Il Daimoku: quanto, come, perché

«Non c'è felicità più grande per gli esseri umani che recitare Nam-myoho-renge-kyo. Il sutra afferma: "Le persone lì (nella mia terra) sono felici e a loro agio". Felici e a loro agio sta a indicare la gioia che deriva dalla Legge» (SND, 4, 157). Con queste parole inizia il Gosho Felicità in questo mondo, e non sono pochi coloro che ne hanno tratto un grande incoraggiamento nei momenti difficili. Come i semi del grano sotto la neve, anche il nostro Daimoku a volte sembra non sortire alcun effetto e vediamo soltanto la neve sui campi senza accorgerci che il seme si sta preparando a germogliare: quando sarà il momento giusto, piccole foglioline verdi si affacceranno dal terreno e in estate avremo il nostro raccolto. «Un albero spoglio non è mai veramente spoglio - scrive il Daishonin - perché all'arrivo della primavera si ricopre di gemme. Un campo brullo non è mai veramente tale, infatti con l'arrivo dell'estate tornerà fresco e verde» (SND, 7, 90). È quindi importante stabilizzare la nostra pratica recitando una base costante di Daimoku, pronti a incrementarlo quando ne sentiamo l'esigenza o le circostanze lo richiedono, senza mai lasciarci scoraggiare quando le cose sembrano andare troppo male nè esaltare quando sembra andare tutto per il meglio. Ma sul Daimoku le domande potrebbero essere molte: quanto recitarne, come recitarlo, a cosa pensare mentre recitiamo... ad alcune di esse tenteremo di dare una risposta, premettendo però che non bisogna fidarsi troppo delle regoline preconfezionate ma imparare ad ascoltare anche il proprio cuore, che in definitiva rimane uno dei nostri migliori maestri.


Che domanda difficile! Quale consiglio dare a chi ci rivolge una domanda del genere? Una possibile risposta potrebbe essere di recitare Daimoku finché non ci si sente soddisfatti, ma è pur vero che vi sono momenti in cui andiamo davanti al Gohonzon sentendoci "già" soddisfatti e altri in cui dopo molte ore di Daimoku avvertiamo ancora dentro di noi la sofferenza che ci aveva spinto a recitare. Di sicuro, come detto prima, è importante mantenere una quantità di Daimoku quotidiana che, in prima approssimazione, di solito si usa indicare in un'ora al giorno. Ma, in ultima analisi, nessuno è miglior giudice di noi stessi: ciascuno, attraverso l'esperienza, arriva a capire la quantità di Daimoku che gli permette di mantenere una condizione vitale elevata nel corso di tutta la giornata. Da questo deriva direttamente un consiglio che era molto frequente udire da Eiichi Yamazaki, il precedente responsabile europeo della SGI: recitare più Daimoku possibile alla mattina. Fa parte del comune buon senso non sacrificare alla recitazione del Daimoku nessuna delle cose importanti della nostra vita: il lavoro e la famiglia innanzi tutto, ma anche le relazioni sociali, le amicizie, le proprie passioni. Nessuno dovrebbe mai diventare un "professionista della fede". Può accadere, però, che quello che ci troviamo ad affrontare richieda un impegno nella recitazione molto maggiore del normale; di fronte a un grave problema, a una situazione apparentemente senza via d'uscita, può essere necessario rinunciare - o meglio, rimandare a tempi più adatti - tutta una serie di attività collaterali importanti, ma non essenziali. Ricordandoci, però, che una situazione eccezionale non può rappresentare la norma.

Come recitare Daimoku?

