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Visualizzazione dei post da Marzo, 2016

La Torre Preziosa

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Il Sutra del Loto, considerato nella tradizione mahayana l’insegnamento nel quale il Budda rivela la pienezza della sua Illuminazione, è la descrizione, largamente allegorica, dell’interazione del Budda Shakyamuni con una grande assemblea di discepoli. Nel capitolo undicesimo del Sutra si legge che una magnifica “Torre Preziosa” emerge improvvisamente dalla terra. È talmente imponente da sconcertare gli astanti ed è adorna di sette tipi di gioielli. Il termine “Torre” è la traduzione di stupa, una struttura a forma di cupola che – tradizionalmente – veniva eretta per ospitare le reliquie del Budda. Non appena l’assemblea attonita alza lo sguardo, dall’interno della torre si ode una voce che loda Shakyamuni attestando la verità del suo insegnamento. Shakyamuni apre la torre e al suo interno appare il Budda Molti Tesori che visse e morì in un tempo incalcolabilmente remoto. Shakyamuni spiega che questa torre preziosa appare nell’universo ovunque si predichi il Sutra del Loto, poi entra…

Frase dal Gosho - 31 marzo 2016

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"Per chi raccoglie la propria fede e recita Nam-myoho-renge-kyo con la profonda consapevolezza che adesso è l’ultimo momento della sua vita, il sutra proclama: «Quando la loro vita giungerà al termine, esse saranno accolte dalle mani di mille Budda che le libereranno da ogni paura e impediranno loro di cadere nei cattivi sentieri dell’esistenza». Che felicità! È impossibile trattenere lacrime di gioia sapendo che non uno o due, non cento o duecento, ma mille Budda verranno ad accoglierci con le braccia aperte."

Dal Gosho "L’eredità della Legge fondamentale della vita" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 190)

Felicità in questo mondo

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C'è felicità e felicità. Ce n'è una fuggevole e relativa, perché legata a qualcosa fuori di noi, E ce n'è un'altra, indistruttibile e assoluta, che si trova dentro ognuno. Non in un altro mondo lontano dalla realtà di tutti i giorni, o in un'altra vita. Non riservata a pochi, ma neppure facile da ottenere senza sforzi. E' la chiave d'accesso a una nuova dimensione umana. Dà un altro senso al tempo e all'esistenza. Si chiama Buddità"

Atzeni Lello ha detto...

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Ciao mi chiamo Carmelo, bellissimo blog, io sono praticamente un buddista in erba, non conoscevo il buddismo ma grazie ad una amica ne sono rimasto affascinato mi piace e sto cercando di imparare il più possibile, sempre con lei sono andato al Kaikan è stato bellissimo recitare e ci sono andato anche altre volte. Pratico Gongyo la mattina sicuramente la mia pronuncia nel recitare e ancora molto disordinata ma spero di perfezionarmi col tempo, ora sto leggendo il più possibile mi piace, sento che in me sta cambiando qualcosa, sto bene voglio essere felice e poter rendere felice chi mi e vicino. Grazie! NMRK

(commento del 19 novembre 2015)

Frase dal Gosho - 30 marzo 2016

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"Nell’ottavo volume del Sutra del Loto si legge: «I loro desideri saranno appagati e nell’esistenza presente saranno ricompensati con la fortuna». Vi si afferma inoltre: «Nell’esistenza presente otterrà una ricompensa visibile per queste azioni» [...] Se ci fosse anche una sola menzogna nel Sutra del Loto, in cosa potremmo riporre fede?"

Dal Gosho "Fortuna in questa vita" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 583)

Cambiare si può

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Essendo chiuso tra quattro mura non era facile trovare la serenità necessaria per attendere che gli eventi mutassero, senza poter fare niente di concreto a parte recitare Daimoku e risvegliare dentro di me una profonda fede e la fiducia di poter realizzare i miei scopi.
Ho iniziato a praticare nel 1984 perché ero alla ricerca della felicità e il Buddismo mi dava quello che cercavo. Cambiai tanti aspetti negativi del mio carattere, realizzai molti obiettivi e impegnai tutte le mie energie nell'attività per gli altri e nella ristrutturazione del Centro culturale di Firenze; ma, senza rendermene conto, ero profondamente tormentato da dubbi e incertezze. Dopo dieci anni iniziò un lento declino: recitavo sempre meno Daimoku giustificandomi con il troppo lavoro; problemi di relazione con i miei compagni e rancori di vario genere mi portarono a isolarmi e a smettere di praticare. Passai gli anni seguenti dedicandomi al lavoro, fino a che nel 1998 conobbi una donna tossicodipendente. Pens…

