante verso la terra preziosa della Luce Tranquilla."

Dal Gosho "Le illusioni e i desideri sono illuminazione" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 283)

3 dicembre

Essere vanitosi significa cercare di mostrarsi diversi da quello che si è, sempre preoccupati del giudizio altrui. Ma questo modo di vivere è un'illusione. Una persona vanitosa è come se camminasse sempre sulla punta dei piedi: finirà per stancarsi e la sua vita diventerà una sofferenza. Lasciando da parte la vanità potremo godere della vita cento volte di più.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 3 dicembre

La fede è il segreto della felicità per tutte le persone. Costruendo una forte fede, diventerete eterni vincitori nelle tre esistenze di passato presente e futuro: sarete in grado di mostrare saggezza al momento giusto, riuscendo a trarre vantaggio dal cambiamento e progredendo verso la vittoria e la speranza.

venerdì 2 dicembre 2016

E' necessario

Se il lavoro non ci soddisfa e ne vorremmo uno migliore, se le nostre relazioni sono difficili, se per qualunque motivo avvertiamo un forte senso di pesantezza o costrizione, cominciamo ad immaginare una realtà più doddisfacente, un lavoro migliore, una relazione facile e leggera, e queste immagini ci portano a distogliere le nostre energie dal presente, vissuto come tempo privo di significato, a risprmiarci per spenderci poi nel futuro, quando ne varrà la pena.
Recitiamo un Daimoku che non ci dà sollievo, e ci lascia distratti e inquieti, con un senso di viva amarezza e frustrazione e viviamo allo stesso modo, nell'attesa che qualcosa accada e ci liberi dalla sofferenza... gli esempi sono numerossissimi: da domani mi metto a dieta, quindi oggi mangio a più non posso; voglio un lavoro migliore che mi gratifichi da ogni punto di vista, quindi trascuro di impegnarmi in quello, tanto peggiore, che svolgo attualmente; il mio matrimonio sta andando a rotoli, quindi recito per avere una vita sentimentale felice mentre colgo tutte le occasioni di lite, rimprovero e lamentela che si presentano.
Il Sutra Shinjinkan descrive con straordinaria chiarezza il funzionamento della legge di causa ed effetto: "Se vuoi conoscere le cause passate guarda i risultati che si manifestano nel presente, se vuoi conoscere gli effetti che si manifesteranno nel futuro guarda le cause che stai ponendo nel presente". Il presidente Toda, citando Goethe: "Non è sufficiente camminare passo dopo passo sulla via che porterà un giorno alla meta. E' necessario che ognuno di questi passi sia la meta e che ognuno di questi passi abbia un valore".
NR, 198, p.14

Frase dal Gosho - 2 dicembre 2016

"Se consideriamo che sicuramente diventeremo Budda, non c'è niente di cui lamentarsi. Anche se tu diventassi la moglie dell'imperatore, a cosa ti servirebbe? Anche se rinascessi in cielo, che scopo ci sarebbe? Tu seguirai la strada della figlia del re drago, sarai pari alla monaca Mahaprajapati. Che felicità! Che felicità! Recita Nam-myoho-renge-kyo, Nam-myoho-renge-kyo."

Dal Gosho "L'arco e la freccia" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 586)

2 dicembre

Non sarà “Un giorno, forse”. Adesso è il momento. Soltanto vivendo fino in fondo in ogni istante, senza risparmiarci, potremo realizzare una vita autentica.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 2 dicembre

Nichieren Daishonin scrisse: “Se accendi una lanterna per un altro, anche la tua strada ne sarà illuminata”. Abbiate fiducia che più alimenterete la fiamma dell’altruismo e più la sua luce diffonderà la felicità nella vostra vita.

Chi possiede uno spirito altruista è la persona più felice del mondo.