Recitare Daimoku non significa implorare qualcuno di concederci qualcosa né significa lamentarsi o piangerci addosso per le nostre presenti circostanze. Il Daishonin rivolge a Shijo Kingo queste parole: «[Marishiten] ti ha reso abile nel maneggiare la spada, mentre Nichiren ti ha donato i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo» (SND, 4, 194). E in un'altra lettera: «La potente spada del Sutra del Loto deve essere brandita da un coraggioso nella fede» (SND, 4, 150). Analogie che non lasciano spazio a interpretazioni: più che a una noiosa litania, il nostro Daimoku dovrebbe ricordare una spada leggera, robusta e affilata con la quale affrontare coraggiosamente la vita. E non è neanche necessario porsi davanti al Gohonzon in una posizione subordinata: d'accordo, siamo comuni mortali con le nostre debolezze e i nostri difetti, ma il Daishonin ammonisce: «...se reciti e credi in Myoho-renge-kyo, ma pensi che la Legge sia al di fuori di te, stai abbracciando non la Legge mistica ma un insegnamento imperfetto [...] quando invochi la Legge e reciti il Sutra del Loto, devi essere profondamente convinto che Myoho-renge-kyo è la tua stessa vita» (SND, 4, 4). E ancora: «Non cercare mai questo Gohonzon al di fuori di te» (SND, 4, 203). Daisaku Ikeda suggerisce di recitare con il ritmo di un cavallo al galoppo, un'immagine ricca di potenza, leggerezza e armonia, e dice che il nostro Daimoku dovrebbe generare gioia in chi ascolta. E cosa dire dei pensieri? Non è sempre facile avere ben chiari i nostri obiettivi durante la recitazione: spesso andiamo davanti al Gohonzon non per chiedere qualcosa, ma semplicemente per capire cosa vogliamo. E anche quando siamo certi di quello che desideriamo, chi ci garantisce che il nostro desiderio sia dettato dalla natura di Budda e non dal nostro stesso karma? Non importa, recitando Daimoku - sinceramente, non per pura formalità - attiviamo il Budda dentro di noi e lui conosce la risposta e spesso questa è migliore di quella che avremmo immaginato, anche se magari un po' diversa. Non dobbiamo neanche preoccuparci troppo se, mentre tentiamo di concentrarci, molti pensieri affollano la nostra mente distogliendoci dallo scopo della nostra recitazione: quando ce ne rendiamo conto tentiamo di ritrovare la concentrazione. Josei Toda insegnava che un "esercizio" di questo genere ci porterà naturalmente a imparare a concentrarci sul Go­honzon.

Per cosa recitare Daimoku?

Quali sono infine gli obiettivi "degni" di essere portati davanti al Gohonzon? Qualunque obiettivo va bene, dice ancora Daisaku Ikeda nei dialoghi con i giovani raccolti nei due volumi I protagonisti del XXI secolo (Ed. Esperia). Andando avanti, anche la qualità del desiderio tenderà naturalmente a evolversi e i nostri obiettivi saranno sempre più vicini a quelli ai quali il Budda Shakyamuni, Nichiren Daishonin e moltissimi loro discepoli hanno dedicato la vita. La parte del sedicesimo capitolo del Sutra del Loto che recitiamo ogni giorno, Jigage, termina con queste parole: «Questo è il mio pensiero costante: / come posso far sì che tutti gli esseri viventi / accedano alla via suprema / e acquisiscano rapidamente il corpo del Budda». Non è necessario né utile far finta di avere nobili ideali se nel cuore non li sentiamo "nostri", ma approfondendo la fede, la pratica e lo studio possiamo cominciare a percepire che l'obiettivo di kosen-rufu racchiude in sé anche ogni nostro desiderio, come un milione di euro contiene anche un singolo euro, che pensare di poter diventare felici indipendentemente dall'ambiente che ci circonda è una pura illusione, come insegna Nichiren quando scrive: «Se vi preoccupate anche solo un po' della vostra sicurezza personale, dovreste prima di tutto pregare per l'ordine e la tranquillità in tutti e quattro i quartieri del paese» (SND, 1, 43). Per questo motivo si dice che la pratica si compone di "pratica per sé" e "pratica per gli altri", e sempre per questo motivo la Soka Gakkai, in accordo con l'insegnamento del Daishonin, insegna che shakubuku, ovvero introdurre altre persone al Buddismo, dovrebbe essere una parte integrante della pratica quotidiana. Questo, però, sarà argomento per altri articoli.

a cura di Stefano Niccoli
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Commenti

  1. cari compagni di fede,stamattina mi sono stupita nel vedere nel video di gongyo il Gohonzon .Io so che il Gohonzon non si può riprendere,Qualcuno di voi ,per piacere può rispondermi per sfatare questo pregiugizio.Grazie Emma

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  2. Vi saluto,sono Antonella contenta di avervi incontrati....mi occupo di buddismo x passione ma non ho mai avuto un maestro...mi piace e lo sento molto vicino al mio percorso spirituale..è stato leggendo delle pubblicazioni di Sua Santità il Dalai Lama...poi ho continuato con tante altre letture tra le quali i Sutra del Loto...bellissimi

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  3. ...mi affascinava da tempo il buddhismo. sto approfondendone le basi, cercando cose facili per capire e qui le ho trovate. grazie.

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  4. Io vorrei condividere con voi cio ke mi è successo.Da circa una settimana recito Daimoku, la prima volta che l ho recitato ho sentito una vibrazione ke partiva dal centro dello stomaco e si diffondeva x tutto il tronco, è stato bellissimo. Poi domenica grazie alla mia amica ke mi ha fatto conoscere la pratica buddista, mi ha portato alla Soka Gakkai e nn vi so spiegare l energia ke c era, un emozione fortissima nel vedere il Gonzohon. Ora è come se avessi trovato la mia strada, come se qualkuno mi avesse preso x mano e mi stesse guidando. Ora ho la mia FEDE.

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  5. Me ne ha parlato mia cugina anni indietro quando non avevo più prospettive x il futuro, ero un pò scettica ma ho cominciato a praticare ed ho avuto ottimi risultati sia per me che per le persone che ho accanto ed avevano qualche problema di salute! anche se non capisco perchè non pratico costantemente !! mia cugina dice perchè lo faccio con il cuore!

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  6. Ciao a tutti. io mi sono avvicinata a questo tipo di buddismo grazie allo shakubuku di una mia amica che fra l'altro avevo quasi perso completamente di vista dalle scuole medie.. sono pochi mesi che pratico, non possiedo ancora il gohonzon e non so quando e se lo avrò, ma sicuramente in questo periodo, tra i peggiori della mia vita, sono riuscita a vedere un po' di luce anche quando ero immersa totalmente nel buio. tutto ciò grazie alle persone che mi hanno spronata a non mollare, ad essere determinata e soprattutto a cercare in me stessa la soluzione ai miei problemi. questi ultimi li ho ancora, anzi forse sono di più ancora, ma dopo ver recitato, vi assicuro che sto veramente meglio. riesco a vedere le cose positive che mi succedono. grazie per avermi ascoltata..

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  7. Ciao a tutti...vorrei saper come si fa a ricevevere il Gohonzon...pratico ma nn frequento nessun gruppo.
    Grazie

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  8. @Anonimo: praticare da soli non è praticare correttamente, quindi pensaci e soprattutto trova un gruppo vicino a casa e fraquentalo. :)

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  9. ciao mi chiamo mara, non conosco il buddismo e tutti i nomi orientali che ha .. però ho letto cose davvero interessanti, che si avvicinano molto alla mia religione (sono cattolica praticante). Credo sia interessante aprire gli orizzonti a chi ha da insegnare e le religioni ne hanno di cose da farci conoscere! per cortesia mi sapreste indicare qualche gruppo di genova? un caro saluto

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  10. @mara informati presso:

    Genova
    Via Federico Alizeri, 10/R
    16126 Genova
    Tel. 010 275 93 95
    Fax 010 247 91 12

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  11. In un periodo della mia vita davvero complicato mi sono avvicinata a questa pratica e devo dire che anche se è solo un mese e 1/2 che pratico sto traendo davvero tantissimi benefici...

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  12. Per favore sapreste indicarmi un gruppo a Matera?

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  13. Io non sento nel mio presente di appartenere a una religione precisa, mi piace comprendere tutto quanto senta nelle mie corde più profonde...è stato un percorso tanto lungo e nella parte intermedia un pò sofferto e mi sta tanto aiutando. Non ritengo la fede un conforto soltanto, io la vivo come una realtà sempre più riscotrabile e concreta per me...Non amo tanto parlare di fede perchè vorrei risultarmi cauta e umile verso gli altri in questo tema così ampio e prezioso. Diciamo che assomiglia a una titubanza (specie con così tante persone che predicano grandi verità assolute, a volte con saccenza). Vi ringrazio di avermi incoraggiata a usare questo spazio...Comunque leggendo il tutto mi è venuto in mente la mia situazione attuale, e una specie frase dentro me, vorrei proporre questa cosa non per vanità ma per condivisione giocosa con voi ad autodimostrazione che davvero il cuore si chiarifica e ci insegna lui stesso.
    E' abbastanza breve dato che tenderei a usare molte parole.
    "Guardo un punto tra un qualsiasi muro rovinato e qualsiasi anonima macchia sulla parete, non c'è motivo perchè sia lì, so solo che c'è; Non c'è motivo perchè io la veda oggi, so solo che c'è. Così che da quel momento io non ho smesso di essere felice. Ho sempre saputo che era un ingresso per un mondo tanto buono e sincero, ma non l'ho mai superato e chissà se lo farò mai."