Frase dal Gosho - 29 marzo 2016

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"Non devono esserci discriminazioni fra coloro che propagano i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo nell’Ultimo giorno della Legge, siano essi uomini o donne: se non fossero Bodhisattva della Terra, non potrebbero recitare il daimoku. Dapprima solo Nichiren recitò Nam-myoho-rengekyo, ma poi due, tre, cento lo seguirono, recitando e insegnando agli altri. La propagazione si svilupperà così anche in futuro. Non vuol dire ciò “emergere dalla terra”?"

Dal Gosho "Il vero aspetto di tutti i fenomeni" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 341)

In che modo la Soka Gakkai Internazionale (SGI) offre il proprio contributo alla società?

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In senso ampio, si può dire che la SGI promuova attivamente la pace, la cultura e l’educazione, basandosi sul rispetto della dignità della vita e sul convincimento che gli esseri umani abbiano un infinito potenziale positivo. In particolare, tre sono i modi in cui la SGI offre il suo contributo alla società. Il più significativo è lo sforzo che milioni di fedeli fanno nell’ambito della famiglia, nel luogo di lavoro e nella società per promuovere i loro ideali, risolvere i conflitti e favorire lo sviluppo di persone capaci. Inoltre, nei singoli paesi di appartenenza, i gruppi locali attuano progetti che riguardano l’ambiente, gli scambi culturali, mostre e dibattiti sulla nonviolenza. A livello internazionale, la SGI sostiene le Nazioni Unite, con sedi a New York, Ginevra e Vienna. È attiva nell’educazione con particolare attenzione ai temi che riguardano la pace, il disarmo, i diritti umani e lo sviluppo sostenibile. Contribuisce con aiuti umanitari in caso di disastri naturali e pa…

Frase dal Gosho - 28 marzo 2016

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"Tu non hai figli né fratelli su cui si possa contare. Hai solo i tuoi due feudi. Questa vita è come un sogno, nessuno può esser certo di vivere fino a domani. Anche se tu dovessi diventare il più misero dei mendicanti, non disonorare il Sutra del Loto."

Dal Gosho "Ammonimento contro l’attaccamento al proprio feudo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 731)

Frase dal Gosho - 27 marzo 2016

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"«Quanto a Myoho-renge-kyo, si chiama Myoho-renge-kyo il principio per cui la natura di Budda di noi persone comuni, la natura di Budda di Brahma, Shakra e delle altre divinità, la natura di Budda di Shariputra, Maudgalyayana e degli altri ascoltatori della voce, la natura di Budda di Manjushri, Maitreya e degli altri bodhisattva, e la mistica Legge che è l'Illuminazione dei Budda delle tre esistenze, sono una sola identica cosa»"

Dal Gosho "Come coloro che inizialmente aspirano alla via possono conseguire la Buddità attraverso il Sutra del Loto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 789)

Frase dal Gosho - 26 marzo 2016

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"Cina c’è una cascata chiamata la Porta del Drago. Le sue acque precipitano da un’altezza di cento piedi, più rapide di una freccia scagliata da un forte arciere. Si dice che un gran numero di carpe si raccolgano nel bacino sottostante sperando di risalire la cascata e che quella che riuscirà nell’impresa si tramuterà in un drago. Tuttavia, non una sola carpa su cento, su mille o anche su diecimila riesce a risalire la cascata, nemmeno dopo dieci o venti anni. Alcune sono trascinate via dalle forti correnti, altre cadono preda di aquile, falchi, nibbi e civette, e altre ancora vengono pescate con le reti, con i cesti e a volte perfino con i dardi, dagli uomini che si allineano su entrambe le rive della cascata larga dieci cho. Tale è la difficoltà per una carpa di diventare un drago. [...] Conseguire la Buddità non è più facile che per gli uomini di basso rango accedere ai circoli di corte o per una carpa risalire la Porta del Drago."

