domenica 30 novembre 2014

Frase dal Gosho - 30 novembre 2014

"Lo Yuga ron del bodhisattva Maitreya e il Dai ron del bodhisattva Nagarjuna affermano che, se la malattia di una persona è causata dal karma immutabile, la medicina si trasforma in veleno, ma che il Sutra del Loto trasforma il veleno in medicina"

Da "Il Generale Tigre di Pietra" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 182)

sabato 29 novembre 2014

Frase dal Gosho - 29 novembre 2014

"Myo significa perfettamente dotato. [...] Nell'espressione "perfettamente dotato", "dotato" si riferisce al mutuo possesso dei Dieci mondi, mentre "perfetto" significa che, dal momento che c'è il mutuo possesso dei Dieci mondi, allora ciascuno dei mondi contiene tutti gli altri mondi, il che indica che è "perfetto".

Dal Gosho "L'apertura degli occhi" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 224)

venerdì 28 novembre 2014

Nascita e morte


[...] Secondo la filosofia buddista la nascita e la morte sono parte di un ciclo ininterrotto che viene guidato da un insieme di cause interne e di relazioni con l'ambiente. La morte può quindi essere considerata come un'occasione per recuperare energia in vista di una successiva rinascita, allo stesso modo in cui con il sonno riacquistiamo l'energia che occorre per l'indomani. Perseverando nella pratica buddista è possibile provare la gioia nella vita e nella morte. [...]


da: Gioia nella vita, gioia nella morte - Daisaku Ikeda - esperia edizione (foto di Silvano Bottaro)

Frase dal Gosho - 28 novembre 2014

"Ti affido un Gohonzon per la protezione del tuo figlioletto. [...] Quando portiamo con noi questo mandala, tutti i Budda e tutti gli dèi si radunano attorno a noi per vegliarci, proteggendoci come un'ombra, giorno e notte, come i guerrieri proteggono il loro sovrano, come i genitori amano i loro figli, come i pesci dipendono dall'acqua, come gli alberi e le piante bramano la pioggia, come gli uccelli si affidano agli alberi. Devi aver fiducia in esso con tutto il tuo cuore"

Dal Gosho "Abbracciare e mantenere la fede nel Gohonzon" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 556)

giovedì 27 novembre 2014

Il racconto delle mille e una storia (Seconda parte di tre)

Come si fa un’esperienza?

Ogni istante ha in sè la potenzialità per svanire nell’oblio più completo o per diventare invece uno dei momenti più intensi della propria vita. Ogni attimo diventa prezioso e insostituibile se vissuto in modo costruttivo. Ovvero quando si ha il coraggio di utilizzare ciò che accade, bello o brutto che sia, come trampolino per migliorare la propria esistenza. «L’esperienza – sostiene senza esitazione Riccardo Baldaccini, 39 anni – è la chiave di tutto. Anche quando si recita Daimoku, ripensando a un obiettivo realizzato o a un problema risolto, la convinzione aumenta all’istante e si acquista coraggio». Il problema più inaspettato e irrisolvibile può diventare causa di sofferenza lacerante o “provocare” l’esperienza più straordinaria e indimenticabile della settimana, del mese, dell’anno o del decennio. E come le ciliege, un’esperienza tira l’altra. Più se ne fanno, più viene voglia di farne. Più si desidera accumularne, più occasioni si trovano per sperimentare il potere del Gohonzon. Più si sperimenta, più si rafforza la fede. Più ardua diventa la sfida, più forte diventa la propria vita. Più contenti si diventa, più si riesce a incoraggiare gli altri. Tanto più valore viene dato a ogni istante, tanto più la vita risplenderà. «Vi prego, – scrive ancora Ikeda – utilizzate tutto ciò che vi accade come un trampolino di lancio per approfondire la vostra fede, trasformando brillantemente tutto ciò che appare negativo in beneficio e valori positivi. Spero inoltre che darete dimostrazione di come sia possibile vincere nella vita fornendo agli altri delle splendide prove concrete… L’attimo presente è fondamentale e l’eternità, dopo tutto, non è che un’interminabile successione di singoli istanti. Se non lottate ora, che aspettate a farlo? “Adesso è l’ultimo istante”, afferma il Daishonin nel Gosho. E in questo modo mette in evidenza quanto sia importante dedicarsi alla fede in ogni singolo attimo, che non è altro che quello che si vive al presente. Sforzatevi quanto più potete ora, in questo preciso momento – oggi stesso – sfogliando ogni pagina della vostra vita in modo da non avere rimpianti» (Ibidem, pag. 27).

Frase dal Gosho - 27 novembre 2014

"il Sutra dell'Osservazione della mente come la terra afferma: «Se vuoi conoscere le cause del passato, guarda gli effetti del presente; se vuoi conoscere gli effetti del futuro, guarda le cause del presente»."

Dal Gosho "L'apertura degli occhi" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 252)

mercoledì 26 novembre 2014

Army ha detto...

dossier le storia del budda

Ciao... oggi riceverò una visita da parte di due dei miei compagni di fede... hanno detto che vogliono recitare un po' con me, alle 19'00 verranno a casa mia. Sono sorpreso e curioso e felice. Anche questa è la prova che siamo "collegati" l'uno all'altro e all'ambiente che ci circonda. C'è sempre qualcuno di questi "strani" buddisti che ti fà sentire meglio con un piccolo e semplice gesto come quello di averti pensato..."basta poco che ce vò!"

(commento del 15 gennaio 2013)

Frase dal Gosho - 26 novembre 2014

"Come ho già affermato varie volte, si dice che dove c'è una virtù invisibile ci sarà una ricompensa visibile. I tuoi colleghi samurai hanno parlato male di te al tuo signore ed egli ha anche dubitato che dicessero il vero, ma, poiché per molti anni hai nutrito il forte e sincero desiderio di salvare il tuo signore nella prossima vita, hai ottenuto questo beneficio. E questo non è che l'inizio: sii sicuro che la ricompensa grande deve ancora venire."

Dal Gosho "Virtù invisibile e ricompensa visibile" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 806)

martedì 25 novembre 2014

Un sogno diventato realtà

(Ricondivisione dell'esperienza di Deborah, già pubblicata più di quattro anni fa.)

Era il 3 settembre 2008 e il giorno dopo recitavo davanti al muro della mia camera da letto. Dopo due giorni sentivo già i primi benefici: uno strano ottimismo, la tendenza a sorridere più del solito ma soprattutto una energia che sgorgava come una imponente cascata.

Quando ho scoperto la pratica del daimoku non mi trovavo in una fase della vita particolarmente dolorosa. Ero, anzi, in uno stato serenamente catartico visto che stavo uscendo da una lunga depressione post parto. Mi sentivo leggera se pur con la sottile ma percettibile costante di non sentirmi pienamente soddisfatta. “Eppure ho un marito in gamba che mi ama e che io amo, una bambina sana e bella, un lavoro, gli amici..” continuavo a ripetermi.
Di una cosa, però, ero sicura. Che la ricerca della mia personale strada maestra, di quel percorso che una volta imboccato lo cammini con vigore, gioia e convinzione era ancora in atto e spesso brancolava nel buio. Un pomeriggio mentre stavo togliendo immense coltri di polvere dai miei amati libri a causa del mio abbandono coatto della lettura (l’arrivo di mia figlia ha rappresentato per me uno tsunami interiore togliendomi ogni tipo di interesse) da una mensola mi cade inavvertitamente “Felicità in questo mondo”, una guida piccola ma preziosa che aiuta a grandi linee a scoprire il buddismo di Nichiren Daishonin. Me lo aveva regalato una cara amica buddista anni fa e che io per educazione e rispetto nei suoi confronti avevo accettato ma accantonato con disinteresse. Sebbene fossi allergica anche alla lettura di Topolino in quel periodo, a causa dei miei mille impegni dettati dalla nuova veste di mamma, invece di rimetterlo da dove era caduto me lo sono preso e trasferito sul comodino.

Frase dal Gosho - 25 novembre 2014

"Domanda: Possiamo dire: «Fuoco, fuoco», ma finché non ci mettiamo la mano sopra, non ci bruciamo. Possiamo dire: «Acqua, acqua», ma finché non la beviamo veramente non soddisfiamo la sete. Allora come si può sfuggire ai cattivi sentieri dell'esistenza solamente recitando il daimoku di Nam-myoho-renge-kyo senza capirne il significato?
Risposta: Si dice che suonando un koto le cui corde sono fatte con tendini di leone, tutti gli altri tipi di corde si spezzino, e che basta sentir nominare le parole "prugne in salamoia" perché la bocca si riempia di saliva. Se persino nelle questioni secolari si verificano tali prodigi, quanto più grandi saranno i prodigi del Sutra del Loto!"

Dal Gosho "Il daimoku del Sutra del Loto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 128)

lunedì 24 novembre 2014

Il Sutra del Loto #199 (Seconda parte di due)

Coloro che non se ne rendono conto sono solo degli infelici, “Esseri umani con i loro vari crimini, per gli effetti delle loro azioni malvagie”. “Crimini” significa non credere nella Legge mistica, “effetti delle loro azioni malvagie” vagare all’infinito dai desideri terreni, al karma e alla sofferenza. Tali persone, sebbene dimorino nella Terra del Budda, avvolgono il loro ambiente nella foschia e perciò non riescono a vedere il Budda che sta proprio davanti ai loro occhi. Dal momento che non credono, chiudono la porta del loro cuore senza poter conoscere i tre tesori, neanche dopo innumerevoli eoni.
I tre tesori sono il Budda, il suo insegnamento (la Legge) e le persone che proteggono e propagano l’insegnamento (il prete). Essi hanno la chiave per la salvezza della gente. Nel Buddismo sono così importanti e considerati come tesori proprio perché possono condurre le persone alla felicità.
Nell’Ultimo giorno della Legge il tesoro del Budda è Nichiren Daishonin, il Budda dell’Ultimo giorno. Il tesoro della Legge è Nam-myoho-renge-kyo delle tre grandi Leggi segrete. Il tesoro del Prete è Nikko Shonin.
Il termine giapponese so (prete) deriva dalla parola sanscrita Sangha che significa assemblea, adunata. Quindi, in un senso ampio, si riferisce alle armoniose riunioni delle persone che praticano correttamente e propagano il Buddismo del Daishonin, sfidandosi per la felicità altrui e per la realizzazione della pace. Oggi, questa assemblea armoniosa non è altro che la SGI.
Adesso vorrei dire qualcosa a proposito della dottrina dell’unità dei tre principi mistici del capitolo Rivelazione.
Il brano che inizia con “Quando gli uomini assistono alla fine di un eone” che abbiamo appena studiato, spiega che il mondo di saha è davvero una pura terra indistruttibile. Questa è la rivelazione del principio mistico della vera terra, indicato nella sezione in prosa del capitolo Juryo, con “Da allora io ho sempre dimorato in questo mondo spiegando la Legge e insegnando alle persone”. E ancora, brani come “Da quando ho raggiunto la Buddità è trascorso un tempo incalcolabile” spiegano che il Budda è sempre esistito e che la sua vita è inestinguibile.
Questo è il principio mistico del vero effetto.
Infine “Un tempo anch’io ho praticato le austerità dei bodhisattva e la condizione vitale che ho acquistato allora non si è ancora esaurita. La mia vita durerà ancora un numero di eoni doppio di quelli trascorsi” spiega la permanenza della vita dei nove mondi. Questo è il principio mistico della vera causa.
Tutto ciò, esposto nel capitolo Rivelazione e chiamato Unità dei tre principi mistici, indica che il Budda, gli esseri dei nove mondi e la terra sono tutti eterni e indistruttibili completando la dottrina del Sutra del Loto di ichinen sanzen. Questa dottrina, trascendendo la distinzione fra i dieci mondi e fra la vita e l’ambiente, chiarisce che i tremila regni di tutti i fenomeni sono eterni, e rivela così la grande ed eterna entità della vita che contiene i tremila regni di tutti i fenomeni.
L’insegnamento di Nichiren Daishonin dell’ichinen sanzen pratico apre la strada attraverso la quale le persone dell’Ultimo giorno possono manifestare questa vita grande ed eterna, che egli identificò come Nammyoho-renge-kyo.
Noi che abbracciamo sinceramente il Buddismo del Daishonin, siamo quindi nobili emissari del Budda che mettono in pratica questa unità dei tre principi mistici nella società. (dal Nuovo Rinascimento di dicembre 1996)(foto di Giulietta)

