venerdì 11 gennaio 2013

Gongyo e le preghiere silenziose

a cura di Tamiko Kaneda

La prima volta che presi in mano il libretto di Gongyo avevo sette anni. In quel periodo la mia più grande sofferenza era dovuta alla paura che mi incuteva la maestra e mia madre mi disse semplicemente che se volevo risolvere questa sofferenza bastava recitare un po' di Daimoku e la prima parte del libretto di Gongyo prima di andare a scuola. Questa è stata la motivazione per iniziare a praticare e poi ho imparato piano piano anche la seconda parte. Ma arrivato l'ultimo giorno di scuola, anche la mia pratica andava in vacanza per ricominciare a settembre. A dieci anni, durante il primo corso estivo italiano, mi accorsi di sapere a memoria tutto il libretto e, fiera di me, decisi che da quel momento avrei recitato Gongyo senza leggere il libretto. Lo confidai a un'amica di mia madre e lei, nonostante fossi ancora una bambina, con aria seria mi disse: «Non si finisce mai di imparare il libretto di Gongyo!». Le sue parole mi colpirono talmente che tutt'oggi mi ricordo la scena come se fosse successo ieri. La vita poi mi ha dimostrato che quella affermazione era vera: non si finisce mai di migliorare Daimoku e Gongyo. Anche oggi, che sono trascorsi quasi trent'anni dal primo Gongyo, mi accorgo di piccoli errori nella pronuncia oppure di non avere sempre un atteggiamento corretto davanti al Gohonzon. Quando sento che la mia vita non migliora, ricomincio da zero con la pratica quotidiana: mi siedo davanti al Gohonzon come se fosse il primo giorno e mi sforzo di recitare Daimoku e Gongyo con la massima concentrazione. La relazione con la maestra delle elementari si è trasformata del tutto, tanto che sono andata a trovarla anche dopo la laurea.


Gongyo: pratica principale e di supporto

Il cuore di Nichiren Daishonin, che proclamò Nam-myoho-renge-kyo per la prima volta il 28 aprile 1253, era animato dal forte desiderio di condurre l'umanità intera verso la felicità attraverso la manifestazione dell'infinito potenziale insito in ogni vita: la natura di Budda. Gongyo letteralmente significa "pratica assidua". La pratica di Gongyo si divide in pratica principale, cioè la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo, o Daimoku, e la pratica di supporto, la recitazione del secondo e sedicesimo capitolo del Sutra del Loto, Espedienti (Hoben) e Durata della vita del Tathagata (Juryo). Negli scritti giunti fino ai nostri giorni si trova traccia del fatto che il Daishonin e il suo successore Nikko Shonin recitavano Daimoku e i due capitoli del sutra, mentre la pratica dei seguaci laici del Daishonin era principalmente la recitazione del Daimoku, anche se in alcuni casi egli incoraggiava la recitazione dei due capitoli del Sutra del Loto o parti di essi. La pratica principale, o Daimoku, esprime la fede nel Gohonzon che permette di manifestare la natura di Budda inerente nelle nostre vite. La pratica di supporto ha il significato di lodare il Daimoku di Nam-myoho-renge-kyo. In altri termini, usando le "auree parole" del Budda nel Sutra del Loto, noi lodiamo la Legge fondamentale per manifestare la nostra natura di Budda. Il significato fondamentale della pratica di Gongyo è aver fede nel Gohonzon, lodare la Legge di Nam-myoho-renge-kyo e forgiare la propria vita. Gli obiettivi principali di questa pratica sono la manifestazione della Buddità in ogni singolo essere umano e la realizzazione di kosen-rufu. Questo significa che oltre alla nostra pratica costante è importante che numerose persone decidano di abbracciare questo insegnamento. Il Jigage (parte in versi del sedicesimo capitolo) è il riassunto dell'intero capitolo Durata della vita del Tathagata, l'anima dei ventotto capitoli del Sutra del Loto, la quintessenza del Buddismo. Nichiren Daishonin risvegliò la propria natura di Budda, come è rivelato nel Jigage, e ha espresso questo in Nam-myoho-renge-kyo. In risposta a una domanda inerente a Daimoku e a Gongyo il presidente Ikeda afferma: «Gongyo (la recitazione del Daimoku e della pratica di supporto) è un'azione quotidiana con la quale rendiamo i nostri cuori e le nostre menti puri e pronti alla vita. È l'accensione del "motore principale" per uno splendido inizio di giornata; è la giusta preparazione per affrontare la giornata» (Protagonisti, 1, 223).

