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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

Il Sutra del Loto #182 #2/3

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Il Budda eternamente dotato dei dieci mondi
«Ognuno di voi, faccia un segno attorno ai caratteri ji (io) e toku (ottenni)» disse il signor Toda, con la sua voce leggermente roca che risuonava nella stanza. Ognuno cerchiò le due parole con la propria matita. Alcuni avevano lo sguardo affascinato, mentre altri sembravano perplessi, come a dire: «Perché ci stai facendo fare così?». Toda scrutò attentamente le persone nella stanza, comprendendo la reazione di ciascuno, poi continuò: «Evidenziando queste due parole, leggiamo “ottenuto da solo”(Jitoku) e ciò che rimane è “Io, il Budda, venuto” “Io” indica il corpo del Dharma o proprietà della Legge, “Budda” il corpo di beatitudine o proprietà della saggezza e “venuto” il corpo di manifestazione o proprietà dell’azione; in altre parole, essi rappresentano i tre corpi o tre proprietà illuminate del Budda. Così, dal punto di vista del Buddismo del Daishonin, ji ga toku burrai significa ottenere da solo le tre proprietà illuminate»…
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Frase dal Gosho - 30 giugno 2014

"Credere nel mutuo possesso dei dieci mondi e` difficile quanto credere che il fuoco esista in una pietra o i fiori all'interno di un'albero, eppure nelle giuste condizioni questi fenomeni si manifestano, e allora ci crediamo. La cosa piu` difficile da credere e` che il mondo di Budda esista nel mondo Umano, come e` difficile credere al fuoco dentro l'acqua o all'acqua dentro il fuoco. Tuttavia, si dice che il drago produca il fuoco dall'acqua e, benche' non lo capiamo, ci crediamo quando lo vediamo accadere. Tu ormai credi che il mondo Umano contiene gli altri otto mondi, perche` dunque non riesci a includervi anche la Buddita`?"
Da "Il vero oggetto di culto" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 1, pag. 223)
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Frase dal Gosho - 29 giugno 2014

"Il mio cuore è dove tutti i Budda entrano nel nirvana; la mia lingua, dove essi mettono in moto la ruota della dottrina; la mia gola, dove nascono in questo mondo; la mia bocca, dove ottengono l'illuminazione. Poiché questo monte è il luogo in cui dimora il meraviglioso devoto del Sutra del Loto, come può essere meno sacro della pura terra del Picco dell'Aquila? Questo è ciò che [Parole e frasi del Sutra del Loto intende quando] afferma: «Poiché la Legge è meravigliosa, la persona è degna di rispetto; poiché la persona è degna di rispetto, la terra è sacra»"
Dal Gosho "La persona e la Legge" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 972)
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Frase dal Gosho - 28 giugno 2014

"In sostanza, l'apparizione della torre preziosa indica che quando udirono il Sutra del Loto i tre gruppi di ascoltatori della voce percepirono per la prima volta la torre preziosa dentro la loro vita. Adesso i discepoli e i seguaci laici di Nichiren stanno facendo lo stesso. Nell'Ultimo giorno della Legge, non esiste altra torre preziosa che gli uomini e le donne che abbracciano il Sutra del Loto."
Dal Gosho "La torre preziosa" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 264)
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Praticamente fede #2/6

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di Stefano Niccoli
La pratica del Buddismo è molto semplice. Tutto quello che è necessario fare è recitare Nam-myoho-renge-kyo. Qualche difficoltà in più può nascere con la recitazione dei capitoli Hoben e Juryo, ma anche questo è uno scoglio superabile. Chi prima chi dopo - meglio con l'aiuto di persone più anziane nella fede - tutti lo imparano e sono in grado di recitare Gongyo mattina e sera. La pratica corretta è quindi alla portata di tutti. Questa semplicità, però, racchiude qualche tranello, ed è lo stesso Daishonin a metterci in guardia: "Tuttavia, se reciti e credi in Myoho-renge-kyo, ma pensi che la Legge sia al di fuori di te, sta abbracciando non la legge mistica ma un insegnamento imperfetto. [...] Quindi, quando invochi la Legge e reciti il Sutra del Loto, devi essere profondamente convinto che Myoho-renge-kyo è la tua stessa vita" ("Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza", Ibidem. pag. 4).