giovedì 1 dicembre 2016

Trionfate come campioni di Kosen-Rufu

di Daisaku Ikeda

Attraverso il Daimoku noi invochiamo la Legge mistica che pervade l'intero universo, secondo il principio dei tremila regni in un singolo istante di vita. Senza farci influenzare dal potere mondano o economico, lottiamo per manifestare la forza originaria intrinseca alla vita dando il meglio di noi come membri della Divisione uomini per rispondere alle sfide dell'esistenza - le sofferenze fondamentali di nascita, invecchiamento, malattia e morte - e incoraggiare la famiglia Soka ad andare avanti. Anche se passiamo inosservati, possiamo orgogliosamente ritenerci dei "re di umanità". Il mio maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda, ha sempre proceduto diritto sul suo cammino da "insuperabile campione". Un giorno dichiarò con fermezza: «Anche se dovessi sprofondare nell'inferno non mi preoccuperei: mi impegnerei a introdurre al Buddismo del Daishonin coloro che si trovano nell'inferno, trasformandolo così nella Terra della Luce Tranquilla. I codardi non possono definirsi uomini. Noi possiamo trasformare ogni nostro sforzo o fatica nel potere del Budda. La forza con cui si manifestano i tre ostacoli e i quattro demoni testimonia in realtà l'inconfutabile prova che li possiamo sconfiggere grazie alla fede e alla pratica. Vivete con forza e determinazione!». I "re" della Soka non conoscono paura o esitazione. Non cadono nell'autocompiacimento e non sono arroganti. Con semplicità, mostrandosi per quello che sono e pieni di umanità lottano con la gente e per la gente, attraversando con una risata le lodi, le critiche e gli alti e bassi della vita. Vivendo nella società, continuano a lottare adottando la "strategia del Sutra del Loto" come loro guida. E avendo a cuore la felicità dei giovani, i preziosi successori della Gakkai, si impegnano nella loro formazione affinché possano diventare persone ancora più capaci di loro. 

(N R n°578 Apr-2016)

Frase dal Gosho - 1 dicembre 2016

"Certamente il re, i sudditi e tutti gli abitanti del paese desiderano la pace del mondo e la stabilità del paese. Il paese può raggiungere la prosperità attraverso la Legge buddista e la Legge si dimostra degna di rispetto in virtù delle persone che l'abbracciano."

Dal Gosho "Adottare l'insegnamento corretto per la pace nel paese" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 19)

1 dicembre

L'amore che una madre dedica ai figli diventa l'energia che li sosterrà per tutta la vita. Una madre può essere di animo semplice, qualche volta può sbagliare, la sua emotività può esplodere, tuttavia cerca sempre di dare tutta se stessa. L'amore e il modo di vivere della madre si incidono profondamente nel cuore dei bambini e , come un magma, costituiscono la sorgente di energia che li sosterrà per tutta la vita.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 1 dicembre

Buddismo significa mettere in pratica gli insegnamenti. La pratica è fede. Con una preghiera sincera e l’azione i nostri desideri non mancheranno di essere realizzati. Quando vi impegnerete nella vostra pratica buddista per kosen rufu, acquisendo sempre più fede, vi accorgerete che tutte le vostre preghiere avranno ottenuto risposta.

mercoledì 30 novembre 2016

Stato vitale

"Chi possiede uno stato vitale che gli permette di gioire di ogni istante, in qualsiasi circostanza, ed è anche dotato di saggezza e ottimismo, può superare ogni tipo di problema o sofferenza".

Teresa ha detto...

Ciao ho 47 anni e vivo a Milano. Ho incontrato il Buddismo 4 anni fa e ho realizzato cose impensabili per me. Grazie alla tenacia e alla determinazione che ho imparato dalla filosofia Buddista; responsabilità e trasformazione del veleno in medicina! Ringrazio sempre la mia Vita e mi scuso con Lei quando non le do' il valore giusto che merita. Un'altra cosa fondamentale e non retrocedere mai, credere cioè che tutto si può fare anche quando sembra il contrario. Non cambiare "rotta" se ne hai scelta una e persevera. La Nostra Rivoluzione Umana è fondamentale ed è sempre il mio obbiettivo davanti al Gohonzon. Auguro a tutti di essere felici e di pregare sempre per un mondo di pace e di "non avidità e arroganza" come questo periodo sociale-politico  che invece ci vuole imporre! La felicita' non sta' nell'avere ma nell'essere e noi Buddisti abbiamo questa opportunità di diventare ESSERE quello che siamo veramente!
Ciao a tutti!

(commento del 28 gennaio 2012)

Frase dal Gosho - 30 novembre 2016

"Il Sutra del Loto afferma: «[Le dottrine che essi predicheranno] non saranno mai contrarie alla vera realtà». T’ien-t’ai spiega che questo significa: «Nessuna cosa che riguardi la vita o il lavoro contrasta in alcun modo con la vera realtà». Saggio non è chi pratica il Buddismo prescindendo dalle questioni mondane, ma chi comprende perfettamente i princìpi che governano il mondo."

Dal Gosho "Il kalpa della diminuzione" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 995)

30 novembre

E' importante farsi carico volontariamente delle difficoltà degli altri per migliorare la società e sostenere gli amici. “Cosa posso fare perché questa persona si alzi? Come posso incoraggiare quest'altra persona?”. In questo modo i tuoi piccoli problemi rientreranno in una dimensione molto più ampia e nobile.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda