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Visualizzazione dei post da Agosto, 2014

Insieme, indipendentemente #5/5

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di Andrea Camerani
Amanti dell'umanità
«L'uccello chiamato hiyoku ha un corpo e due teste: entrambe le sue bocche nutrono lo stesso corpo. I pesci hiboku hanno un occhio solo, così il maschio e la fammina restano insieme tutta la vita. Un marito e una moglie dovrebbero essere come loro», scrive Nichiren nel Gosho Lettera ai fratelli (SND, 4, 121). Una relazione sentimentale deve essere costruita con dedizione, fiducia, rispetto e stima. Così, proprio come una rivoluzione umana personale avanza di giorno in giorno, anche un rapporto di coppia migliorerà costantemente. «Gli uomini dovrebbero imparare dalle donne e le donne dagli uomini. Credo che il valore del matrimonio stia in parte nel completamento reciproco», scrive Ikeda a questo proposito (Saggezza, 2, 185). L'amore è una condizione vitale talmente elevata che merita di essere vissuta in tutti i suoi innumerevoli aspetti. «Credo davvero che l'amore debba guidare la nostra esistenza - scrive ancora Ikeda - e divenire…
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Paolo ha detto...

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Grazie di cuore per questo blog... è un grande conforto per chi come me a volte vacilla nella pratica... un abbraccio a tutti! Paolo

(Commento del 22 ottobre 2012)
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La fortuna in cassaforte

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di Rory Cappelli
"Coloro che abbracciano il Sutra del Loto possono cambiare tutto questo. Per loro l’inferno diventa la Pura Terra illuminata, le fiamme ardenti si trasformano nella torcia della saggezza […] il suo cadavere diventa il corpo della Legge del Budda e l’abisso di fuoco diventa la “grande stanza della compassione” del corpo di manifestazone del Budda. […] e la montagna della morte è il grande picco di “desideri terreni sono Illuminazione." Dal Gosho Inferno e Buddità
Quando qualcuno che amiamo muore, magari dopo una lunga e terribile malattia, è facile, anzi è quasi ovvio, cadere nella disperazione. Questo è quanto mi stava succedendo lo scorso anno, quando mio padre, ammalato di tumore poi degenerato in metastasi, è morto soffrendo atrocemente. Nelle ore immediatamente precedenti e immediatamente successive al momento della morte – le più importanti dal punto di vista del distacco dal corpo – se però io avessi ascoltato la parte “disperata” di me – più comunemente …
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Sinfonia di una vita

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Strani momenti quelli della sera, quando con la complicità della quiete e della solitudine di una stanza, gli occhi si chiudono e magari vorrebbero dormire, e invece… Paf! Eccoli lì i ricordi a bussare nel la mente e a proiettare immagini come in un vecchio film. Mi rivedo giovanissima curiosare tra i dischi di mio padre: Casadei, Villa, Cinquetti… Beethoven? Opto per Beethoven. La puntina dello stereo è un po’ consumata, il disco scricchiola e poi le prime note della quinta sinfonia invadono la stanza, mi sorprendono, fanno esplodere qualcosa di magico che è sopito nell’anima. Non riesco a definire quello che provo, ma questo Beethoven mi piace e decido che da quel momento farà parte della mia vita. La pellicola del film continua a scorrere, le immagini si fanno un po’ più scure. Il tempo passa e vedo il mio carattere diventare sempre più irritante, le mie qualità nascondersi in un antro oscuro dell’animo. In queste scene prevale la costante voglia di fuggire da un ambiente “polipo” …
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Daimoku e la Cerimonia di Gongyo

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Insieme, indipendentemente #4/5