Ecco i pericoli nascosti: affidarsi al Gohonz…
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Frase dal Gosho - 27 giugno 2014

"Non c'è vera felicità se non quella di avere fede nel Sutra del Loto. Questo si intende con «pace e sicurezza nell'esistenza presente e nasceranno in circostanze favorevoli nelle successive». Non permettere mai che le avversità della vita ti preoccupino, nemmeno i santi o i saggi possono evitarle. Recita Nam-myoho-renge-kyo e bevi sakè solo a casa con tua moglie. Quando c'è da soffrire, soffri; quando c'è da gioire, gioisci. Considera allo stesso modo sofferenza e gioia, e continua a recitare Nam-myoho-renge-kyo. Come potrebbe non essere questa la gioia senza limiti della Legge?"
Dal Gosho "Felicità in questo mondo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 607)
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La forza della solidarietà

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Ripudiati e diseredati a causa della loro fede, i due fratelli Munenaka e Munenaga Ikegami, non abbandonarono mai l’insegnamento del Daishonin. La conversione del padre, seguace di Ryokan, rappresentò il premio per la loro tenacia.
La conversione dei due fratelli Ikegami, Munenaka e Munenaga, al Buddismo di Nichiren Daishonin, avvenne intorno al 1256, a opera di un loro zio, Nissho che aveva abbracciato la fede dopo aver terminato gli studi al tempio Enryaku-ji della setta Tendai sul monte Hiei. Nissho aveva convertito anche suo nipote, Nichiro, ed entrambi divennero due dei sei preti anziani discepoli del Daishonin. Dei due Ikegami, il primo ad abbracciare l’insegnamento del Daishonin fu il maggiore, Munenaka, che insieme al fratello era ufficiale nello shogunato di Kamakura. Il padre, Y asumitsu, ricopriva un importante incarico presso l’ufficio costruzioni del governo di Kamakura ed era signore della regione di Ikegami nella provincia di Musashi (l’attuale Tokyo). Era un fervente se…
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Frase dal Gosho - 26 giugno 2014

"L'uovo di un uccello all'inizio contiene solo acqua, ma da questa acqua, senza l'intervento di nessuno, si sviluppano un becco, due occhi e tutto il resto e infine un uccello che vola nel cielo. Anche noi, benché abbiamo un corpo vile chiuso nel guscio dell'ignoranza, covati dalla recitazione di Nam-myoho-renge-kyo, sviluppiamo il becco delle trentadue caratteristiche maggiori del Budda e le piume degli ottanta segni minori e possiamo volare nel cielo del vero aspetto di tutti i fenomeni e della realtà di tutte le cose."
Dal Gosho "Lettera a Niiike" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 914)
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Gina Galante ha detto...

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Grazie per darci ogni giorno una luce per continuare sul sentiro della buddità... se accendi una lanterna per te illuminerà anche il cammino degli altri...

(commento del 15 settembre 2012)
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Frase dal Gosho - 25 giugno 2014

"Le dieci direzioni sono l'"ambiente" e gli esseri viventi sono la "vita". L'ambiente è paragonabile all'ombra e la vita al corpo. Senza il corpo non può esistere l'ombra e senza vita non c'è ambiente. Inoltre, la vita è modellata dall'ambiente. Gli occhi sono plasmati dall'oriente, la lingua dal meridione, il naso dall'occidente, gli orecchi dal settentrione, il corpo da tutte e quattro le direzioni e la mente dal centro. Perciò quando i cinque organi di senso degli uomini si guastano, scuotono le quattro direzioni e il centro e, come sintomo della conseguente distruzione della terra, per prima cosa le montagne franano, l'erba e gli alberi appassiscono e i fiumi si prosciugano. Quando gli occhi, gli orecchi e gli altri organi di senso delle persone sono scossi e turbati, si verificano strani fenomeni nel cielo; quando la loro mente è turbata, la terra trema."
Dal Gosho "Sui presagi" (Raccolta degli scritti d…
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Il mio riflesso sul mondo

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In un secondo si sciolse tutta la rabbia che avevo provato fino a quel momento e con voce calma riuscii a incoraggiarla e a farle sentire che non doveva avere paura, io ero accanto a lei.
In questi cinque anni di pratica buddista ho realizzato tante esperienze, a partire dal lavoro, per arrivare fino ai sentimenti e alla famiglia; due aspetti che ho scoperto essere molto in relazione tra loro. Il modello di vita familiare ricevuto non era mai stato esempio d'armonia e le liti fra i miei genitori erano frequenti. Mi sentivo a disagio con il mio ambiente e insicura delle mie scelte e di conseguenza avevo difficoltà nei rapporti con gli altri. Mi ponevo molti limiti e quindi non riuscivo mai a portare avanti quello che iniziavo: alle prime difficoltà, mi sentivo incompresa e quindi lasciavo le persone alle mie spalle, vivendo questo "abbandono" come una sorta di karma immutabile da accettare. Dopo circa un mese che praticavo questo Buddismo, Silvia, una delle mie migliori amic…
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Frase dal Gosho - 24 giugno 2014