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  14. dal 27 maggio ho il mio bellissimo gohonson, e sento una forza immensa. Anzi, vi lascio un saluto e vado a fare un po' di daimoku-

    P.S.
    Non so voi, ma io provo molta gioia quando riesco a parlare di buddismo agli altri. E' incredibile la carica che ricevo.

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  15. Ciao . Sto cercando un gruppo a cui unirmi : Qualcuno mi sa dare indicazioni ? Abito a Treviso

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  16. @Antonella De Lazzari: mandami il tuo indirizzo email attraverso il form "Contattami" che trovi nella sidebar a destra.

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  17. Spero sia arrivato ... fammi sapere . grazie

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  18. @Antonella De Lazzari: ci sono dei problemi nel form credo. Questo è l'indirizzo email: novalert@gmail.com

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  19. ciao a tutti...sto praticando da un paio di mesi vorrei chiedervi se potete rispondermi, alcune cose, ovvero si può fare daimoku e gongyo seguendo quello registrato come quello che si trova su questo sito? e poi io la mattina mi capita di uscire molto presto da casa e di non riuscire a fare daimoku e gongyo in tempo, per cui mi è capitato di farlo in macchina mentre guidavo...secondo voi si può fare o è sbagliato?

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  20. e in zona Varese c'è qualche centro?
    Grazie..

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  21. ciao a tutti! in zona Varese c'è qualche centro?

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  22. Anonimo >> http://www.sgi-italia.org/contatti/SediNazionali.php

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  23. Io recito ascoltando i video di You tube,è sbagliato?Grazie Franca

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  24. @Franca: forse più che usare il termine "sbagliato" userei il termine "non corretto". Può essere utile per chi è all'inizio della pratica ma poi il modo "corretto" è quello di recitare senza "supporto" se si è da soli e meglio ancora recitare insieme ad altri che è ancora più di aiuto se si è dei principianti.

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    1. Io per es. Lo devo fare di nascosto di mio marito e quindi o lo recito in macchina o quando lui non è in casa oppure la sera quando vado a letto. E' molto scorretto cosi? Io mi sono avvicinata da poco a questa fede che per molti aspetti trovo simile alla mia, ma ho notato che alcuni che la praticano da un po' sono troppo esaltati, quasi dei fondamentalisti e non hanno altro argomento che il buddismo. Se devo diventare monotematici e superbi come costoro preferisco rinunciare alla pratica scusatemi.

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  25. Ciao a tutti/e, abito a Praga, secondo voi è possibile entrare in contatto con un gruppo in questa città? Grazie

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  26. Anche io pratico da poco tempo....devo dire che mi sento bene, contenta e la cosa più importante che vi vorrei dire è che il mio cuore e la mia mente ora finalmente sono in sintonia!!!!!!!!!!!

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  27. anche io pratico da poco tempo... ma una cosa l'ho imparata subito... che il mio cuore e la mia mente sono finalmente in sintonia, grazie al buddismo di nichiren!!!!!!!!

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  28. Ciao posso praticare rimanendo cattolica?

    Veronica

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    1. Si può tutto, avverrà inevitabilmente che attraverso lo studio e il daimoku stesso chiarirai da sola questo dilemma. L'importante è partire, non importa dover stravolgere subito tutto ciò a cui hai creduto fino ad ora. ma avverrà da se

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  29. giuseppe De salvo15 aprile 2013 17:34

    Ora posso dire di sentirmi completo finalmente la mia vita se completata , il 24 marzo 2013 ho ricevuto il gohonzon adesso tutto e diverso, volevo dire grazie a coloro che mi sono stati vicini e grazie per il loro incoraggiamento e tutta la forza che il mio gruppo arcobaleno di corsico mi ha trasmesso sempre e che ancora oggi sento grazie ragazzi assieme continueremo nella fede il nostro percorco a coloro che si avvicinano dico solo provare la felicità che ti percorre dentro la sensazione di benessere e indescrivibile non ho mai pianto in vita mia il 24 marzo senmbravo una fontana ma era la felicità questa volta a farmi piangere e non il secco dolore senza lacrime .