Frase dal Gosho - 24 novembre 2014

"Il mio cuore è dove tutti i Budda entrano nel nirvana; la mia lingua, dove essi mettono in moto la ruota della dottrina; la mia gola, dove nascono in questo mondo; la mia bocca, dove ottengono l'illuminazione. Poiché questo monte è il luogo in cui dimora il meraviglioso devoto del Sutra del Loto, come può essere meno sacro della pura terra del Picco dell'Aquila?
Questo è ciò che [Parole e frasi del Sutra del Loto intende quando] afferma: «Poiché la Legge è meravigliosa, la persona è degna di rispetto; poiché la persona è degna di rispetto, la terra è sacra»"

Dal Gosho "La persona e la Legge" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 972)

domenica 23 novembre 2014

Frase dal Gosho - 23 novembre 2014

"Voi due avete continuato ad aver fede nel Sutra del Loto e percio` potete liberarvi delle gravi colpe commesse in passato. Forgiando il ferro, tutti i difetti vengono in superficie. Una roccia messa sul fuoco si ridurra` in cenere, mentre l'oro diverra` oro puro. Proprio questa persecuzione provera` la sincerita` della vostra fede e le Jurasetsu (le dieci dee) del Sutra del Loto vi proteggeranno"

Da "Lettera ai fratelli" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 112)

sabato 22 novembre 2014

Frase dal Gosho - 22 novembre 2014

"Non devono esserci discriminazioni fra coloro che propagano i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo nell'Ultimo giorno della Legge, siano essi uomini o donne: se non fossero Bodhisattva della Terra, non potrebbero recitare il daimoku. Dapprima solo Nichiren recitò Nam-myoho-rengekyo, ma poi due, tre, cento lo seguirono, recitando e insegnando agli altri. La propagazione si svilupperà così anche in futuro. Non vuol dire ciò "emergere dalla terra"?"

Dal Gosho "Il vero aspetto di tutti i fenomeni" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 341)

venerdì 21 novembre 2014

Guardare...

Tuttavia, guardare ogni cosa sotto una luce positiva o con buona volontà non significa agire con leggerezza e ingenuità, permettendo agli latri di abusare della nostra natura benevola. Significa avere la saggezza e l'intuizione di indirizzare gli eventi in una direzione positiva, osservandoli nella luce migliore e mantenendo insieme una visione costantemente nitida della realtà. La fede e gl iinsegnamenti del Buddismo ci permettono di sviluppare queste qualità, ed esse diventano un tesoro inestimabile che vale nella vita più di ogni altra ricchezza.

Estratto da "La lotta per l'umanità" (foto di Silvano Bottaro)

Frase dal Gosho - 21 novembre 2014

"Sulle Montagne Nevose vive un uccello chiamato uccello che soffre il freddo il quale, torturato dal freddo pungente, grida che la mattina seguente si costruirà un nido. Ma quando si fa giorno trascorre le ore dormendo, riscaldato dai tiepidi raggi del sole del mattino, senza costruirsi il nido. Così continua a lamentarsi vanamente per tutta la vita. Lo stesso è vero per le persone.
Quando cadono nell'inferno e soffocano tra le sue fiamme, anelano a rinascere come esseri umani e fanno voto di mettere da parte tutto il resto per servire i tre tesori e ottenere l'illuminazione nella prossima vita. Ma, anche nelle rare occasioni in cui capita loro di rinascere sotto forma umana, i venti della fama e del profitto soffiano violenti e la lampada della pratica buddista si spegne facilmente. Senza scrupolo essi sperperano le loro ricchezze per cose inutili, ma lesinano anche il più piccolo contributo al Budda, alla Legge e all'ordine buddista."

Dal Gosho "Lettera a Niiike" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 911)

giovedì 20 novembre 2014

Il racconto delle mille e una storia (Prima parte di tre)

Esperienze di vita, di fede, di sforzi compiuti, di sofferenze e di gioie, di problemi e di soluzioni spesso inaspettate. Ogni storia è differente da un’altra, ma ciò che le accomuna è quello che rimane alla fine: un salto di qualità dell’esistenza.

«Una grande rivoluzione nel carattere di un solo uomo permetterà di realizzare un cambiamento nel destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento nel destino di tutta l'umanità».

No, non si tratta di un errore. La frase che ricorre puntualmente nelle ultime pagine su ogni numero del Nuovo Rinascimento, compare questa volta in apertura per sollecitare una riflessione su un aspetto chiave della pratica buddista: l’esperienza.
Il processo che viene chiamato “rivoluzione umana” è, per certi versi, sinonimo di “esperienza”. L’individuo e il suo ambiente (vale a dire famiglia, giro di amicizie, comunità sociale, nazione, continente, pianeta… ecc. ecc.) sono un tutt’uno, anche se questa realtà non viene percepita chiaramente dai comuni mortali. Il cambiamento dell’individuo provoca di riflesso la trasformazione dell’ambiente e l’ “esperienza” abbraccia sia il primo che il secondo momento, producendo allo stesso tempo un miglioramento interiore (beneficio invisibile, cambiamento dello stato vitale) ed esteriore (beneficio visibile, trasformazione tangibile della situazione).

Frase dal Gosho - 20 novembre 2014

"Tu non hai figli né fratelli su cui si possa contare. Hai solo i tuoi due feudi.
Questa vita è come un sogno, nessuno può esser certo di vivere fino a domani.
Anche se tu dovessi diventare il più misero dei mendicanti, non disonorare il Sutra del Loto."

Dal Gosho: "Ammonimento contro l'attaccamento al proprio feudo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 731)

mercoledì 19 novembre 2014

Unknown ha detto...

dossier le storia del budda

Un Nam Myo Ho Renge Kyo a tutti voi compagni di fede e non, e grazie infinitamente di esistere!!!...

(commento del 14 gennaio 2013)

Frase dal Gosho - 19 novembre 2014

"Dovreste sempre conversare insieme per liberarvi dalle sofferenze di nascita e morte e raggiungere la pura terra del Picco dell'Aquila dove potrete annuire l'uno all'altro e parlare con un'unica mente."

Dal Gosho "Fiori e frutti" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 808)

martedì 18 novembre 2014

Realizzare il mio impossibile


Sono Thamara, ho quasi 24 anni e pratico da 6. Dalla Sicilia mi sono trasferita a Roma per studiare lingue all'università e per la fotografia.
A settembre del 2007, iscritta al terzo anno, decisi di concludere la triennale dando gli ultimi 8 esami rimasti per conseguire la laurea entro dicembre dello stesso anno. Ovviamente a tale decisione sono seguiti numerosissimi ostacoli. Con tanta buona fortuna e impegno, facendo molta attività riuscii a superare ben sei esami a settembre; ne restavano due e la tesi, così iniziai a cercare un relatore, senza avere un'idea precisa sull'argomento. Ricordo che recitavo perché mi venisse un'idea originale, che assecondasse i miei interessi che avevano ben poco a che fare con le lingue straniere. Quell'idea arrivò ed era tanto bizzarra che molti dei professori alla quale mi rivolsi la rifiutarono, soprattutto per il poco tempo a disposizione. Ogni volta ritornavo d'avanti al Gohonzon per trasformare le delusioni in nuova determinazione, ancora più forte, per realizzare il mio impossibile. Finalmente trovai il relatore che, notato il mio entusiasmo e la mia sicurezza, accettò la mia proposta a condizione che fossi stata totalmente autonoma, compito perfetto per una giovane leonessa!

Frase dal Gosho - 18 novembre 2014

"Sto pregando con tanta convinzione come se dovessi accendere il fuoco con legna bagnata o estrarre l'acqua dal terreno riarso, affinché, nonostante questa sia un'epoca di disordini, il Sutra del Loto e le dieci fanciulle demoni proteggano ciascuno di voi."

Dal Gosho "Rimproverare l'offesa alla Legge e cancellare le colpe" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 395)

lunedì 17 novembre 2014

Il Sutra del Loto #198 (Prima parte di due)

Fede significa una grande rivoluzione nella mentalità

Ga jodo fu ki. Ni shu ken sho jin. Ufu sho kuno. Nyo ze shitsu juman. Ze sho zai shujo. I akugo innen. Ka asogi ko. Fu mon sanbo myo.

La mia pura terra è indistruttibile, ma gli uomini la vedono come consumata nel fuoco, piena di dolore, paura, sofferenza, un posto di innumerevoli pene. Queste persone con i loro vari crimini, per gli effetti delle loro azioni malvagie non sentiranno mai nemmeno il nome dei tre tesori, sebbene passino innumerevoli eoni.

L'unità dei tre mistici principi

“La mia pura terra è indistruttibile”. Che potenza in queste parole!
Questo mondo di saha è la vera terra del Budda eterno, il vero palcoscenico sul quale egli lotta risolutamente per guidare tutte le persone alla felicità. Quindi è indistruttibile, come dichiara il Budda. Quando crediamo con tutto il cuore a queste parole non abbiamo niente da temere. La nostra fiducia, data dal fatto di dimorare su una terra pura e indistruttibile, si manifesta come grande coraggio e speranza inesauribile. Il potere di trasformare “un mondo impermanente e impuro” in “una terra pura ed eterna” scaturisce dalla nostra vita.
Nichiren Daishonin dice: «Non ci sono terre pure e terre impure di per sé: la differenza sta unicamente nella bontà o malvagità della nostra mente» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 5).
E ancora: «Perciò affrettatevi a cambiare le vostre convinzioni e abbracciate il vero veicolo, l’unica buona dottrina del Sutra del Loto). Se lo farete, il triplice mondo diverrà la terra del Budda, e come potrà mai declinare la terra del Budda? Tutte le regioni nelle dieci direzioni diventeranno terre preziose, e come potrà mai essere distrutta una terra preziosa?» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 1, pag. 45).
Il mondo cambia a seconda del nostro stato mentale o ichinen. Quindi la pace può essere realizzata solo attraverso una rivoluzione nella vita delle persone. “Ma gli uomini la vedono come consumata nel fuoco”, si riferisce a come appare il mondo di saha a coloro che vagano da un’illusione all’altra, da oscurità a oscurità. Alla fine di tale cammino, riescono a vedere solo l’abisso della disperazione. Ecco perché la vedono come consumata dal fuoco e presaga di catastrofi. Le fiamme che vedono non sono altro che il fuoco dei loro desideri terreni. Come dice la frase “pieno di dolore, paura, sofferenza, un posto di innumerevoli pene”, è così che appare il mondo a coloro che vivono nell’illusione e lo recepiscono pieno di ansie, paure e ogni sorta di sofferenza.
In questo passo, la parola chiave è “vedono”. Alle persone sembra che il mondo sia pieno di dolore, ma non è la realtà. Il Budda lo vede come una terra solenne, una terra pura. Ecco perché il Daishonin afferma:
«Qualunque difficoltà possa sorgere, considerala passeggera come un sogno e pensa solo al Sutra del Loto» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 121).
Considerare i problemi e le difficoltà “transitori come un sogno” richiede un’immensa forza d’animo. Questo è il potere della determinazione, il potere della fede. Credere è una grande rivoluzione nel nostro atteggiamento, che costituisce la forza trainante per trasformare la nostra vita e il nostro ambiente. (continua)(dal Nuovo Rinascimento di dicembre 1996)(foto di Giulietta)

Frase dal Gosho - 17 novembre 2014

"Un tralcio di glicine, avvolgendosi intorno a un pino, può salire nell'aria fino a mille hiro e un airone può viaggiare diecimila ri perché può contare sulle proprie ali. Non è con le loro sole forze che sono in grado di compiere queste imprese. Ciò si applica allo stesso modo al caso del prete Jibu-bo. Anche se egli è come un tralcio di glicine, poiché si arrampica sul pino del Sutra del Loto può scalare la montagna della perfetta illuminazione. Poiché può fare affidamento sulle ali dell'unico veicolo, può librarsi nel cielo della Luce Tranquilla.
Con simili ali è un prete che può recare conforto non solo ai suoi genitori e nonni ma anche ai suoi parenti fino alla settima generazione! Che donna fortunata sei a possedere questo splendido gioiello!"

Dal Gosho "Le offerte per gli antenati defunti" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 729)

domenica 16 novembre 2014

Frase dal Gosho - 16 novembre 2014

"Quando una persona riceve grandi lodi dagli altri, sente che non esiste difficoltà impossibile da affrontare. Tale è il coraggio che generano le parole di lode. I devoti che nascono nell'Ultimo giorno della Legge e propagano il Sutra del Loto incontreranno i tre tipi di nemici, che li faranno esiliare e persino condannare a morte. Ma il Budda Shakyamuni avvolgerà nella sua veste coloro che, nonostante tutto, persevereranno nella propagazione. Tutti gli dèi celesti faranno loro offerte, li sosterranno con le spalle e li porteranno sul dorso. Essi posseggono grandi radici di bontà e meritano di essere le grandi guide di tutti gli esseri viventi."