"Poiche' la vita non dura che un momento, il Budda ha esposto i benefici che derivano da un singolo momento di gioia [per avere ascoltato il Sutra del Loto]. Se avesse detto che sono necessari due o tre momenti, non si potrebbe piu` parlare di voto originale del Budda di grande e indiscriminata saggezza, di unico veicolo dell'insegnamento immediato, di Legge che permette a tutti di raggiungere la Buddita`"
Da "Domande e risposte sulla fede nel Sutra del Loto" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 7, pag. 3)
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Il Sutra del Loto #181 #1/3

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Il Budda eternamente dotato dei dieci mondi
Come ho già detto, il Jigage spiega questioni che riguardano il Budda stesso. Tuttavia il presidente Toda, sottolineava spesso che il testo si può leggere in due modi. Letteralmente «Da quando ottenni la Buddità (ji ga toku bur-rai)» significa “da quando Shakyamuni diventò Budda”, ma se lo si interpreta dal punto di vista del suo significato implicito, esso assume un valore molto più profondo. Riguardo all’ espressione “ottenni la Buddità”, il mio maestro spiegò: «Lo stato di Buddità non è qualcosa che ci viene dall’esterno; questo brano descrive chiaramente la funzione del Budda che scaturisce dalla nostra stessa vita». In altre parole, secondo un’interpretazione letterale, questo brano refuta il punto di vista secondo cui Shakyamuni ottenne l’Illuminazione per la prima volta durante la sua vita in India e chiarisce invece che egli aveva raggiunto la Buddità nel remoto passato, ribadendo così che la vita del Budda è eterna. Ma, …
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Frase dal Gosho - 23 giugno 2014

"È stata una gioia per me sapere che la tua consueta prudenza e il tuo coraggio, così come la tua salda fede nel Sutra del Loto, ti hanno permesso di uscirne illeso. Quando una persona ha esaurito la propria fortuna, qualsiasi strategia sarà inutile. Quando avrà esaurito le proprie ricompense karmiche, neanche i suoi uomini la seguiranno più. Tu sei sopravvissuto perché possiedi ancora sia fortuna che ricompense. Inoltre, nel capitolo "Affidamento" gli dèi celesti e le divinità benevolenti promisero di proteggere i devoti del Sutra del Loto."
Dal Gosho "La strategia del Sutra del Loto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 888)
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Frase dal Gosho - 22 giugno 2014

"Il Buddismo insegna che la fragranza interna otterrà protezione esterna. Questo è uno dei suoi principi più importanti"
Dal Gosho "I tre tipi di tesori" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 752)
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Frase dal Gosho - 21 giugno 2014

"Rafforza la tua fede ancora di più. Il ghiaccio è fatto di acqua, ma è più freddo dell'acqua; il colore blu si ottiene dall'indaco, ma, quando qualcosa viene ripetutamente tinta in questo, assume un colore più intenso di quello della pianta di indaco. Benché il Sutra del Loto sia sempre uguale, se tu continui a rafforzare la fede, il tuo colore sarà più intenso di quello degli altri e riceverai più benefici di loro."
Dal Gosho: "La supremazia della Legge" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 547)
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Praticamente fede #1/6

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di Stefano Niccoli
"Solo la fede è realmente importante. Non importa quanto forte Nichiren possa pregare per te, se manchi di fede sarà come tentare di accendere il fuoco con un'esca bagnata. Sforzati di raccogliere il potere della fede". ("La strategia del Sutra del Loto", Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pagg. 194-5).
Cosa è la fede? Per noi occidentali di tradizione e cultura giudaico-cristiana, fede significa "credere con assoluta convinzione nella verità e nella giustezza di un assunto" (G. Devoto - G.C. Oli, Dizionario della lingua italiana, ed. Le Monnier). Il Concilio Vaticano 1 la definiva come la virtù teologale del cristiano per la quale "con l'aiuto della grazia di Dio, egli crede essere vere le cose da Dio rivelate non a causa della verità intrinseca delle cose stesse esaminata alla luce della ragione naturale, ma per l'autorità del Dio rivelante che non può nè ingannarsi nè ingannare". La fede è un dono.
Le cose …
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Frase dal Gosho - 20 giugno 2014

"Non pensare ai tuoi fratelli come fratelli, ma come ai tuoi stessi figli. [...] anche un estraneo, se riesci a comunicare con lui cuore a cuore, potrà mettere a rischio la propria vita per te. Se tratti i tuoi fratelli minori come figli, potranno diventare tuoi alleati per tutta la vita e, naturalmente, ciò farà buona impressione anche sugli altri. Se consideri le tue sorelle minori come figlie, come potranno non risponderti con devozione filiale?"
Dal Gosho "Rimproverare l'offesa alla Legge e cancellare le colpe" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 394-395)
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Il leone

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Riusciva a stento trattenere le lacrime. Tremava, oppresso dalla preoccupazione. Improvvisamente rammentò una frase sentita una volta: "Il leone non cerca mai un compagno".