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  30. Buonasera a tutti,
    avrei bisogno di una risposta in merito: Se recito Nam myoho renge kyo cantandolo mentre suono con la chitarra, non è corretto? Devo dire che la cosa è nata in modo molto spontaneo, mi trovavo a suonare in camera mia un giro di chitarra che mi era venuto al momento, e su quest melodia ho iniziato a recitare seguendo anche con la recitazione la melodia stessa, come se la cantassi e devo dire che la trovo una cosa molto piacevole a livello emotivo, sbaglio nel farlo cosi? grazie a tutti

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  31. Suonando la chitarra secondo me non è corretto, mentre un daimoku o un gongyo cantato senza nessuna base strumentale sotto l' ho sentito varie volte ed è stupendo :)

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  32. @Marco: come riportato qui sopra: "Daisaku Ikeda suggerisce di recitare con il ritmo di un cavallo al galoppo."
    La recitazione è il momento più importante della pratica e di conseguenza anche della nostra vita, va da se quindi, che non deve essere banalizzato. E' il tuo "sentire" che conta, sicuramente ti farà piacere ma soprattutto ti deve "servire". :)

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  33. Grazie @Silvano e @Veronica della risposto....vorrei sottolineare che assolutamente non voglio ne banalizzare ne ridicolizzare la cosa, assolutamente, semplicemente mi è successo che suonando con la chitarra questo mio giro armonico e recitando sopra questa melodia provo belle emozioni e mi sembra di recitarla con piu cuore ed inoltre in modo piu naturale, è come se cantandola su questa mia melodia la sentissi piu mia......spero di essermi spiegato....quindi voi che dite? a me sembra funzioni motlo in bvase a cio che provo
    grazie, fatemi sapere

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  34. Ti ripeto le stesse cose di prima :) Secondo me con la chitarra non è corretto perchè recitare con le mani giunte ha un significato. Mentre cantato io l'ho sentito un paio di volte anche al kaikan quindi se ti fa star bene, perchè no?

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  35. Ciao a tutti, mi sono avvicinato da poco al buddismo di Nichiren Daishonin...C'è qualcuno in zona monza/brianza,saronno?Mi piacerebbe creare un gruppo per praticare insieme.
    Grazie, fatemi sapere

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  36. Ciao a tutti io ho iniziato a praticare a fine Agosto, non ho ricevuto il gohonzon, sono arrivato a fare un'ora di Daimoku al giorno, facendo anche una o due recitazioni collettive a settimana e non perdendo uno zadankai, traendome dei benefici interiori ma ora come ora ho qualche titubanza... sento parlare di 'pratica corretta' pari a un'ora di Daimoku al giorno ma non è qualcosa di troppo restrittivo? Io per mio carattere riesco a dedicarmi a qualcosa se la percepisco come libera, senza l'ansia di dover fare necessariamente un tot al giorno... e a volte non sento dentro altra esigenza che fare 10 minuti di daimoku alla mattina e altrettanti alla sera (entrambi seguiti da gongyo), altre volte, ma solo se lo sento dentro, aggiungo dai 30 minuti in su (fino anche a un'ora) di Daimoku pomeridiano.... è corretto?

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  37. @Fabio VT La pratica corretta non prevede un "tot" di recitazione giornaliera, prevede Gongyo due volte al giorno (mattina e sera) e daimoku in base al tuo volere. Devi recitare in base al tuo "sentire", che poi è tutto "tempo" dedicato a te stesso.

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  38. Oggi è un giorno in cui la tristezza e l'insicurezza minano il mio cuore. I miei demoni si divertono a richiamare gli ostacoli. Respiro e recito Nam Myo Ho Renghe Kyo. Sono certa che c'è un nuovo percorso. Continuerò a curare gli argini della fede. Non permetterò che vengano danneggiati.

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  39. Io frequento un Gruppo per la recitazione da circa 2 anni e la mia è una domanda MOLTO IMPORTANTE è: ' a cosa PENSARE quando recito il Daimoku? '

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  40. .......GRAZIE a chi mi risponde

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  41. Si, é vero, cosa pensare mentre recito il daimoku?

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  42. RISPOSTA sul Gonghio è scritto Avere nel cuore una SINCERA GRATITUDINE verso il Gohonzon



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  43. @Evelina gruppi a Mestre? quanti ne vuoi.
    Contattami: http://www.silvanobottaro.it/e/

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  44. Ciao a tutti potreste indicarmi qualche gruppo in svizzera francese grazie e buon daimoku a tutti

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  45. È possibile peggiorare dopo aver recitato? Cioè é possibile che dopo due mesi di recitazione si stia peggio di prima? Non capisco se sia normale , se c'è un nesso con la frase recitata o se è un caso . Grazie della risposta

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  46. ciao a tutti, da pochi mesi mi sono avvicinata al buddismo, ho provato emozioni intense, ho fatto nuove considerazioni, avuto risposte, ma principalmente ho capito che questa è la giusta strada, voglio studiare, comprendere, fare la mia rivoluzione umana , sono grata immensamente alla Legge Mistica e agli insegnamenti dei tre fondatori, ai miei compagni di fede. E' la cosa più bella che mi poteva succedere incontrare la Soka Gakkai.
    grazie anche a tutti voi e a questo sito bellissimo.