«Abbracciare, leggere, recitare, proteggere e trarre gioia da tutti gli otto volumi e ventotto capitoli del Sutra del Loto, è la pratica estesa. Abbracciare e proteggere i capitoli Hoben e Juryo, è la pratica abbreviata. Recitare semplicemente quattro versi o il solo Daimoku e proteggere chi li recita, è la pratica essenziale. Perciò, tra la pratica estesa, la pratica abbreviata e quella essenziale, il Daimoku rientra nella pratica essenziale» (SND, 5, 31).

Il significato delle preghiere silenziose

Le preghiere silenziose che leggiamo dopo la lettura dei capitoli del sutra esprimono semplicemente il senso di gratitudine che ognuno dovrebbe nutrire. Nella lingua giapponese vengono chiamate gokannenmon: go è un ideogramma onorifico, kannen significa ricordare o riflettere e mon significa frase. Nel momento che formuliamo le preghiere silenziose è importante che anche i nostri pensieri siano coerenti; frasi sintetiche e chiare ci aiutano a focalizzare più facilmente il pensiero sulla preghiera silenziosa. Come si legge all'inizio delle preghiere silenziose dentro il libretto di Gongyo: «Le preghiere silenziose vogliono esprimere il senso di gratitudine e le determinazioni di noi credenti del Buddismo di Nichiren Daishonin e membri della Soka Gakkai Internazionale. La formulazione di queste preghiere intende aiutarci a esprimere la nostra gratitudine e i nostri scopi. non è quindi l'esatta dicitura delle preghiere a essere importante, bensì la nostra sincerità mentre preghiamo». È fondamentale non dimenticarsi lo spirito di gratitudine. Nichiren Daishonin inizia le lettere rivolte ai suoi seguaci con i ringraziamenti e anche il presidente Ikeda ringrazia sempre tutti i membri della SGI per il sincero impegno nel promuovere il movimento di kosen-rufu. Nei suoi consigli egli sottolinea sempre questo principio: «Chi esprime gratitudine è veramente felice. Una vita piena di gratitudine è luminosa e felice, sia dinanzi alle persone, che quando ci offrono un passaggio in auto, o quando si è a casa con la propria famiglia. Offrire il proprio ringraziamento con sincerità è sinonimo di una esistenza felice. Quando proviamo gratitudine, irradiamo un'onda di felicità che avvolge noi stessi e gli altri. [...] Nella parola "grazie" c'è il seme della felicità; chi apprezza profondamente il valore di questa parola e la usa generosamente si esprime molto più eloquentemente di un abile oratore» (Il Nuovo Rinascimento, 137, 17).

46 commenti:

CRI ha detto...

Grazie innanzitutto dell'ospitalità. Porto il link di questo blog da me, e ti indico l'indirizzo nel quale lo segnalerò. Le tue informazioni sono molto utili. E' stata una passeggiata molto piacevole, grazie di cuore. A presto ^_^

CRI ha detto...

Chiedo infinitamente scusa, ecco l'indirizzo
http://criarabafenice.blogspot.com/
grazie ancora.

stefania s. ha detto...

grazie grazie grazie, mi da gioia sentire il daimoku di più persone e mi incentiva soprattutto quando stando da sola posso ascoltarlo attraverso di voi. stefania s. da c.v. rm

novalis ha detto...

grazie a te @stefania :)

emma ha detto...

ciao mi chiamo Emma e pratico da 20 anni, mi piacerebbe dialogare con l'ideatrice di questa pagina per rigraziarla e scampiarci esperienze.

elisabetta dell'olio ha detto...

Grazie ...

liz ha detto...

cercando informazioni ho trovato questa pagina, quello che cercavo!!!
grazie da una buddista in erba!

marziano - firenze ha detto...

Ma tra i propri cari, (della 4° preghiera) si possono inserire anche coloro che sono in vita o ci dobbiamo limitare ai soli defunti?

Grazie.

Marziano - Firenze

novalis ha detto...

@Marziano: Quelli che più desideri. Ciao :)

Giorgia ha detto...

Un saluto ed un arrivederci... Giorgia.

novalis ha detto...

@Giorgia, per i saluti vai QUI
Grazie :)

ievenska75 ha detto...