Dal Gosho "Il vero aspetto di tutti i fenomeni" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 341)

sabato 15 novembre 2014

Frase dal Gosho - 15 novembre 2014

"Credi nel Gohonzon, il supremo oggetto di culto in tutto Jambudvipa. Rafforza costantemente la tua fede e ricevi la protezione di Shakyamuni, di Molti Tesori e dei Budda delle dieci direzioni. Impegnati nelle due vie della pratica e dello studio. Senza pratica e studio non può esservi Buddismo. Devi non solo perseverare tu, ma anche insegnare agli altri. Sia la pratica che lo studio sorgono dalla fede. Insegna agli altri come meglio puoi, anche una sola frase o un solo verso"

Dal Gosho "Il vero aspetto di tutti i fenomeni" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 342)

venerdì 14 novembre 2014

Ciascuno di noi

Ciascuno di voi è un Budda che sta dimostrando la nobiltà della natura di Budda. Non ci sono Budda privi di saggezza e compassione, così come non ci sono Budda sconfitti dalla sfortuna. Vi prego di unirvi in armonia, incoraggiandovi e sostenendovi l'un l'altro con calore, e di espandere ampiamente la cerchia di amicizia della SGI in tutta la società, con coraggio e saggezza. Vi prego di impegnarvi attivamente a stabilire relazioni di dialogo con le altre persone allo scopo di aiutarle a diventare felici. vi prego di diventare eccellenti leader di kosen-rufu e di vincere come leader che godono della fiducia degli altri nelle vostre comunità e società. Ciò vi arrecherà benefici vasti ed eterni e attiverà lo stato di buddità nella vostra vita.

Estratto da "Verso Nuove Vittorie" (foto di Silvano Bottaro)

Frase dal Gosho - 14 novembre 2014

"In questa epoca impura e malvagia, Nam-myoho-renge-kyo del capitolo "Durata della vita", il cuore dell'insegnamento originale, deve essere piantato come seme della Buddità per la prima volta nel cuore delle persone che commettono i cinque peccati capitali e offendono il corretto insegnamento. Questo indicano le parole del capitolo "Durata della vita": «Adesso lascerò qui questa buona medicina. Prendetela, e non temete che non vi guarisca»"

Dal Gosho "L'insegnamento, la pratica e la prova" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 419)

giovedì 13 novembre 2014

Maestro e discepolo

di Francesco Geracitano

La relazione maestro-discepolo, agli occhi di qualcuno, potrebbe apparire un po’ idealista, ma in realtà è quasi impossibile vivere e svilupparsi senza di essa. I nostri primi maestri sono i genitori, poi gli insegnanti a scuola, poi chi ci trasmette la sua esperienza in campo lavorativo, artistico o sportivo. In altre parole impariamo sempre da chi ne sa più di noi e, usando la loro saggezza e conoscenza, aumentiamo le nostre capacità. Più il nostro maestro è saggio e compassionevole, più impariamo. In Lettera a Misawa Nichiren Daishonin afferma: «Benché uno studi il Buddismo, è difficile che riesca a praticarlo correttamente, o per la stupidità della sua mente, oppure, anche se è intelligente, perché non si accorge che la sua mente è fuorviata dal maestro». C’è bisogno di una grande consapevolezza nella scelta del maestro. Chi in questo momento sta seguendo Abe Nikken pensa – naturalmente – di stare nel giusto e, molto probabilmente, lo fa anche in buona fede. Ma, non seguendo un buon maestro, neanche quella buona fede può evitargli di avere risultati negativi. Anche chi seguiva in buona fede Shoko Asahara – il guru dell’Aum Shinrikyo (la setta del gas nervino) – ha subìto gli effetti negativi delle azioni di quel personaggio. Da tutto questo emerge l’enorme importanza del maestro e la nostra grande fortuna – in quanto membri della Soka Gakkai – di averne incontrato uno veramente all’altezza!

Frase dal Gosho - 13 novembre 2014

"[...] per quanto riguarda il conseguimento della Buddità, le persone comuni, tenendo bene in mente le parole "determinazione sincera", diventano Budda. A cosa si riferisce precisamente "determinazione sincera"? Alla dottrina dell'osservazione della mente. E cosa significa precisamente la dottrina dell'osservazione della mente? Vuol dire che offrire la propria unica veste al Sutra del Loto equivale a strapparsi la pelle e, in tempo di carestia, offrire al Budda l'unica ciotola di riso, da cui dipende il proprio sostentamento quel giorno, significa offrire la propria vita al Budda."

Dal Gosho "L'offerta del riso" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 998)

mercoledì 12 novembre 2014

Mauro ha detto...

dossier le storia del budda

Sono Mauro di Bergamo. A 46 anni voglio ritrovare la mia felicità perché ne ho molto bisogno per realizzare i miei desideri sentimentali e professionali. Vorrei un vostro aiuto a capire come iniziare il buddismo visto che ha reso felici tante persone non vedo perchè non mi può essere di aiuto anche a me. Grazie mille.

(commento del 2 gennaio 2013)

Frase dal Gosho - 12 novembre 2014

"Nell'ottavo volume del Sutra del Loto si legge: «I loro desideri saranno appagati e nell'esistenza presente saranno ricompensati con la fortuna». Vi si afferma inoltre: «Nell'esistenza presente otterrà una ricompensa visibile per queste azioni» [...] Se ci fosse anche una sola menzogna nel Sutra del Loto, in cosa potremmo riporre fede?"

Dal Gosho: "Fortuna in questa vita" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 583)

martedì 11 novembre 2014

Invertendo la rotta


È normale essere disperati quando nuvole nere oscurano completamente il sole. Una malattia incurabile, povertà, solitudine e la decisione di farla finita. Poi, la svolta decisiva che ha finalmente sgombrato il cielo e illuminato nuovi orizzonti.