Capì allora che l'acuto senso di solitudine che ultimamente lo aveva spesso tormentato, era il frutto di un inconsapevole desiderio di avere dei compagni. La sua volontà era dunque così debole? Il leone non si appoggia a nessuno - si disse - se lo facesse non sarebbe più il re degli animali.
Il leone non si sente solo, non cerca compagni; sono gli altri a seguirlo. Kosen-rufu era il compito di un leone. Se egli fosse stato davvero un leone, pensò, non gli sarebbero mai mancati i seguaci, sarebbero stati loro a cercarlo e a seguirlo con gioia.
Lui era veramente un leone? Era o no un vero seguace dei Bodhisattva della Terra?
"Devo essere un leone. Un leone! Non voglio essere nessun'altra bestia comune".
Schiller disse una volta che veramente coraggioso è colui che è forte quando si trova da sol…
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Frase dal Gosho - 19 giugno 2014

"In quest'epoca, per una donna, cambiare il karma immutabile con la pratica del Sutra del Loto è naturale, come per il riso maturare in autunno e per il crisantemo fiorire in inverno. Quando io pregai per mia madre, non solo ella guarì dalla sua malattia, ma la sua vita fu prolungata di quattro anni. Ora anche tu ti sei ammalata e, come donna, è più che mai opportuno che tu cerchi di credere fermamente nel Sutra del Loto e vedere cosa farà per te."
Dal Gosho "Il prolungamento della vita" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 848)
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Marisa ha detto...

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Possiamo sottrarci alla vita, ma non al dolore. La morte è dolore ma dalla morte nasce la nuova vita. Questa è la ruota dell'esistenza. Il buddismo ci indica un modo per liberarci dal dolore ma non dall'esistenza. Capisco gli induisti che volevano far cessare la reincarnazione o almeno ci aspiravano.
Poi sono d'accordo sul fatto che siamo responsabili e creiamo noi la nostra realtà, ma che un fulmine ci colga in pieno durante una passeggiata di questo possiamo ancora ritenerci responsabili?


(commento del 9 settembre 2012)
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Frase dal Gosho - 18 giugno 2014

"Domanda: Qual è il tempo per predicare i sutra hinayana e i sutra provvisori e quale quello per predicare il Sutra del Loto? Risposta: Perfino per i bodhisattva, da quelli dei dieci stadi della fede fino ai grandi bodhisattva del livello di illuminazione quasi perfetta, è difficile riconoscere il tempo e la capacità; a maggior ragione sarà difficile per noi esseri comuni. Domanda: In che modo dunque potremmo conoscerli? Risposta: Prendiamo a prestito l'occhio del Budda per valutare il tempo e la capacità. Usiamo il sole del Budda per illuminare il paese."
Dal Gosho "La scelta del tempo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 481)
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Serena è la mia vita

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«Se non avessi avuto il sostegno della fede e l'appoggio di chi recitava Daimoku per me, avrei potuto morire mille volte di paura»

Il mio primo pensiero quando mi è stato diagnosticato un tumore al cervello è stato: «Devo praticare per mantenere alto il mio stato vitale». Non volevo permettere che questa notizia mi impedisse di vedere gli aspetti positivi della mia vita e volevo mantenermi serena e lucida nei miei giudizi per non arrivare all'operazione in balia della paura. Sentivo profondamente che la pratica armonizzava la mia vita e, se avevo scoperto di avere un tumore prima che potesse produrre effetti irreparabili, questa rivelazione era sicuramente la manifestazione di una grande protezione. Era la fine di novembre del 2004 e dopo tre anni di pratica stavo preparandomi a ricevere il Gohonzon. In quel periodo ero sempre molto stanca e stavo perdendo la memoria. Apparentemente non si trattava di niente di grave e anche il mio medico si limitava a prescrivermi dei ricostitue…
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Frase dal Gosho - 17 giugno 2014

"Credi nel Gohonzon, il supremo oggetto di culto in tutto Jambudvipa. Rafforza costantemente la tua fede e ricevi la protezione di Shakyamuni, di Molti Tesori e dei Budda delle dieci direzioni. Impegnati nelle due vie della pratica e dello studio. Senza pratica e studio non può esservi Buddismo. Devi non solo perseverare tu, ma anche insegnare agli altri. Sia la pratica che lo studio sorgono dalla fede. Insegna agli altri come meglio puoi, anche una sola frase o un solo verso"
Dal Gosho: "Il vero aspetto di tutti i fenomeni" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 342)
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Il Sutra del Loto #180