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di Andrea Camerani

La relazione con i genitori

Quando mi separai da mia moglie iniziò per me un periodo molto difficile. Ero costantemente assalito dalla paura della solitudine, che affiorava dalla mia vita come se da sempre vi avesse dimorato nelle profondità. Gradualmente l'ho percepita come "paura dell'impermanenza" (ovvero della verità che ogni cosa ha una fine) ed era arrivato il momento di affrontarla. Per fortuna gli anni di pratica buddista che avevo alle spalle furono sufficienti a spingermi verso il Gohonzon: aumentai il mio impegno nel Daimoku come nello studio del Gosho e nell'attività buddista, che in quei momenti difficili sentivo benefica come una vera e propria cura. E ogni giorno la paura si scioglieva, lasciando il posto a serenità, fiducia, gioia. Pochi mesi dopo mia madre ebbe un serio problema di salute, che compromise parzialmente la sua libertà di movimento. Poiché prima si occupava di tante cose, compreso mio padre con problemi di Alzheimer, …
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A Babele ci s’intende

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di Donatella Santosuosso
Preparazione della prima riunione come responsabile di gruppo: con la mia corresponsabile e amica, avevamo scelto l’argomento (itai doshin) e recuperato il materiale: adesso non restava che iniziare. Recitare, studiare, dividersi i compiti. All’inizio mi sembrava una questione puramente tecnica. Invece mi trovai ben presto inevitabilmente a rifletterci su questo principio insegnatoci dal Daishonin: itai doshin ovvero l’importanza dell’unità di intenti nel rispetto delle singole individualità all’interno di un gruppo. Strano ma vero, solo allora cominciavo ad intuirne concretamente l’importanza, dopo più di un anno di esperienza di lavoro di gruppo dentro un’associazione. Senza contare poi che proprio in quel periodo stavamo preparando la nostra partecipazione a una fiera che ci stava impegnando duramente, anche perché era la prima esperienza del genere. Una curiosa coincidenza: avere per la prima volta la responsabilità della preparazione di un meeting e della …
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Vinx ha detto...

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Bel blog complimenti mi piace molto lo sfondo se possibile potresti mandarmelo via posta elettronica? Non mi dispiacerebbe usarlo come sfondo sul mio desktop :)

(Commento del 22 ottobre 2012)
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Una breccia nel cuore

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di Andrea Boscardi
Quella sera ero andato alla cena settimanale con la mia amica Marina e l’ avevo trovata un’altra volta depressa. Le avevo ancora parlato del Gohonzon per farle capire che sarebbe bastato un attimo per chiudere la sua depressione fuori dalla porta. E le avevo raccontato di amici praticanti che soffrivano del suo stesso problema e che ne erano venuti fuori con la pratica buddista. Ma lei, niente. Anche questa volta, niente. Si era messa a piangere dicendo: «Sì, sì… Lo so che funziona. Lo vedo: tu sei un altro, anche Marco è così cambiato… ma con me, sono sicura, non può funzionare. Io, poi, che sono laica agnostica fino al midollo, che credo nel potere della ragione, quasi un’illuminista sono… no, sono sicura, con me non potrebbe funzionare». Poi aveva ricominciato, per l’ennesima volta, con la sua sfilza di citazioni impossibili: e mentre io cercavo di replicare, lei distruggeva le mie poche certezze culturali sul Buddismo facendomi domande “ontologiche”, come le chia…
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Meglio guardarsi dentro

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di Antonella Squilloni
Ero quasi un’immigrata clandestina. E tutto per colpa di quella Diane! Ma forse è meglio spiegare le cose dall’inizio. Quell’anno dovevo trascorrere sei mesi all’Università di Princeton, grazie ad una borsa di studio del CNR. Ma per fare questo la segretaria del Dipartimento, Mrs. Diane per l’appunto, avrebbe dovuto spedirmi in Italia un documento che, presentato all’ufficio immigrazione una volta messo piede negli States, mi avrebbe permesso di ottenere il visto di soggiorno per sei mesi. Non lo fece. Mi ritrovai così … in una selva oscura: con un visto turistico valido solo tre mesi. Andai allora, di filato, con tutta la mia “preoccuparroganza” dalla Diane in questione, la quale seraficamente, e roba da matti, senza nemmeno scusarsi, mi rispose che non c’erano problemi, dovevo solo richiedere all’ufficio immigrazione un “cambio di visto”. Sollevata, ma ancora risentita nei suoi confronti, seguii, senza troppa convinzione, il suo consiglio. Dopo qualche settiman…
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Insieme, indipendentemente #3/5