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  47. dovet pensare meno con l'organizzazione e pensare più con il vostro cuore. solo così tutto avrà effetto

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  48. Io ho ripreso a praticare dopo tanti anni ... avevo smesso a causa dei maltrattamenti dei responsabili che a Torino hanno creato caos e malcontento. Credo che come in tutte le religioni ci sono persone fanatiche che non sanno cosa sia utilizzare il cuore, oppure gli estremi che non vanno mai bene. sono contento di aver ripreso ma e' ben lontano da me andare in gruppo o un centro culturale.Il mio stato vitale e'molto piu' alto.

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  49. Il mio ragazzo è praticante ma questo periodo no e non so cone spronarlo a recitare..a riavvicinarsi alla"preghiera"....suggerimenti? ???

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  50. Buongiorno a tutti. Mi chiamo Sara. Ho recitato daimoku per un po' di mesi,dopo un periodo un po' triste. Questi mesi sono stati bellissimi perché sentivo di non aver bisogno di nessuno. Un "bel" giorno venni a sapere che la persona a me più cara si stava ammalando e non ebbi più la voglia nè di recitare, né di alzarmi dal letto al mattino... Nello stesso periodo scoprì anche di aspettare un bambino e questo mi portò ancora più in crisi (perché avevo perso il lavoro da poco e il mio ragazzo con la sua famiglia continuavano a premere sul fatto che dovevo abortire) Non avevo voglia ,dunque, di recitare e pensavo che fossero i demoni a darmi una sfida troppo grande. É da allora che non recito e le cose si son sistemate: La malattia di questa persona é curabile, la famiglia del mio ragazzo ha accettato il bambino ed io non ho bisogno dell'approvazione altrui per desiderare di avere fra le braccia il mio piccolo. L'unico problema è che sono ritornate delle crisi d'ansia che prima erano scomparse e mi viene la tentazione di ricominciare, ma la paura di ricadere in queste sofferenze é veramente grande e non so veramente cosa fare.

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  51. DOPO 1 MESE DI PRATICA ANCORA NON HO TRATTO ALCUN BENEFICIO. MI HANNO DETTO ALL'INIZIO DI RECITARE POCHI MINUTI AL GIORNO, POCO ALLA VOLTA, PERCHE' E' UN ESPERIMENTO" CHE DEVO FARE SU ME STESSA. PRATICO ANCHE GONGYO MATTINA E SERA , E DAIMOKU MATTINA 10 MINUTI, POMERIGGIO ALRI 10 MINUTI. SONO UN PO' MAREGGIATA Perché NON HO AVUTO NESSUN BENEFICIO E STO PENSANDO SE ABBANDONARE O MENO.... INVECE CHE ALZARE IL MIO STATO VITALE LA MATTINA SONO SEMPRE TRISTE ANCHE DOPO AVER RECITATO..

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  52. Io abito a Verdellino,provincia di Bergamo.c'è qualche gruppo nei dintorni?ho cominciato da poco,ma mi rendo conto che se non pratico con qualcuno mi manca qualcosa e finisco per smettere..almeno ci voglio provare.grazie!

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  53. @flamenkitaize: mettiti in contatto con il Kaikan di Corsico (MI) 02 4510 3451

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  54. MI CHIAMO MARA NON SO ASSOLUTAMENTE NIENTE DI QUESTA PRATICA SALVO POCHISSIME NOZIONI SPARSE TROVATE QUA E LA MA MI PIACEREBBE TANTO PARTIRE DA ZERO...PREMETTO CHE ABITO IN VALTELLINA E NON HO MOLTE OCCASIONI DI RECARMI A MILANO CHE HO VISTO ESSERE LA SEDE PIÙ VICINA..COME POSSO FARE?

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    1. @MARA la pratica si fa nelle case non serve quindi recarsi nelle sedi. Telefona al Kaikan di Corsico (MI) 02 4510 3451, sapranno informarti di qualche gruppo vicino a casa tua.

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