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L’Immenso stato vitale del Budda
Ji ga toku bur-rai. Sho kyo sho kosshu. Muryo hyaku sen man. Oku sai asogi. Jo seppo kyoke. Mushu oku shujo. Ryo nyu o butsudo. Nirai muryo ko.
Innumerevoli eoni sono trascorsi da quando ottenni la Buddità, cento, mille, diecimila, centomila, asogi di eoni. Durante questi innumerevoli eoni ho sempre insegnato la Legge consentendo a infiniti milioni di intraprendere la via della Buddità. È trascorso esattamente un anno dal grande terremoto di Hanshin, costato tante vite e tanta sofferenza. Una tale calamità non deve verificarsi mai più. Rinnovo oggi la mia sincera solidarietà alle persone colpite dal disastro e a quelle tuttora impegnate nell’opera di ricostruzione. Prego ogni giorno per la pace di chi in quel disastro ha perso la vita e continuerò a farlo in futuro. Il Sutra del Loto rivitalizza. «Myo significa rivitalizzare, rivitalizzare significa resuscitare» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 5, pag. 45). Nella Legge mistica sono compre…
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Frase dal Gosho - 16 giugno 2014

"Ora, l'intero corpo di Abutsu Shonin e` composto dei cinque elementi universali di terra, acqua, fuoco, vento e ku. Questi cinque elementi sono anche i cinque caratteri del Daimoku. Percio` Abutsu-bo e` la Torre Preziosa stessa, e la Torre Preziosa e` Abutsu-bo stesso. Senza questa consapevolezza tutto il resto e` inutile. E` la Torre Preziosa adornata dai sette tipi di gioielli: ascoltare il vero insegnamento, credere in esso, osservare i precetti, ottenere la pace della mente, praticare assiduamente, dedicarsi senza egoismo e cercare sempre il miglioramento personale. Potresti pensare di aver fatto offerte alla Torre Preziosa del Budda Taho, ma non e` cosi`. Le hai offerte a te stesso. Tu stesso sei un vero Budda che possiede le tre virtu` dell'Illuminazione. Recita Nam-myoho-renge-kyo con questa convinzione."
Da "La torre preziosa" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 211)
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Frase dal Gosho - 15 giugno 2014

"Il denaro serve per vari scopi, a seconda delle nostre necessità. Lo stesso vale per il Sutra del Loto: esso sarà una lanterna nell'oscurità o una barca per una traversata. A volte sarà acqua e a volte fuoco. Per questo il Sutra del Loto ci assicura «pace e sicurezza nell'esistenza presente e […] circostanze favorevoli nelle successive»"
Dal Gosho "Le spade del bene e del male" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 401)
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Frase dal Gosho - 14 giugno 2014

"Come l'acqua di tutti i fiumi diviene salata entrando nell'oceano, cosi` le persone di differenti capacita` per i vari insegnamenti, giungono alla Buddita` entrando nel Sutra del Loto"
Da "Il sapore del sale" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 6, pag. 242)
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La vita di Nichiren Daishonin #10/10

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Morte del Daishonin

Frattanto la salute del Daishonin, messa a dura prova dalle privazioni dell’esilio a Sado, andava peggiorando e il clima rigido e l’alimentazione insufficiente di Minobu non servivano certo a migliorarla.
Nell’estate 1282 accettò il consiglio di recarsi alle terme di Hitachi. Prima di partire redasse l’atto di trasmissione della Legge, noto come Atto di successione di Minobu, con cui nominava Nikko Shonin suo legittimo successore.
Durante il viaggio, sentendo la fine imminente, si fermò nella residenza dei fratelli Ikegami dove diede le ultime disposizioni per assicurare la continuità dei suoi insegnamenti: nominò i “Sei preti anziani”, Nissho, Nichiro, Nikko, Niko, Nitscho e Nichiji. E, il 13 ottobre del 1282, morì all’età di 61 anni.

N.B. Le età sono indicate usando il computo giapponese secondo il quale un bambino appena nato ha un anno (è nel primo anno di vita). Secondo il sistema occidentale il Daishonin ha, per esempio, proclamato Nam-myoho-renge-kyo a 31 anni e…
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Frase dal Gosho - 13 giugno 2014

"Come ho già affermato varie volte, si dice che dove c'è una virtù invisibile ci sarà una ricompensa visibile. [...] Inoltre, la cosa importante è mantenere buoni rapporti con coloro che credono in questo insegnamento, non è vedere, sentire o dire ciò che può dispiacerti. Continua con calma a offrire preghiere. Quanto ti ho esposto non è una mia opinione personale. Ho estrapolato e trascritto i punti fondamentali dei tremila volumi delle scritture non buddiste e dei cinquemila volumi delle scritture buddiste."
Dal Gosho "Virtù invisibile e ricompensa visibile" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 806)
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La propagazione della Legge