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di Andrea Camerani
L'amore attivo
Instaurare una relazione non è un punto di arrivo, ma di partenza. Vivere in due richiede da entrambe le parti un impegno sincero e costante, e proprio per questo offre continue occasioni di automiglioramento. In effetti si tratta di una vera e propria sfida, come partire per un viaggio avventuroso di cui non si conosce la meta: coraggio, dedizione, curiosità, entusiasmo devono essere parte del bagaglio. E non bisogna mai mettersi a sedere più di quel tanto che serve a recuperare le forze, perché quando ti siedi troppo a lungo vuol dire che senti di essere arrivato e che per te il viaggio è finito. Rinnovarsi e mettersi in gioco, a costo di abbandonare le certezze: questo è l'animo del viaggiatore. Per potersi dedicare all'amore occorre aver raggiunto un sufficiente livello di maturità, e ogni tentativo di amare è destinato a fallire se non si cerca di sviluppare attivamente la propria personalità. A questo proposito, Ikeda spiega ai giovani …
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Ho scordato l’arte della fuga

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di Michaela Barilari
Per me avere fede significa una ricerca lenta ma continua dentro di sé, un percorso che porti alla scoperta della propria forza innata, delle proprie potenzialità molto spesso inespresse, per arrivare a convincersi di essere in grado di prendere in mano la propria vita. Fede è per me sinonimo di fiducia in se stessi, essere capaci di credere nella propria natura di Budda, nella possibilità di affrontare le diverse vicissitudini che costituiscono la nostra vacillante quotidianità. Ho sempre avuto paura di vivere e di affrontare il mondo, profondamente convinta della mia incapacità di gestire gli avvenimenti e timorosa di prendere ogni decisione che richiedesse un minimo di coraggio. Ogni volta che mi trovavo con le spalle al muro di fronte alle inevitabili scelte che ogni essere umano deve compiere durante la sua esistenza venivo assalita dall’ansia e non riuscivo a trovare soluzione migliore se non scomparire, praticando spesso e volentieri l’arte della fuga. La mi…
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Alessio ha detto...

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Mi sono imbattuto in questo sito quasi per caso (cercando la dicitura esatta di un Gosho su google) ma credo che 'ci rivedremo' presto...
Grazie e complimenti

(Commento del 13 ottobre 2012)
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Insieme, indipendentemente #2/5

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di Andrea Camerani
La persona giusta
Vivere i sentimenti attraverso l'approfondimento della fede ci mette in grado di assaporarli in modo totale, con più saggezza e aderenza alla realtà. Nel romanzo La rivoluzione umana si narra di una ragazza di nome Masako, membro della Soka Gakkai, residente in una remota regione montuosa del Giappone, la quale un giorno confidò a Josei Toda il suo desiderio di trasferirsi a Tokyo per trovare "l'uomo giusto da sposare". Ella aveva la sensazione, vivendo in quel luogo sperduto, di sprecare i suoi anni migliori senza alcuna speranza di incontrare un marito. Era diventata impaziente, ed era convinta che sarebbe bastato andare nella capitale per raggiungere il suo scopo. «"Beh - rispose Toda - non è vero. Non devi avere fretta, altrimenti dopo te ne potresti pentire". In due parole aveva fatto crollare il suo castello; la ragazza, amareggiata, camminava a testa bassa. "Devi praticare con tutte le tue forze. [...] devi com…
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Coerenti fino in fondo

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di Marco Bartolotti
Insistere, continuare, andare avanti. Non lasciar cadere un obiettivo prima di aver ottenuto un risultato, qualunque esso sia. Forse non sono suggerimenti nuovi, ma non sono ancora passati di moda. Anzi, sono l’unica via per realizzare i propri sogni.
"Non accadrà mai che la preghiera di un devoto del Sutra del Loto rimanga senza risposta", affermava Nichiren Daishonin nel suo scritto Sulla preghiera. Molti probabilmente hanno dubitato della assoluta certezza di queste parole, sopratutto di fronte a problemi irrisolti, a guarigioni mancate, ad occasioni perse per un soffio. A volte può sembrare, piuttosto, di subire passivamente la nota “legge di Murphy”, che afferma: «Se qualcosa può andare male, sicuramente lo farà». Che si avverino le rassicuranti parole del Daishonin o che prenda il sopravvento la legge di Murphy è però un fatto del quale ognuno ha piena responsabilità e, a dispetto delle apparenze, assoluto controllo. Affinchè le speranze diventino cert…
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Malena ha detto...

