lunedì 14 giugno 2010

Dal tempo senza inizio

I bodhisattva della Terra appaiono nel capitolo Jujutsu del Sutra del Loto (quindicesimo), in cui innumerevoli bodhisattva di altri mondi si offrono di diffondere il Sutra del Loto nel mondo di saha.
Il Budda Shakyamuni vi si oppone affermando che questo mondo ha già i suoi bodhisattva, in grado di portare a termine il compito della propagazione. È a questo punto che la terra trema e una folla di bodhisattva – uguali in numero ai granelli di sabbia di 60.000 fiumi Gange – emergono, ciascuno accompagnato dai suoi seguaci. I loro corpi sono dorati e tutti posseggono le trentadue caratteristiche buddiche. Sono guidati dai quattro bodhisattva Jogyo, Muhengyo, Jyogyo, Anryugyo.
Nel capitolo Jinriki (ventunesimo) Shakyamuni trasmette loro l’essenza del Sutra del Loto e affida loro la missione di propagarla nell’Ultimo giorno della Legge.
Del luogo da cui emergono i bodhisattva, il capitolo Jujutsu dice solo che vengono dallo «spazio sotto la terra »: T’ien-t’ai interpreta questa frase come «la profondità della vita, la realtà assoluta», e Nichiren Daishonin la definisce Nam-myoho-renge-kyo.
In quanto fu la prima persona a rivelare Nam-myoho-renge-kyo e a cominciarne la propagazione nell’Ultimo giorno, il Daishonin si identificò con il bodhisattva Jogyo, guida dei bodhisattva della Terra.
Negli insegnamenti precedenti al Sutra del Loto Shakyamuni assunse l’identità di un Budda provvisorio affermando, in accordo con le capacità delle persone del Primo e del Medio giorno della Legge, di aver ottenuto l’Illuminazione in quella vita, senza rivelare che la sua Illuminazione originaria era avvenuta nel remoto passato di gohyaku-jintengo. I bodhisattva suoi seguaci in questa identità provvisoria, sono detti bodhisattva dell’insegnamento teorico (Monju, Fugen, Kannon, Yakuo e altri); appaiono nel Primo e nel Medio giorno della Legge per diffondere gli insegnamenti del Mahayana provvisorio e la parte teorica del Sutra del Loto.
I bodhisattva della Terra, invece, appaiono nell’Ultimo giorno della Legge e si dedicano a propagare la Legge mistica, l’essenza del Sutra del Loto, perché a loro Shakyamuni aveva rivelato la Legge nel remoto passato senza inizio di gohyaku-Jintengo, quando aveva ottenuto l’Illuminazione per la prima volta. Ed è per questo che sono chiamati bodhisattva dell’insegnamento essenziale.

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