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Il termine kosen-rufu letteralmente significa “dichiarare e diffondere estesamente il Buddismo” e appare nel capitolo Yakuo (ventitreesimo) del Sutra del Loto: «Nei primi cinquecento anni dopo la mia morte, realizzate kosen-rufu nel mondo e non permettete che la sua corrente si fermi». In particolare kosen indica la propagazione del Buddismo, e rufu l’effetto che questa propagazione ha sulla società.
Nichiren Daishonin definì Nammyoho-renge-kyo come la Legge che deve essere propagata e diffusa estesamente nell’Ultimo giorno della Legge, cioè il periodo attuale. Così ne parla nel trattato Rissho ankoku ron: «In quell’epoca, poiché tutte le persone reciteranno Nam-myoho-renge-kyo… i disastri si allontaneranno dal paese e la gente si libererà dalla sfortuna. Le persone impareranno anche l’arte di vivere vite lunghe e realizzate; comprendi che verrà il tempo in cui sarà rivelato che sia la Persona che la Legge sono eterne. Non ci può essere il minimo dubbio sulla solenne promessa del sutra…
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Frase dal Gosho - 12 giugno 2014

"Non cercare mai questo Gohonzon al di fuori di te. Il Gohonzon esiste solo nella carne di noi persone comuni che abbracciamo il Sutra del Loto e recitiamo Nam-myoho-renge-kyo"
Dal Gosho "Il reale aspetto del Gohonzon" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 738)
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Erika ha detto...

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Anche se ho 14 anni credo sempre in me stessa e lotto! Anche questa volta il gohonzon deve funzionare ;)

(commento del 6 settembre 2012)
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Frase dal Gosho - 11 giugno 2014

"Nel venerare tutte le divinità e i Budda, si fa precedere la parola namu ai loro nomi. Ma qual è il significato di namu? Namu è una parola che viene dall'India e che in Cina e in Giappone si traduce con [lo stesso carattere che si pronuncia] kueiming in cinese e kimyo in giapponese. Cosa significa kimyo? Significa dedicare la propria vita al Budda. Alcuni hanno moglie, figli, seguito, possedimenti, oro, argento o altri tesori, a seconda della loro condizione. Altri non possiedono nulla. Comunque, che uno sia ricco o no, niente è più prezioso del tesoro che chiamiamo vita"
Dal Gosho "L'offerta del riso" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 997)
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Il meglio di me

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Lui mi urlava: «Sei incapace!» e io gli credevo, mi diceva: «Non vali niente!» e io gli credevo. Ero sua complice, lui diceva a parole quello che io pensavo intimamente di me.
Ho abbracciato questo Buddismo nel 2004. Qualche anno prima me ne aveva parlato un'amica carissima, ma ero convinta che fosse una sorta di plagio mentale e, sinceramente, un po' mi spaventava. Così rimasi della mia idea. La mia vita è stata difficile fin dall'infanzia, i miei genitori hanno sempre lottato con gravi problemi economici fra cui un fallimento. Ciò provocava continui litigi fra loro, tensioni e soprattutto poca serenità mentale per dedicarsi a me e a mio fratello più piccolo. Nel frattempo si stava formando il mio carattere: molto forte fuori ma incredibilmente fragile dentro. Sopportavo bene tutto aspettandomi sempre il peggio, nutrendo contemporaneamente rassegnazione e nessuna aspettativa futura. Covavo rabbia e rancore nei confronti di mio padre che ritenevo una persona inetta ed egois…
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Frase dal Gosho - 10 giugno 2014

"Benche' numerosi, i giapponesi difficilmente realizzeranno qualunque cosa, poiche' sono divisi nello spirito. Al contrario, io credo che, sebbene Nichiren e i suoi discepoli siano pochi di numero, poiche' agiscono in itai doshin, realizzeranno la loro grande missione di propagare il Sutra del Loto. Un solo scroscio di pioggia spegne molti fuochi ruggenti e una sola verita` dissolve molte forze malvagie"
Da "Itai Doshin" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 268)
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Il Sutra del Loto #179

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Il Jigage rappresenta l'Io
Dire che ogni carattere è un Budda significa che il Jigage esprime la vita del Budda nella sua interezza. Nell’Ongi kuden (Raccolta degli insegnamenti orali) Nichiren Daishonin afferma: «Il Ji (sé) di ji ga toku burrai (da quando ottenni la Buddità) rappresenta l’inizio, mentre shin (corpo) di soku joju busshin (acquisire rapidamente il corpo di un Budda) rappresenta la fine. In altre parole, il Jigage dall’inizio alla fine spiega l’io [poiché Ji più shin forma “se stesso”] (Gosho Zenshu, pag. 759). In altri termini, il Daishonin insegna che il Jigage dall’inizio alla fine spiega l’io del Budda cioè la sua vita, e che il corpo del Jigage fra le parole Ji e shin significa le azioni e la condotta del sé. Così l’Ongi kuden dice: «Il Jigage rappresenta il corpo che riceve e adopera liberamente” o il “corpo di infinita gioia”» (Gosho Zenshu, pag. 759). Il corpo, o sé, che “riceve e adopera liberamente” significa comprendere che l’intero universo è i…
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Frase dal Gosho - 9 giugno 2014