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Questo blog mi è davvero bello... l'ho trovato per caso e sono stata fortunata... un po' come il Buddismo, il dono più grande che qualcuno potesse farmi parlandomene e incoraggiandomi a iniziare a praticare!

(Commento del 4 ottobre 2012) 
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Mai in balìa degli Otto venti 2/2

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Sofferenza - Stephen W. Hawking

Immaginatevi seduti su una sedia a rotelle. Ipotizzate che, ex campioni di canottaggio, oltre all’uso delle gambe, abbiate perso anche la facoltà di parlare e che l’unico mezzo di comunicazione con il mondo esterno sia costituito da un computer che sintetizza le vostre parole: state impersonando Stephen W.Hawking, uno dei massimi fisici e cosmologi viventi. Hawking, nonostante che dall’età di vent’anni sia condannato da una grave malattia neurologica ad un inesorabile declino fisico, insegna matematica e fisica presso l’Università di Cambrige, la stessa cattedra che fu di Isaac Newton e Paul Dirac. I suoi studi teorici sulle origini e l’evoluzione dell’universo sono ormai diventati una pietra miliare nella comprensione delle leggi che regolano il comportamento della materia. Partendo dalla fisica quantistica, quella per intenderci che studia il comportamento delle particelle elementari che costituiscono la struttura base della materia, Hawking ha elaborato…
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Mai in balìa degli Otto venti 1/2

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Piacere - Harun el Rashid, al Abbas
Protagonista di tante novelle delle Mille e una notte, Harun el Rashid, Aronne il Giusto, nella Storia fu halif di Bagdad negli anni in cui Carlo Magno regnava in occidente e Irene e Niceforo a Costantinopoli. Il suo impero si stendeva dall’Europa all’India, comprendendo la Sicilia, Creta, l’Africa e l’Arabia.

Le immense ricchezze di queste terre erano convogliate a Bagdad, la capitale. Le sue armate avevano spazzato via qualsiasi rivale e tutti gli stati confinanti, anche l’orgogliosa Irene di Bisanzio, gli rendevano tributi annui salatissimi. Bagdad era esattamente quella che le fiabe ci hanno tramandato: circa sei milioni di abitanti, ricchissima, adorna di oro, marmo, lapislazzuli, con ponti, strade, palazzi favolosi e giardini incantati. La moschea era grande almeno il doppio di Santa Sofia di Costantinopoli. Non solo tutto l’oro dell’epoca, ma anche la cultura sembrava avere preso la via della Mesopotamia. Filosofi, mistici, poeti, astronomi, ma…
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Insieme, indipendentemente #1/5

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di Andrea Camerani
L'amore, le relazioni sentimentali e il rapporto di coppia occupano gran parte delle energie degli esseri umani e ne influenzano profondamente il corso e la qualità dell'esistenza. Visto che l'insegnamento buddista si applica a ogni aspetto della vita, presentiamo alcune riflessioni su questi temi.
Dal momento che ogni individuo è unico e diverso, la parola "amore" non ha per tutti lo stesso significato. Il Buddismo, in quanto insegnamento che rispetta ed esalta l'unicità di ogni singola vita, non detta regole o ricette su questo argomento (come del resto su nessun altro). Tuttavia, poiché spiega il funzionamento della vita sotto ogni aspetto, aiuta a maturare una profondità sempre maggiore nel modo di recepire, di pensare e di comportarsi che dà sicuramente i suoi frutti anche in campo sentimentale. L'amore è una questione complessa, che rispecchia l'atteggiamento e la filosofia che ogni persona nutre verso la vita. Secondo il Buddism…
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