Nel giugno del 2006 mi parlarono del Buddismo e quella sera stessa ripercorsi tutta la mia vita: i primi dieci anni vissuti in una povertà disarmante; poi, mio padre aveva finalmente trovato un buon lavoro, ma dopo un anno mia madre era morta di leucemia. Era il febbraio del '96. Di lì a poco mio padre si risposò e andò a vivere in un’altra città. Avevo quindici anni e l’impatto col dolore e la solitudine mi portò a bere e fare tardi la sera. Mia sorella e suo marito vennero a vivere da me. Un disastro! Regnò una guerra feroce anche dopo la nascita di mio nipote Gabriele. Nell’99 mio cognato si suicidò e mia sorella preferì andarsene via. Il tempo passava tra incubi, corsi di teatro, suonando rock e scrivendo romanzi, e soprattutto tra alcool e droga. La sofferenza si somatizzò con un’allergia al sole: bastava un minuto di sole perchè avessi una reazione epidermica mostruosa. Miriadi di puntini rossi, gonfiore, abbassamenti di pressione e collassi. Naturale la scelta di diventare «dark».

Frase dal Gosho - 11 novembre 2014

"Nell'Ultimo giorno della Legge il devoto del Sutra del Loto apparirà senza dubbio.
Quanto più grandi saranno le difficoltà che incontrerà, tanto più grande la gioia che egli proverà grazie alla sua forte fede. Un fuoco non brucia forse più ardentemente quando vi si aggiungono dei ceppi?"

Dal Gosho "Una nave per attraversare il mare della sofferenza" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 29)

lunedì 10 novembre 2014

Il Sutra del Loto #197

Creando un'incensante sinfonia di suoni

Nel verso dove si legge “Gli dèi suonano tamburi celesti”, il significato originale di “tamburo celeste” è il tuono. Sembra che nell’antica India il tuono fosse considerato come una musica del cielo che annunciava un imminente e misericordioso temporale. Potremmo sentirvi quindi un cuore gioioso e risplendente di felicità suprema.
Toda spiegava questo brano così: «Quando dice che gli dèi creano un’incessante sinfonia di suoni, non intende come una radio accesa, ma come un padre che arriva a casa e dice “Oggi ho avuto una bella giornata”. Sua moglie, che a sua volta non riesce a contenere la gioia, racconta con entusiasmo gli avvenimenti della sua giornata, e il bambino aggiunge: “Ho visto il mio insegnante per strada”. E così via.
«Una famiglia così si può veramente considerare felice e sta “creando un’incessante sinfonia di suoni”.
«Ma se invece, il padre grida, la madre urla e i bambini piangono, non si può certo parlare di sinfonia di suoni».
In ogni momento della nostra vita, giorno dopo giorno, creiamo un’incessante sinfonia di suoni. Tutto è legato allo stato vitale. Finché siamo in vita, facciamo risuonare una “musica meravigliosa” di felicità e speranza.
La SGI risuona costantemente delle voci gioiose e piene di speranza di persone che si stanno davvero sforzando di vivere una vita piena. È realmente un luogo dove “gli dei suonano tamburi celesti creando un’incessante sinfonia di suoni”. Ognuna di queste voci è un sutra “che abbraccerà la gente con suoni di felicità”, una manifestazione vivente de “la voce fa il lavoro del Budda” (Gosho Zenshu, pag. 708).
Nichiren Daishonin dice: «Nammyoho-renge-kyo è come il ruggito di un leone» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 149). Il grande suono delle nostre voci che recitano Daimoku ogni giorno fa disperdere la triste musica del dolore e del lamento, e sta sicuramente creando un’epoca che riecheggerà del canto della Legge.
Il testo continua con: “Una pioggia di bianchi mandara”. I mandara sono fiori divini che cadono dal cielo cospargendo il mondo della Legge mistica. In altre parole, noi che dimoriamo nel regno della Legge mistica, mantenendo una salda fede, siamo sicuri che saremo cosparsi di fiori della felicità e della fortuna e protetti dagli dèi buddisti.
“Una pioggia di bianchi mandara” indica anche far gioire il cuore delle persone. Quando, ad esempio, un bambino si sforza di fare qualcosa e i genitori lo lodano dicendogli che è stato bravo, egli allora continuerà il suo lavoro ancora più contento e manifesterà un’abilità maggiore.
“Cosparge il Budda e la gente” significa che questa pioggia di fiori della fortuna e dei benefici cade in ugual misura sia sul Budda che sulla gente, senza distinzione alcuna. Come questo brano ci illustra, sia il Budda che le persone dimorano nel mondo di saha: il “qui e adesso” della nostra vita è il palcoscenico per realizzare una felicità eterna.  (dal Nuovo Rinascimento di dicembre 1996)(foto di Giulietta)

Frase dal Gosho - 10 novembre 2014

"Immagina che ci sia una nave in mare aperto. Per quanto possa essere costruita solidamente, se viene allagata a causa di una falla, tutti i passeggeri annegheranno sicuramente. Per quanto l'argine tra i campi di riso possa essere solido, se c'è anche solo una minuscola fessura scavata da una formica, è certo che a lungo andare l'acqua non potrà essere trattenuta. Svuota la nave della tua vita dall'acqua del dubbio e dell'offesa e consolida gli argini della tua fede."

Dal Gosho "Gli argini della fede" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 558)

domenica 9 novembre 2014

Frase dal Gosho - 9 novembre 2014

"Non pensare ai tuoi fratelli come fratelli, ma come ai tuoi stessi figli. [...] anche un estraneo, se riesci a comunicare con lui cuore a cuore, potrà mettere a rischio la propria vita per te. Se tratti i tuoi fratelli minori come figli, potranno diventare tuoi alleati per tutta la vita e, naturalmente, ciò farà buona impressione anche sugli altri. Se consideri le tue sorelle minori comefiglie, come potranno non risponderti con devozione filiale?"

Dal Gosho "Rimproverare l'offesa alla Legge e cancellare le colpe" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 394-395)

sabato 8 novembre 2014

Frase dal Gosho - 8 novembre 2014

"In sostanza, l'entità di Myoho-renge è il corpo fisico che i discepoli e i seguaci di Nichiren, che credono nel Sutra del Loto, hanno ricevuto dai loro genitori alla nascita.
Queste persone che, scartando onestamente gli espedienti, hanno fede unicamente nel Sutra del Loto e recitano Nam-myoho-renge-kyo, trasformeranno i tre sentieri delle illusioni e i desideri, del karma e della sofferenza nelle tre virtù del corpo del Dharma, della saggezza e dell'emancipazione. La triplice contemplazione e le tre verità si manifesteranno immediatamente nella loro mente e il luogo in cui vivono diventerà la Terra della Luce Eternamente Tranquilla."