Dal Gosho "La Porta del Drago&quo…

La zampata dell' Illuminato

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Io non sono un Budda. Senza saperlo è questa la frase che rivolgo a me stesso quando non penso di poter essere felice in ogni circostanza. Io no, non sono un Budda. Io non godo della forza di vita che un Budda può avere anche di fronte alle circostanze più difficili. Gli altri sì ma io no. Le cose si fanno difficili e io retrocedo, mi chiudo nel mondo che mi domina. Sia esso l’Inferno o la Collera: rimango lì. Mi chiedo, chiedo agli altri, chiedo alle cose di dimostrarmi che non è quella la mia vera natura. Solo allora sarò un Budda. E se nessuno risponde, se il mio grido disperato non ha eco, allora no. Non sono un Budda. Questa è una storia che conosco alla perfezione, è il punto di partenza da cui tutto nasce. Inizia da qui ogni mia esperienza di fede. Da quando giro la clessidra e inizio una corsa con il tempo. Quello del mio dolore, quello delle mie sfide. Giro la clessidra o, meglio, la vita mi gira la clessidra e mi sfida: vediamo quanto impieghi a ricordarti che sei un Budda.…

Frase dal Gosho - 25 marzo 2016

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"«I sapienti sanno percepire l’origine delle cose, come i serpenti conoscono la via dei serpenti». Se il cielo è sereno, la terra è illuminata. Similmente, se si conosce il Sutra del Loto si può comprendere il significato degli affari di questo mondo."

Dal Gosho "L’oggetto di culto per l’osservazione della mente" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 336)

La giovinezza

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Il Buddismo affronta la realtà delle “quattro sofferenze” di nascita, invecchiamento, malattia e morte ma, come commenta il presidente della Soka Gakkai Internazionale Daisaku Ikeda, «È importante ricordare che invecchiare e andare avanti negli anni non significano necessariamente la stessa cosa...
Ci sono sicuramente molte persone che, col passare degli anni, diventano più vigorose ed energiche, più aperte e tolleranti, e vivono con maggiore sicurezza e libertà». Queste persone rimangono giovani, sviluppando e mantenendo la speranza, l’entusiasmo, l’ottimismo e la lungimiranza, dimostrando di non aver perso lo smalto col passare degli anni. Invece, purtroppo, ci sono persone persino più giovani che hanno già perso la speranza e sembrano invecchiate prima del tempo. Forse, suggerisce Ikeda, per essere veramente giovani è necessario ripartire e rideterminare con freschezza, ogni volta, fino all’ultimo istante di vita. Nel Sutra del Loto troviamo l'insegnamento necessario per sper…

Frase dal Gosho - 24 marzo 2016

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"Accettare è facile, continuare è difficile. Ma la Buddità si trova nel mantenere la fede. Colui che abbraccia questo sutra dovrebbe essere pronto a incontrare difficoltà. È comunque certo che "conseguira` rapidamente l’insuperata via del Budda". "Mantenere la fede" vuol dire serbare nel cuore Nam-myoho-renge-kyo, il principio più importante per tutti i Budda delle tre esistenze."

Dal Gosho "La difficoltà di mantenere la fede" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 417)

L' albero

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"Allora cos'è il beneficio invisibile? Possiamo paragonarlo alla crescita di un albero. Anche se guardate un albero giorno dopo giorno, non noterete alcun cambiamento. Ma se lo osservate dopo cinque, dieci o vent'anni, vi accorgerete che è diventato alto e robusto. Analogamente, se continuate a praticare questa fede per cinque, dieci o vent'anni, il vostro karma sparirà e voi cambierete il vostro destino, accumulerete fortuna e otterrete fantastici benefici. Questo è ciò che significa beneficio invisibile, ed è il vero beneficio del Buddismo del Daishonin."

estratto da LA NUOVA RIVOLUZIONE UMANA Vol.8 pag 63

Stefano ha detto...

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Ora ti ho scoperto, ora non ti mollo più.
Un brillante portale di buddità.
Grazie infinite per tutti i tuoi sforzi.

Stefano | 26 anni | Napoli

(commento del 14 ottobre 2015)

Frase dal Gosho - 23 marzo 2016

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"Tutti i caratteri di questo sutra, senza eccezione alcuna, sono Budda viventi di perfetta illuminazione, ma noi, guardandoli con gli occhi delle persone comuni, vediamo solo dei caratteri. Per esempio, gli spiriti affamati vedono il fiume Gange come fuoco, gli esseri umani come acqua e gli esseri celesti come amrita. L’acqua è sempre uguale, ma appare diversamente secondo la retribuzione karmica di ognuno."

Dal Gosho "Risposta al prete laico Soya" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 431)

La terra della luce tranquilla

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La drammatica esperienza della perdita quasi totale della vista le ha fatto scoprire la capacità di vedere non solo il mondo fisico, ma anche la sofferenza delle persone. E da lì partire per sostenere gli altri e per costruire una terra del Budda.
Tutto era iniziato nel 1996. Una mattina appena alzata, senza nessun preavviso, ebbi improvvisamente il distacco di retina totale con lesione profonda e la conseguente perdita della vista da un occhio, mentre l'altro risultava seriamente compromesso. Le conseguenze furono molto gravi, non solo la privazione della vista, ma anche la perdita del lavoro, in quanto facevo la decoratrice su ceramica da moltissimi anni... un dramma! La conseguenza immediata fu una profonda disperazione che mi portò alla depressione. Non accettavo questo gravissimo deficit visivo, che i medici definirono un "handicap permanente". La mia esistenza cambiò in un attimo e diventò un problema fare qualsiasi cosa, anche la più banale. Obbligata a portare gl…

Frase dal Gosho - 22 marzo 2016

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"Sappiate che la nostra vita e il suo ambiente sono l'entita` di ichinen sanzen. Percio`, secondo questo principio quando raggiungiamo la Buddita`, la nostra vita pervade l'intero universo sia fisicamente che spiritualmente"

Da "Il vero oggetto di culto" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 1, pag. 234)

Perché la Soka Gakkai Internazionale (SGI) si definisce un’organizzazione laica?

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La SGI non ha preti o templi, ma una leadership laica e dei centri culturali. Ognuno pratica quotidianamente a casa propria e anche le “riunioni di discussione” che si svolgono su base locale hanno luogo nelle case dei membri, i quali vivono e lavorano nell’ambito della società, integrando la pratica nel ritmo della loro vita quotidiana. Fino al 1991 la Soka Gakkai e la SGI erano affiliate alla scuola Nichiren Shoshu, ma nel novembre di quell’anno c’è stata una drastica scissione. Ora i membri della SGI sentono che il desiderio di Nichiren Daishonin di rendere tutte le persone in grado di manifestare la loro natura di Budda si realizza meglio attraverso un’organizzazione laica che agisce nelle comunità locali.
Fonte: sgi-italia

Frase dal Gosho - 21 marzo 2016

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"In sostanza, l’apparizione della torre preziosa indica che quando udirono il Sutra del Loto i tre gruppi di ascoltatori della voce percepirono per la prima volta la torre preziosa dentro la loro vita. Adesso i discepoli e i seguaci laici di Nichiren stanno facendo lo stesso. Nell’Ultimo giorno della Legge, non esiste altra torre preziosa che gli uomini e le donne che abbracciano il Sutra del Loto. Perciò ne consegue che coloro che recitano Nam-myoho-rengekyo, qualunque sia la loro condizione sociale, sono essi stessi la torre preziosa, e allo stesso modo sono essi stessi il Tathagata Molti Tesori. Non esiste altra torre preziosa che Myoho-renge-kyo. Il daimoku del Sutra del Loto è la torre preziosa e la torre preziosa è Nam-myoho-renge-kyo."

Dal Gosho "La torre preziosa" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 264)

Frase dal Gosho - 20 marzo 2016

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"Riguardo alle preghiere, vi sono preghiere visibili con risposte visibili, preghiere visibili con risposte invisibili, preghiere invisibili con risposte invisibili e preghiere invisibili con risposte visibili. Tuttavia, la cosa essenziale è che, se hai fede in questo sutra, tutti i tuoi desideri si realizzeranno nell’esistenza presente e in quella futura."

Dal Gosho "Lettera al prete laico Domyo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 665)

Frase dal Gosho - 19 marzo 2016

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"Se non fosse per la presenza del capitolo “Durata della vita” fra tutti gli insegnamenti di Shakyamuni, questi sarebbero come un cielo senza sole e senza luna, come un regno senza re, come montagne e mari senza tesori, come una persona senza anima. Cioè, se non fosse per il capitolo “Durata della vita”, tutti i sutra sarebbero senza significato. L’erba senza radici non vive a lungo, il fiume senza sorgente non scorre lontano, [...] Nam-myoho-renge-kyo, il cuore del capitolo “Durata della vita”, è la madre di tutti i Budda delle dieci direzioni e delle tre esistenze."

Dal Gosho "L’essenza del capitolo “Durata della vita”" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 161)

"Come promette il Budda"

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di Manuela Vigorita
Non c’è da cercare chissà dove. I benefici sono ovunque. Attorno e dentro di noi. In questo preciso istante. È una promessa del Budda. «Questo sutra può salvare tutti gli esseri viventi. Questo sutra può liberare gli esseri viventi dalle sofferenze e dai tormenti. Questo sutra può arrecare grandi benefici a tutti gli esseri viventi ed esaudirne i desideri, proprio come una fresca e limpida fonte può soddisfare tutti coloro che sono assetati. È come un fuoco per chi ha freddo, una veste per chi è nudo, come una carovana di mercanti che trova una guida, un bambino che trova la madre, qualcuno che trova una barca per attraversare l’acqua, un ammalato che trova un medico, come chi trova una lampada nell’oscurità, un povero che trova un tesoro, un popolo che trova un sovrano, un mercante in viaggio che trova la via per il mare, è come la torcia che fa svanire l’oscurità. Può liberare gli esseri viventi da tutti i disagi, tutte le malattie e le sofferenze. Può scioglier…

Frase dal Gosho - 18 marzo 2016

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"Più l’oro viene scaldato tra le fiamme e più vivo sarà il suo colore; più una spada viene affilata, più tagliente diventerà. Più una persona loda le virtù del Sutra del Loto, più i suoi benefici aumenteranno. Ricorda che i ventotto capitoli del Sutra del Loto contengono solo pochi passi che esprimono verità, ma moltissime parole di lode."

Dal Gosho "I benefici del Sutra del Loto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 601)

La durata della vita e il voto del Bodhisattva

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La tradizione Buddista offre, in linea di massima, due prospettive per comprendere il concetto di durata della vita. Da un certo punto di vista tutto, dalla nascita alla morte, viene determinato dal karma, cioè dagli effetti delle cause poste nell’esistenze passate e in quella presente. Ne consegue che se una vita virtuosa crea le condizioni per rinascere in circostanze favorevoli e godere di una vita lunga e felice, azioni distruttive o dannose diminuiscono la vitalità, abbreviando il tempo in cui un essere umano può godere della vita. Molte scuole buddiste perseguono il fine di purificarsi dal karma per sfuggire al ciclo di nascita e morte, perché la nascita in questo mondo impuro è considerata di per sé una forma di sofferenza. Secondo un altro punto di vista, la vera gioia non consiste semplicemente nell’essere in grado di evitare o sfuggire alle sofferenze, bensì nell’aiutare gli altri a liberarsi dalle proprie. In altre parole, il valore più grande nella vita si trova nel desid…

Frase dal Gosho - 17 marzo 2016

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"Il potente guerriero, il generale Li Kuang, la cui madre era stata divorata da una tigre, scagliò una freccia contro una pietra, scambiandola per la tigre, e la freccia vi si conficcò fino alle piume. Ma quando si rese conto che si trattava di una pietra, non riuscì più a perforarla. In seguito a ciò divenne noto come il generale Tigre di Pietra. Lo stesso è successo a te: sebbene i nemici siano in agguato, forse la tua risoluta fede nel Sutra del Loto ha sventato le loro persecuzioni prima ancora che si verificassero? Comprendendo questo, devi rafforzare la tua fede più che mai."

Dal Gosho "Il generale Tigre di Pietra" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 846)

La vittoria

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Il Buddismo è una lotta per essere vincitori, nella vita e negli sforzi che facciamo per raggiungere kosen rufu. La felicità è il premio per questi sforzi. La pace mondiale non è altro che il trionfo dell' umanesimo. La vittoria inizia sconfiggendo le proprie debolezze. La vittoria si realizza nella vita di una persona il cui sforzo è determinato e sincero.
estratto da LA NUOVA RIVOLUZIONE UMANA pag. 123 del vol. 5

Barbara Bucci ha detto...

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Buongiorno. Sono un'italiana che vive in Inghilterra da un paio di mesi. Non conosco il buddismo ma un'amica me ne ha parlato e mi sono ritrovata qui a leggere di voi. Mi serve aiuto per ritrovare l'energia che ultimamente mi sta abbandonando per via delle difficolta quotidiane che incontro da quando ho deciso di trasferirmi all'estero.

(commento del 9 ottobre 2015)

Frase dal Gosho - 16 marzo 2016

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"... da tutto cio` si vede chiaramente che la perfetta conoscenza del passato e del futuro e` una caratteristica della natura del saggio. Il Budda Shakyamuni predisse accuratamente il futuro prossimo dichiarando che sarebbe entrato nel nirvana entro tre mesi. Come si puo` dubitare della sua predizione di un futuro lontano in cui kosen-rufu sarebbe stato realizzato nell'ultimo periodo di cinquecento anni? Come si puo` intuire cio` che e` distante guardando quello che e` vicino, cosi` si puo` prevedere il futuro osservando il presente. Questa e` la "coerenza dall'inizio alla fine"."

Da "Il saggio conosce le tre esistenze della vita" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 5, pag. 54)

La scintilla della determinazione

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Un’intera famiglia alle prese con una malattia che non perdona. Due voci raccontano, passo dopo passo, una catena di eventi: dai primi sintomi del male ad un capovolgimento finale per tutti quanti.
L.: Ho sentito parlare per la prima volta di Buddismo nell’96, quando mio fratello si è avvicinato a questa pratica. La persona che gliene aveva parlato era un ragazzo del quartiere che anch’io conoscevo. Dopo qualche mese mio fratello smise di praticare e di Buddismo in famiglia non si sentì più parlare. Io sono cresciuto in un quartiere di periferia. Si usciva con gli altri ragazzi per fare qualche piccolo furto, si frequentavano sempre cattive compagnie. Fortunatamente a diciotto anni mi sposai, mio suocero aveva un bar e mi prese a lavorare con sé. Il bar era in una zona “calda” della città così, mio malgrado, continuai ad avere contatti con persone “di un certo tipo”. Però ero tranquillo, avevo una famiglia, un lavoro sicuro, tutto girava bene. A dire la verità, con mia moglie non erav…

Frase dal Gosho - 15 marzo 2016

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"Poiché il Sutra del Loto è difficile da credere, il Budda per farci prendere fede in esso, diventa un figlio, un genitore o una moglie. Però voi non avete figli e vivete da soli come marito e moglie. Il sutra afferma: «Gli esseri che ci vivono [in questo triplice mondo] sono tutti miei figli». Stando così le cose, il Budda Shakyamuni, signore degli insegnamenti, deve essere per voi due un padre compassionevole e io, Nichiren, vostro figlio [...] Le buone cause che avete posto nelle vite passate sono grandi."

Dal Gosho "Risposta al prete laico di Ko" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 435)

In che modo la Soka Gakkai Internazionale coopera con le altre religioni?

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La SGI è impegnata in tutto il mondo nella costruzione di dialoghi interreligiosi basati sulla convinzione dell’importanza di trovare un cammino comune per tutte le religioni e risolvere insieme i complessi temi che riguardano gli esseri umani. I membri della SGI partecipano regolarmente al “Parlamento delle religioni del mondo” e ad altri forum interreligiosi. Daisaku Ikeda, nella prefazione all’edizione italiana della Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, scrive: «Inoltre, continuando a percorrere questo cammino di dialogo e reciproco miglioramento, ogni fede potrà manifestare il proprio valore intrinseco, contribuendo alla creazione di un sodalizio di “religioni per l’essere umano” in grado di trasformarsi nella forza più grande per la realizzazione della pace nel mondo» (RSND, 1, xi).
Fonte: sgi-italia

Frase dal Gosho - 14 marzo 2016

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"La vecchia volpe non dimentica la collinetta in cui è nata, e la tartaruga bianca ripagò il favore ricevuto da Mao Pao. Persino gli animali conoscono la gratitudine, a maggior ragione dovrebbero conoscerla gli esseri umani. [...] A maggior ragione chi si dedica al Buddismo non dovrebbe dimenticare i debiti di gratitudine verso i genitori, verso i maestri e verso il paese. Ma, per ripagare questi grandi debiti, deve assolutamente studiare e comprendere a fondo il Buddismo e diventare un sapiente. "

Dal Gosho "Ripagare i debiti di gratitudine" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 614)

Frase dal Gosho - 13 marzo 2016

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"Dunque, se è per il Sutra del Loto, non ci si dovrebbe mai tirare indietro qualunque cosa accada. Il Budda, «con voce sonora si rivolse alle quattro categorie di credenti dicendo: “Chi è capace di predicare diffusamente il Sutra del Loto della Legge meravigliosa in questo mondo di saha?”». Tutti pensarono «Io, io», ma il Budda per ben tre volte ammonì monache e laiche che, se desideravano ripagare il loro debito di gratitudine nei confronti di tutti i Budda, avrebbero dovuto perseverare di fronte a qualsiasi cosa per propagare il Sutra del Loto in questo mondo di saha dopo la sua morte."

Dal Gosho "Risposta alla monaca laica Myoho" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 980)

Nel nome del buddismo, il rispetto della vita in un mondo di pace

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A Modena, centinaia di praticanti mettono quotidianamente a disposizione del prossimo ogni energia e una fede dalle origini tanto antiche quanto profonde.
di Cesare Carbonieri
Tra le religioni che in città vantano oggi la maggior crescita, quella buddista occupa sicuramente una posizione di particolare rilievo. Nata oltre 2500 anni fa per opera di Goutama Siddharta (Shakyamuni), la sua filosofia si è evoluta nel corso dei secoli secondo i dettami di due grandi famiglie: l'hinayana, estesasi principalmente nel sud-est asiatico con l'obiettivo di procrastinare nel tempo i principi originari del fondatore, e la mahayana, radicatasi soprattutto in Estremo Oriente grazie anche agli ulteriori, non meno importanti insegnamenti di altri maestri.
In questo quadro, nel 13° secolo prende piede la scuola del monaco giapponese Nichiren Daishonin fatta propria, ad inizio '900, dal pedagogista Tsunesaburo Makiguci, primo presidente della Soka Gakkai (Società per la creazione di valore),…

Frase dal Gosho - 12 marzo 2016

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"Coloro che abbracciano il Sutra del Loto non dovrebbero, per nessun motivo al mondo, insultarsi l'un l'altro, perché chi ha fede nel Sutra del Loto diventerà sicuramente un Budda e chi offende un Budda commette una grave colpa"

Dal Gosho "Le quattordici offese" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 670)

"Sentire di essere quel mare"

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di Gianna Mazzini
Beneficio in giapponese si dice kudoku. Con kudoku si intende “purificazione dei sensi”. Come si purificano i sensi? Pregando. La realtà è il risultato delle cose che accadono e del nostro modo di leggerle. Il Buddismo ci offre, per comprenderla, la teoria delle nove coscienze, che dice che ciascuno, ciascuna di noi entra in contatto con la realtà attraverso nove modi. I primi cinque sono rappresentati dai sensi: sono la vista, l’udito, l’olfatto, il tatto e il gusto. Si entra in contatto col mondo così: guardando quel che ci circonda, i visi, i colori, le forme; sentendo i suoni, le parole, i rumori, il silenzio; annusando l’aria, gli odori; toccando con le mani, con il corpo, con la pelle; gustando i sapori, i cibi e le amarezze. Poi c’è, più forte dei sensi, il sesto senso, la coscienza, che ha la capacità di organizzare queste informazioni e orientarle. Più forte della sesta coscienza è la settima, la mente, cioè tutti i pensieri che continuamente la attraversan…

Frase dal Gosho - 11 marzo 2016

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"Il denaro serve per vari scopi, a seconda delle nostre necessità. Lo stesso vale per il Sutra del Loto: esso sarà una lanterna nell’oscurità o una barca per una traversata. A volte sarà acqua e a volte fuoco. Per questo il Sutra del Loto ci assicura «pace e sicurezza nell’esistenza presente e […] circostanze favorevoli nelle successive»"

Dal Gosho "Le spade del bene e del male" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 401)

L'Illuminazione delle donne

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In alcuni sutra buddisti precedenti il Sutra del Loto era scritto che le donne non potevano ottenere la Buddità: «Anche se gli occhi dei Budda delle tre esistenze dovessero cadere al suolo – recita un sutra – nessuna donna di alcun regno dell’esistenza potrebbe mai ottenere la Buddità». Questa era la visione sulle donne che prevaleva nell’India del quinto secolo a.C.: venivano considerate più o meno proprietà dei loro mariti. Si dice, tuttavia, che in risposta alle richieste di una zia e di altre donne, Shakyamuni permise loro di diventare monache e di condurre una pratica monastica dopo aver stabilito otto regole che avrebbero dovuto seguire. Secondo Hajime Nakamura, studioso della cultura indiana: «L’apparire (nel Buddismo) di un ordine di monache fu un’evoluzione straordinaria nella storia del mondo religioso. A quell’epoca non esistevano analoghi ordini religiosi femminili in Europa, né in Nord Africa, o in tutta l’Asia. Il Buddismo fu la prima cultura a produrne uno». Nei secoli…

Frase dal Gosho - 10 marzo 2016

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"È raro nascere umani. Il numero di coloro che sono dotati di un corpo umano è piccolo come la quantità di terra che può stare su un’unghia. E mantenere in vita un corpo umano è difficile come per la rugiada restare sull’erba. Ma è più importante vivere un solo giorno con onore piuttosto che vivere sino a centoventi anni e morire in disgrazia. Vivi in modo che tutte le persone di Kamakura lodino Nakatsukasa Saburo Saemon-no-jo per la devozione al suo signore, al Buddismo e per il suo rispetto e attenzione nei confronti degli altri. Più preziosi dei tesori di un forziere sono i tesori del corpo e prima dei tesori del corpo vengono quelli del cuore. Dal momento in cui leggerai questa lettera sforzati di accumulare i tesori del cuore!"