Pratico buddismo da qualche settimana,sto solo recitando nam mioho renghe kyo e provo il gongyo..molto lentamente!!Come per molti ho iniziato questa pratica perche'sembrava che tutte le negativita'in ogni mio settore mi distruggessero,famiglia,lavoro,debiti..,come si dice ero all'ultima spiaggia,anzi lo sono ancora!mi sono detto..non ho niente da perdere,perche'non provare col buddismo?ho conosciuto persona che hanno avuto grandi benefici da questa "dottrina",e ho voluto provarci pure io,anche se con grande scetticismo iniziale.Il primo giorno che andai a vedere il tempio buddista a Firenze,ho avvertito la sera stessa delle strane vibrazioni nel mio addome,come se qualcosa si liberasse..,poi non so perche'ho smesso dopo qualche giorno di praticare,adesso sto riniziando..spero con piu'convinzione.

Luana ha detto...

Ringrazio l'Ideatore e/o Idea
eatrice di queste utili pagine di spiegazioni...mi serviranno per preparare il mio primo Zadankai!

novalis ha detto...

Prego @Luana. Ciao

COSTIN ha detto...

grazie di cuore,il tuo sito e meraviglioso,da quando l'ho scoperto,ogni volta che vado agli zadankai mi stampo argomenti che si trovano qui e gli porto ai miei compagni di fede.il tuo impegno e una buona causa e di sicuro ti porterà dei buonissimi effetti. NAM MYO HO RENGE KYO, NAM MYO HO RENGE KYO,COSTIN,…,JEKKY85@HOTMAIL.IT

Gianni Ciuoli ha detto...

grazie a tutti di cuore a coloro che ci aiutano a fare sempre piu luce e verità nella pratica...

Giselle ha detto...

Grazie a te che hai ideato questo blog. E' molto utile per chi come me, vuole immergersi nelle conoscenze della filosofia Buddista, per chi come me si trova a fare i primi (o quasi) passi in questa via di vita meravigliosa.

ely85 ha detto...

grazie ad una persona che conosco,sto mettendo in pratica tutto questo.Di mio ero chiusa,negativa verso tutto,recitando nam mioho renge kio,è tutto diverso,e quando faccio gongyo la mia voce è cambiata e chi mi ha fattos coprire tutto questo mi ha detto che è perchè sono in armonia con l'universo.
Se prima portavo rancore verso molte persone,adesso prego anche per loro e sò che le devo sempre rispettare,anche se mi fanno del male.
ely85

andrea marchi ha detto...

Salve! Trovo che inserire anche tra la preghiera per la manifestazione della buddità nella propria vita e la realizzazione dei propri desideri e quella dei defunti possa essere utile. Mi sfugge il motivo della unione delle due senza una interruzione. Spesse volte recitando con altre persone, che sicuramente hanno raggiunto grandissimi obbiettivi visto la velocità con cui passano ai rintocchi della campana, si creano piccoli imbarazzi!

luca ha detto...

Vi ringrazio per questo eccellente sito. Vi segnalo inoltre un altro sito di buddismo di Nichiren. Si tratta di un social network. Per chi fosse interessato ecco l'indirizzo: www.socialgakkai.com

novalis ha detto...

Eheheh! ciao Luca ☺
Io latito un po'... ma sai, il tempo è quello che è... conto però di 'esserci' di più. ☺

Grace ha detto...

Grazie ad internet non ho smesso di recitare, e son diventata piu costante, anche se mi piacerebbe avere qualcuno dalle mie parti per poter recitare insieme, salerno dista circa 100km da me, ma almeno una volta a settimana mi sforzo di non mancare alle riunioni:-) grazie
Graziella

novalis ha detto...

@Grace ho inserito il tuo commento (ma inserirò anche quello di altri) nel "Metti un Saluto"
→ http://pantareinova.blogspot.com/2010/05/metti-un-saluto.html
Grzaie ☺

Gratto ha detto...

ciao a tutti... sto cercando di avvicinarmi ora al buddismo... per me è ancora un mondo sconosciuto ma spero di riuscire a costruire presto una nuova me capace di "ringraziare" per poter vivere a pieno ogni giorno

Buddismo e vita quotidiana ha detto...

bellissimo blog,complimenti

Giorgia ha detto...

pratico il buddismo da poco perchè me lo ha fatto scoprire una mia preziosissima amica!!! comunque chiunque abbia ideato questa pagina riceverà il mio apprezzamento per tutta la vitta perchè mi ha insegnato tantissime cose!!!

cristina ha detto...

namastè a tutti, e da circa un mese che mi sto avvicinndo alla recita del Nam-Myoho-Range-Kyo dopo che una amica mi ha fatto leggere il libricino sulla felicità,mi affascina molto il buddismo vorrei saperne di più ....Grazie

novalis ha detto...