Dal Gosho "L'entità della Legge mistica" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 373)

venerdì 7 novembre 2014

Frase dal Gosho - 7 novembre 2014

"In quest'epoca, per una donna, cambiare il karma immutabile con la pratica del Sutra del Loto è naturale, come per il riso maturare in autunno e per il crisantemo fiorire in inverno. Quando io pregai per mia madre, non solo ella guarì dalla sua malattia, ma la sua vita fu prolungata di quattro anni. Ora anche tu ti sei ammalata e, come donna, è più che mai opportuno che tu cerchi di credere fermamente nel Sutra del Loto e vedere cosa farà per te."

Dal Gosho "Il prolungamento della vita" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 848)

giovedì 6 novembre 2014

Il mestiere di madre

di Kimiko Kaneda

Quando si parla dell’educazione dei figli, una domanda che sorge spontanea a chi pratica il Buddismo è cosa spiegare loro della nostra filosofia. Credo che si debba partire da un presupposto fondamentale: i bambini, per quanto ci possano apparire piccoli o disarmati di fronte alla realtà, sono in primo luogo degli esseri umani e in quanto tali sono degni del massimo rispetto. Lo scopo del Buddismo è rendere ogni individuo perfettamente libero ed è perciò evidente che questa filosofia consideri sbagliato qualunque genere di imposizione. Quindi non dobbiamo mai imporre ai bambini le nostre idee e tanto meno spingerli a praticare il Buddismo contro la loro volontà.
Fino a quando i nostri figli sono molto piccoli possiamo tenerli con noi quando facciamo Gongyo, portarli alle riunioni, o lasciare che recitino Daimoku, e in questo caso dimostrare tranquillamente di apprezzare il loro atteggiamento. Quando cominciano ad avere cinque o sei anni possiamo iniziare a spiegare qualcosa della nostra filosofia. Ma quello che conta veramente è l’atteggiamento dei genitori davanti al Gohonzon. Se preghiamo sinceramente per la loro felicità, allora quando cresceranno decideranno di praticare per loro scelta.

Frase dal Gosho - 6 novembre 2014

"Più le autorità governative si accaniscono contro di me, più grande è la mia gioia. Per esempio, vi sono alcuni bodhisattva hinayana non ancora liberati dalle illusioni, che assumono volontariamente un cattivo karma [per adempiere al loro voto di compassione]. Così se uno di essi vede sua madre e suo padre caduti nell'inferno e in grande sofferenza, deliberatamente creerà il karma appropriato nella speranza di poter anch'egli cadere nell'inferno, condividere le loro sofferenze e assumerle su di sé; per lui sarà una gioia e per me è lo stesso. Sebbene io adesso debba affrontare prove che posso a malapena sopportare, gioisco quando penso che nel futuro eviterò di nascere nei cattivi sentieri."

Dal Gosho "L'apertura degli occhi" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 216)

mercoledì 5 novembre 2014

Walter ha detto...

dossier le storia del budda

Credo che la mia sofferenza interiore e la mia sfortuna nel lavoro e nell'amore dipendano da un mio sbagliatissimo approccio alla vita. Voglio conoscere il Buddismo perchè voglio ritornare a vivere felice come tanto tempo fa.

(commento del 2 gennaio 2013)

Frase dal Gosho - 5 novembre 2014

"Alcuni hanno moglie, figli, seguito, possedimenti, oro, argento o altri tesori, a seconda della loro condizione. Altri non possiedono nulla. Comunque, che uno sia ricco o no, niente è più prezioso del tesoro che chiamiamo vita. Per questo motivo gli uomini del passato che furono chiamati santi e saggi offrirono la loro vita al Budda, e in seguito divennero Budda."

Dal Gosho "L'offerta del riso" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 997)

martedì 4 novembre 2014

A scuola di vita


Ero veramente stupito di me stesso: io che avevo sempre odiato lo studio ora l'amavo tanto e leggevo non solo il Gosho, ma anche la letteratura, la storia, l'astronomia e la filosofia. Il Buddismo aveva fatto emergere una parte di me che non conoscevo, ma che era dentro di me, come la Buddità.

La pratica buddista mi ha insegnato che dentro di noi c'è un potenziale grande come l'universo: io l'ho sperimentato di persona facendo dei cambiamenti impensabili per me e per chi mi conosceva.
Ho incontrato il Buddismo nel 1982. Ero appena uscito da problemi con la droga molto pesanti ed ero riuscito a smettere con la mia sola forza di volontà, ma non avevo la minima idea di cosa fare sia riguardo al lavoro sia a tutto il resto. Gli anni passati a drogarmi mi avevano allontanato da tutto e da tutti. Quando partecipai alla prima riunione rimasi subito affascinato dal Daimoku e il mio amico, che mi aveva parlato del Buddismo, mi convinse facilmente perché anche lui aveva avuto i miei stessi problemi e li aveva risolti grazie alla pratica buddista.

Frase dal Gosho - 4 novembre 2014

"Nam-myoho-renge-kyo non solo è il cuore di tutti gli insegnamenti della vita del Budda, ma è anche il cuore, l'essenza e il principio fondamentale del Sutra del Loto.
Eppure, per quanto meraviglioso sia questo insegnamento, nessuno negli oltre duemiladuecentoventi anni dalla morte del Budda l'ha mai propagato. Non lo propagarono i ventiquattro successori del Budda in India e neppure T'ien-t'ai e Miao-lo in Cina, né il principe Shotoku o il Gran Maestro Dengyo in Giappone. Di conseguenza, quando io, un prete insignificante, lo esposi, la gente rifiutò di credervi pensando che fosse un falso insegnamento. Ciò è perfettamente comprensibile."

Dal Gosho "«Questo è ciò che io ho udito»" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 764)

lunedì 3 novembre 2014

Il Sutra del Loto #196

Una vita dedicata alla legge mistica è una vita di vera felicità

Alberi preziosi sono ricolmi di fiori e di frutti e là le persone sono serene e a proprio agio. Gli dèi suonanotamburi celesti, creando un’incessantesinfonia di suoni. Una pioggia di bianchi mandara cosparge il Budda e la gente.