"Nel quinto periodo di cinquecento anni dopo la mia morte, realizzate kosen-rufu nel mondo e non permettete che il suo flusso cessi. E non permettete mai che il demone, la gente del demone, le divinita`, i draghi, gli yaksha, i kumbhanda ed esseri simili prendano il sopravvento".
Da "Ripagare i debiti di gratitudine" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 2, pag. 217)
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Frase dal Gosho - 8 giugno 2014

"I pesci dimorano nell'acqua e considerano l'acqua il loro tesoro. Gli alberi crescono sulla terra e considerano la terra il loro tesoro. Gli esseri umani vivono grazie al cibo e considerano il cibo il loro tesoro. Il primo di tutti i tesori è la vita stessa. È scritto che nemmeno i tesori dell'intero sistema maggiore di mondi possono uguagliare il valore del proprio corpo e della propria vita. Persino tutti i tesori di un intero sistema maggiore di mondi non possono sostituire la vita."
Dal Gosho "L'offerta del riso" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 997)
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Frase dal Gosho - 7 giugno 2014

"Alcuni hanno moglie, figli, seguito, possedimenti, oro, argento o altri tesori, a seconda della loro condizione. Altri non possiedono nulla. Comunque, che uno sia ricco o no, niente è più prezioso del tesoro che chiamiamo vita. Per questo gli uomini del passato che furono chiamati santi e saggi offrirono la loro vita al Budda, e in seguito divennero Budda."
Dal Gosho "L'offerta del riso" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 997)
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La vita di Nichiren Daishonin #9/10

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Persecuzione di Atsuhara e iscrizione del Dai-Gohonzon

Intanto nel distretto del Fuji sotto la guida di Nikko Shonin, il movimento di propagazione progrediva rapidamente fra la gente comune, suscitando le ire dei preti delle altre sette, in combutta con i funzionari governativi. Nel settembre del 1279, venti contadini di Atsuhara vennero arrestati, sotto la falsa accusa di furto e minacciati di tortura e di morte se non avessero abiurato la loro fede. Ma i contadini non cedettero e i capi del movimento, i fratelli Jinshiro, Yagoro e Yarokuro furono decapitati.
La persecuzione di Atsuhara, non aveva colpito personalmente il Daishonin, ma comuni credenti laici. La prova di fede pura e incrollabile offerta da quei contadini, convinse Nichiren Daishonin che era giunto il tempo di realizzare lo scopo per cui era nato: l’iscrizione del Dai-Gohonzon, il 12 settembre del 1279.
Nel novembre del 1281 si trasferì in un tempio chiamato Minobu-san Kuon-ji dove si dedicò a istruire i giovani monaci…
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Frase dal Gosho - 6 giugno 2014

"Il Sutra del Loto ci insegna: "Vita dopo vita essi rinacquero sempre con i propri maestri nelle terre del Budda di tutto l'universo" e "Se qualcuno avvicina un maestro della Legge, otterra` presto la condizione di bodhisattva. Se segue questo maestro e studia sotto la sua guida, sara` in grado di vedere tanti Budda quanti sono i granelli di sabbia del fiume Gange"
Da "Ammonimenti contro la calunnia" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 100)
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Anche la sofferenza si trasforma

Trasformare il veleno in medicina
Il termine giapponese hendoku iyaku, (trasformare il veleno in medicina) indica la trasformazione dei desideri terreni in Illuminazione attraverso la mistica Legge. Nel Daichido ron, lo studioso indiano Nagarjuna paragona il Sutra del Loto a «un abile medico che trasforma il veleno in medicina», in quanto il Sutra del Loto è l’unico ad affermare che anche le persone dei due Veicoli (che vivevano nei mondi di Studio e Illuminazione parziale) possono raggiungere la Buddità, a dispetto degli insegnamenti provvisori che li definivano come «coloro che hanno distrutto i semi della Buddità». Le medicine che prendiamo quando siamo malati sono composte spesso da elementi che, presi singolarmente e in dosaggi diversi possono anche uccidere, ma che in quella precisa soluzione servono a curare la malattia. È importante considerare, tuttavia, che l’effetto di una medicina dipende in gran parte dalla forza vitale della persona che la prende. L’espressione metaforica,…
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Frase dal Gosho - 5 giugno 2014

"Dovreste sempre conversare insieme per liberarvi dalle sofferenze di nascita e morte e raggiungere la pura terra del Picco dell'Aquila dove potrete annuire l'uno all'altro e parlare con un'unica mente."
Dal Gosho "Fiori e frutti" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 808)
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Lunet ha detto...