Dal Gosho "I tre tipi di tesori" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 755)

Beneficio...

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In altre parole continuò, beneficio invisibile significa manifestare, attraverso la pratica del Buddismo del Daishonin, una forza vitale e una saggezza illimitate, forgiare il carattere, compiere la propria rivoluzione umana e costruire una felicità indistruttibile.
estratto da "La Nuova rivoluzione Umana" pag 63 del vol. 8

Linda ha detto...

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Sono Linda e ho messo mezz'ora buona a capire dove dovevo postare il mio saluto, imbranata è dire poco...
Non ho mai praticato nulla di decente, e voglio cominciare adesso.
Abbiate pazienza, mi troverete qua spesso.
Un abbraccio

(commento del 9 settembre 2015)

Frase dal Gosho - 9 marzo 2016

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"Si dice che se il maestro ha un buon discepolo, tutti e due otterranno il frutto della Buddità, ma se il maestro alleva un cattivo discepolo, entrambi cadranno nell’inferno. Se maestro e discepolo non hanno la stessa mente, non realizzeranno nulla. [...] Dovreste sempre conversare insieme per liberarvi dalle sofferenze di nascita e morte e raggiungere la pura terra del Picco dell’Aquila dove potrete annuire l’uno all’altro e parlare con un’unica mente."

Dal Gosho "Fiori e frutti" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 808)

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La vita in un lampo

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Una frazione di secondo e il mondo può letteralmente crollare addosso. Un incidente in cui si rischia la vita può però trasformarsi in un momento di radicale cambiamento, in una folgorazione su quale sia il senso dell’esistenza.
Ho conosciuto il Buddismo di Nichiren Daishonin nel 1995 grazie a mia sorella. A quell’epoca avevo circa quindici anni e nella mia regione,  c’erano pochissimi buddisti. Iniziai a recitare saltuariamente e a partecipare alle riunioni, più per gioco che per reale interesse. I piccoli benefici che ottenevo mi convinsero, tuttavia, della validità di questo Buddismo, ma decisi che avrei praticato solo di fronte a un problema più grande della mia pigrizia. Nell’98, all’età di diciotto anni, notai uno strano gonfiore al collo; dopo alcuni esami i medici dissero che probabilmente si trattava di linfoma di Hodgking in uno stadio avanzato ed occorreva un immediato ricovero per cure ed ulteriori accertamenti. Naturalmente fui tenuto all’oscuro di tutto; solo alcuni me…

Frase dal Gosho - 8 marzo 2016

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"Una donna che fa offerte a questo Gohonzon attira la felicità in questa vita, e nella prossima il Gohonzon sarà con lei e la proteggerà da ogni lato, a destra e a sinistra, davanti e dietro. Come una lanterna nell'oscurità, come un forte braccio che ti sostiene lungo un sentiero infido, il Gohonzon ti circonderà e ti proteggerà, signora Nichinyo, dovunque tu vada."

Dal Gosho "Il reale aspetto del Gohonzon" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 738)

Perché i membri della la Soka Gakkai Internazionale (SGI) considerano Daisaku Ikeda il loro maestro?

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Molti membri della SGI considerano Daisaku Ikeda come il loro maestro per la profondità della sua comprensione del Buddismo, e per i suoi continui sforzi di incoraggiare gli altri ad approfondire la loro comprensione e acquisire la capacità di diventare felici attraverso la filosofia e la pratica del Buddismo. Ikeda sottolinea spesso come lui stesso debba tutto al suo maestro, il secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda (1900-1958), che a sua volta considerava come suo mentore Tsunesaburo Makiguchi (1871-1944), fondatore della Soka Gakkai. La tradizione di tramandare gli insegnamenti da maestro a discepolo, o da insegnante a studente, ha una lunga storia nel Buddismo e rappresenta un coraggioso cammino di scoperta di sé e non di imitazione o adulazione. Per definire le rispettive funzioni del maestro e del discepolo si potrebbe dire che il ruolo del maestro è di puntare verso un obiettivo e mostrare i mezzi più efficaci per raggiungerlo, mentre quello del discepolo è di lotta…