Ogni brano del Sutra del Loto cristallizzala saggezza del Budda che illuminala strada della felicità eterna.
Il Sutra del Loto parla direttamente al cuore umano, facendo sì che lepersone si chiedano: «Perchè sono nato in questo mondo?».
Siamo nati per soffrire, per preoccuparci? No. Siamo nati per lamentarci del nostro destino? La risposta è no, assolutamente.
Riferendosi alla frase “là le persone sono serene e a proprio agio” Josei Toda diceva: «Siamo nati per gioire della vita, non per soffrire». In altri termini, siamo qui per vivere bene, a nostro agio. Il sutra dice che questo mondo è un luogo dove “le persone sono serene e a proprio agio”.
Queste parole meravigliose ribaltano le opinioni superficiali riguardo alla natura della vita e della felicità.
Stare bene e a proprio agio non significa certo indulgere in piaceri edonistici ed effimeri, che, di fronte alle turbolente onde della realtà, possono risultare davvero vani. Inoltre il mondo di saha è il “mondo della perseveranza”. Com’è difficile continuare a vivere in un mondo così pieno di sofferenza e paura! Se il nostro stato vitale è basso, ne saremo sicuramente sconfitti.
Ma, visto con gli occhi del Budda, quando noi comuni mortali tiriamo fuori dalla nostra vita lo stato della Buddità, questo mondo di saha diventa un paradiso dove “le persone sono serene e a proprio agio”. È come se stessimo mettendo in scena una rappresentazione su “come vivere gioiosamente le nostre vite” sul palcoscenico del mondo di saha.
Nichiren Daishonin dice: «Non c’è felicità più grande per gli esseri umani che recitare Nam-myoho-renge-kyo» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 157). Quando basiamo la nostra vita sulla Legge mistica, essa risplenderà di una felicità suprema, facendoci provare il gusto sia della gioia che della sofferenza di questo mondo.
Quindi, analizzando le parole “serene e a proprio agio”, si potrebbe anche dire che “a proprio agio” significa essere liberi, e “sereni” gioire della vita con tutti noi stessi. In ogni caso la chiave di tutto è solo la nostra condizione vitale.
Anche nella natura succede qualcosa di simile. La primavera porta una grande gioia proprio perché prima c’è stato un rigido inverno. Tutto l’anno è bello di per sè per il susseguirsi delle stagioni. Lo stesso è vero anche per la vita umana nel corso della quale incontriamo montagne e pianure. Proprio perché esistono vette altissime proviamo il gusto di scalarle; proprio perché esistono le onde ci piace fare il surf.
Analogamente, finché abbiamo un forte stato vitale e una grande saggezza, possiamo superare tutte le difficoltà della vita e allo stesso tempo gioirne. Di conseguenza il nostro io è indistruttibile, la nostra vita imperturbabile e dotata delle quattro virtù di eternità, felicità, vero io e purezza.
Toda definiva questa condizione adamantina, libera e indistruttibile, come “stato di felicità assoluta”. Più avanti il Daishonin dice che “felici e a loro agio” sta a indicare “la gioia che deriva dalla Legge … significa capire che le nostre vite, sia i nostri corpi che le nostre menti, noi stessi e il nostro ambiente sono l’entità di ichinen sanzen e il Budda di assoluta libertà” (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, pag. 157).
La vera felicità arricchisce sia la nostra mente che il nostro corpo, noi stessi e ciò che ci circonda, tramite il beneficio della fede. Preghiamo e facciamo attività non solo per la nostra felicità, ma anche per quella delle altre persone. Questo è lo spirito del Sutra del Loto. Stiamo percorrendo la strada della felicità suprema conducendo vite realmente “serene e a proprio agio”.  (dal Nuovo Rinascimento di dicembre 1996)(foto di Giulietta)

Frase dal Gosho - 3 novembre 2014

«Nel Significato profondo T'ien-t'ai stabilì i cinque princìpi maggiori di nome, entità, qualità, funzione e insegnamento e, alla luce di questi, spiegò il potere e l'efficacia dei cinque caratteri di Myoho-renge-kyo. Descrivendo il terzo dei cinque princìpi maggiori, la qualità del Sutra del Loto, egli scrive: "Quando si tira la corda principale di una rete, non c'è alcuna maglia che non si muova e, quando si solleva un lembo del vestito, non c'è filo del vestito che non si sollevi".
Il significato di questo passo è che, con la sola pratica della fede in Myoho-renge-kyo, non ci sono benefici che non si ottengano, e non c'è buon karma che non cominci a operare. È come il caso della rete da pesca: benché la rete sia composta di innumerevoli piccole maglie, quando si tira la corda principale della rete, non c'è una maglia che non si muova. O come il caso di una veste: sebbene la veste sia fatta di innumerevoli fili sottili, quando se ne solleva un lembo, non ci sono fili che non siano sollevati."

Dal Gosho "Conversazione fra un santo e un uomo non illuminato" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 120)

domenica 2 novembre 2014

Frase dal Gosho - 2 novembre 2014

"Continua a praticare senza mai abbandonare la fede fino all'ultimo istante della vita e quando giungerà quel momento, ammira! Quando salirai sulla vetta della perfetta illuminazione e guarderai attentamente in ognuna delle quattro direzioni, con tua grande meraviglia vedrai che l'intero regno dei fenomeni è la Terra della Luce Tranquilla: il terreno è fatto di lapislazzuli, gli otto sentieri sono delimitati da cordoni dorati, dal cielo piovono quattro tipi di fiori e una musica risuona nell'aria. Tutti i Budda e i bodhisattva si dilettano carezzati dalle brezze di eternità, felicità, vero io e purezza. Si avvicina rapidamente il momento in cui anche noi saremo enumerati nella loro schiera. Ma se la nostra fede è debole, non giungeremo mai in quel luogo meraviglioso."

Dal Gosho "Le quattordici offese" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 675)

sabato 1 novembre 2014

Frase dal Gosho - 1 novembre 2014

"Il quinto volume di Grande concentrazione e visione profonda afferma: «Quando la pratica progredisce e aumenta la conoscenza, i tre ostacoli e i quattro demoni emergono in maniera disorientante, facendo a gara per interferire». Afferma inoltre: «Sarà solamente come un cinghiale che si sfrega contro una montagna d'oro, come i vari fiumi che si riversano nel grande mare, come i ceppi che ravvivano il fuoco e come il vento che gonfia il corpo dell'insetto kalakula». Questi passi significano che se una persona comprende e pratica il Sutra del Loto come esso stesso insegna, in accordo col tempo e le capacità delle persone, allora questi sette ostacoli e demoni appariranno per affrontarla."

Dal Gosho "Le azioni del devoto del Sutra del Loto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 684)