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Grazie a tutti voi
Nam myo ho renghe kyo


(commento del 05 settembre 2012)
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Frase dal Gosho - 4 giugno 2014

"I ruscelli si riuniscono per formare il grande mare e i granelli di polvere si accumulano per formare il monte Sumeru. Quando all'inizio io, Nichiren, presi fede nel Sutra del Loto, ero come un'unica goccia d'acqua o un singolo granello di polvere in tutto il Giappone. Ma poi, quando due, tre, dieci, cento, mille, diecimila, un milione di persone reciteranno il Sutra del Loto e lo insegneranno ad altri, formeranno un monte Sumeru di perfetta illuminazione, un grande mare di grande nirvana! Non cercare nessun'altra via per conseguire la Buddita`!"
Dal Gosho "La scelta del tempo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 520)
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Qualcosa d'insolito

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«Il carcere non mi avrebbe impedito di proseguire la mia rivoluzione, come non aveva impedito a Ikeda, Toda e Makiguchi di realizzare il loro sogno: propagare la Legge».
Il Buddismo è comparso nella mia vita come "il puro fiore di loto che sboccia dalla melma", in un momento che, per rimanere in tema, nella melma c'ero dentro fino al collo, solo che non lo sapevo. Succede spesso ai tossici. A dirla tutta, per essere uno della mia categoria, in quel periodo ero convinto di dare dei punti a molti. Avevo iniziato a diciotto anni nel tentativo di aiutare una ragazza, invece c'ero cascato io. Molto banale. In seguito mi distinsi pensando di diventare un vero outsider e, istruito da gente che la sapeva lunga, incamerando merce e pagando i fornitori con assegni a vuoto, davo il mio modesto contributo a far fallire sia società, intese come aziende, sia persone, intese come esseri umani. Solo che non me ne rendevo conto. Trascorrevo le mie giornate mezzo fatto, in una camera d…
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Frase dal Gosho - 3 giugno 2014

"«I sapienti sanno percepire l'origine delle cose, come i serpenti conoscono la via dei serpenti». Se il cielo è sereno, la terra è illuminata. Similmente, se si conosce il Sutra del Loto si può comprendere il significato degli affari di questo mondo."
Dal Gosho "L'oggetto di culto per l'osservazione della mente" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 336)
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Il Sutra del Loto #178

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Il Jigage è diretto al futuro e all'umanità
La sezione in prosa del capitolo espone la vita eterna di Shakyamuni. Essa chiarisce come egli raggiungesse la Via nel remoto passato e come da allora abbia sempre continuato a insegnare alle persone in questo mondo di saha. Per il beneficio delle generazioni a venire, essa spiega che la durata della vita del Budda è tale che egli «può dimorare costantemente [qui] senza mai arrivare a estinguersi» (The Lotus Sutra, vol. 16, pag. 227). Ma il Jigage approfondisce ulteriormente questo concetto rivolto al futuro, magnificando ancora la vita eterna del Budda. Tale è l’interpretazione del Gran Maestro T’ien-t’ai (Hokke mongu, Parole e frasi dal Sutra del Loto, vol. 10). Il Jigage spiega che ogniqualvolta la gente cerca il Budda, questi appare nel mondo e la terra in cui ciò avviene diventa la sua terra di pace e tranquillità. Ma se egli dimora costantemente in questo mondo senza mai estinguersi, perché allora la gente non può vederlo? E…
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Frase dal Gosho - 2 giugno 2014

"La funzione del fuoco è bruciare e dare luce. La funzione dell'acqua è lavare la sporcizia. Il vento spazza via la polvere e infonde la vita nelle piante, negli animali e negli esseri umani. La terra produce le piante e gli alberi, e il cielo provvede all'umidità che reca nutrimento. Anche i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo operano così: sono le funzioni benefiche dei Bodhisattva della Terra, discepoli del Budda nella sua vera identità."
Dal Gosho "L'eredità della Legge fondamentale della vita" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 191)
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Frase dal Gosho - 1 giugno 2014

"Miei discepoli, credete a ciò che dico e osservate ciò che succederà. Tutte queste cose accadono non perché io sia una persona venerabile, ma perché il potere del Sutra del Loto è supremo. Se io elogio me stesso, tutti penseranno che sono presuntuoso, ma, se mi umilio, disprezzeranno il sutra. Più alto è il pino, più lunghi sono i rami di glicine [che da esso pendono]. Più profonda la sorgente, più lungo il corso del fiume. Che fortuna, che gioia! In questa terra impura io sono l'unico a godere di felicità e di gioia."
Dal Gosho "Il santo conosce le tre esistenze della vita" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 572)
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