@gratto @Buddismo e vita quotidiana @Giorgia perché non lasciate il vostro commento/saluto nel "Metti un saluto in alto a destra del dell'intestazione del blog? Grazie.

novalis ha detto...

@cristina ti consiglio di provare, è il miglior modo per saperne di più. Vai ad un meeting di discussione (il più vicino a te) recita e chiedi informazioni alle persone che troverai. Ciao

tatjana ha detto...

Ogni giorno è un primo passo, un costante rinnovarsi attraverso la fede.Una sensazione difficile da descrivere, accompagnata da gioa e dalla forza che si risveglia.
Un caro saluto a tutti.

Buddismo e vita quotidiana ha detto...

Complimenti per il tuo blog,io mi ermetto,con il tuo permesso di rubacchiare,ma ovviamente metto come provienza "Panta rei"...grazie

Buddismo e vita quotidiana ha detto...

Buddismo e vita quotidiana non lasciava commenti perchè non riusciva....adesso ovviamente lo farà....GRAZIE

paolo ha detto...

jigage: quanlcuno può chiarirmi esattamente cos'è? quello che leggiamo noi durante il gongyo è il jigage?
Sarebbe un riassunto del capitolo juryo?
Grazie

Silvano Bottaro aka novalis ha detto...

@paolo: La pratica di Gongyo, che si svolge ogni mattina e sera davanti al Gohonzon, consiste nella lettura ritmica del capitolo Hoben (Espedienti) e della parte in versi (Jigage) del capitolo Juryo (Durata della vita del Tathagata) del Sutra del Loto. Ciao

paolo ha detto...

grazie, silvano!

dogandcat ha detto...

Mi sono avvicinato al buddismo da poche settimane. Leggo molto ed ho trovato nello spirito che anima i praticanti molte affinità con le idee espresse nei romanzi di Paulo Choelo. Ciao. Emanuele novara

Anonimo ha detto...

Ciao e...grazie!

crhistian73 ha detto...

Serve l'invito?
Grazie.
Crhistian

Silvano Bottaro ha detto...

Nessun invito @Crhistian73 se non conosci nessun praticante per andare ad un meeting mettiti in contato con una delle sedi a te più vicine
>> http://www.sgi-italia.org/contatti/SediNazionali.php

loredana ha detto...

il buddismo mi ha dato luce, gioia e armonia....ancora oggi affrontare i problemi non ho paura perchè so che la pratica è la mia fonte di salvezza....

Sara ha detto...

Ho scoperto da pochi mesi il Buddismo durante un viaggio, ancora non sono convinta, ma mi piace ogni tanto recitare Nam Myoho Renge Kyo e il Gongyo, come questa sera.Grazie, Sara (Como)

marinaki ha detto...

Mi spiegate la differenza tra Daimoku e Gongyo? E poi qual è la preghiera della sera e quale della mattina, ci sono differenze? Grazie Marina

David ha detto...

Grazie, una pagina molto interessante e ben scritta. Da molti anni seguo il Buddhismo theravada , con particolare interesse allo Zen, al Taoismo non solo per il loro aspetto religioso ma anche e sopratutto filosofico e culturale. Complimenti e Auguri, ti auguro di raggiungere ogni successo e di ottenere ciò che desideri nella tua vita, David

UnAironeBlu ha detto...

La prima volta che ho partecipato ad una serata di recitazione, accompagnata da un’amica già praticante, ho pensato che fossero tutti fuori di testa. Sono uscita da lì molto scettica e sono stata quasi un anno senza che mi venisse voglia di riprovare. Però ogni tanto, nei momenti di sconforto e la sera prima di dormire, recitavo la formula del Daimoku e mi dava tranquillità. Adesso ho ripreso. Sono tornata ad una riunione, meno affollata, e ho scoperto che c’è gente meno “fanatica”, che sta solo cercando serenità interiore, come me. Sono poche settimane e ancora sono in fase curiosità, ma ho deciso di seguire l’esempio di Roberto Baggio “Mi do sei mesi di tempo e vediamo. Se mi sentirò meglio significa che sono sulla strada giusta”.

carlo ha detto...

la filosofia buddista mi affascina ma in questo blog vedo troppa unanimità di giudizio, nessun dubbio .... . mi inquieta.

catia evagelista ha detto...

GRAZIE ALL INFINITO

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