venerdì 30 settembre 2016

Gongyo universale

Perché facciamo Gongyo, per di più in una lingua che non conosciamo?

In generale, si può dire che l'Oriente ha sviluppato una conoscenza e una tecnica molto diverse dalle nostre, focalizzate sull'interiorità dell'uomo più che sul suo sviluppo materiale - pur così importante e necessario. Parte di queste conoscenze riguardano il potere del suono come strumento di modificazione degli stati mentali: da qui i cosiddetti "mantra". Anche il nostro rosario, probabilmente, ha la funzione di calmare la mente, di facilitare esperienze mistiche o di abbandono al divino. Rivolgendoci ad una impostazione religiosa orientale però, oltre che agli effetti psicofisici delle litanie e dei suoni mantrici, che è bene conservare con le caratteristiche originali con cui sono stati appositamente concepiti, abbracciamo anche una impostazione filosofica, un tipo di concezione della vita che quei suoni veicolano.
Per fare un esempio, forse più comprensibile: se pratichiamo lo Yoga non stiamo semplicemente facendo ginnastica, anche se la nostra ginnastica occidentale ha in parte gli stessi effetti e obiettivi. Facendo Yoga abbracciamo anche un particolare punto di vista che coinvolge una trasformazione del nostro modo di porci verso l'esistenza. Non servirebbe "tradurre" lo Yoga in una forma ginnica occidentale, come non vale l'obiezione: “esistono tante forme di ginnastica o di sport in occidente, perché andare a scegliersi una pratica indiana?” Evidentemente si sceglie quello che si ritiene di poter condividere e che si sente che ci fa bene...

[via | Maurizio]

Frase dal Gosho - 30 settembre 2016

"In Cina viveva una donna chiamata Hsi-shih che si recò sulle montagne a raccogliere tenere erbe per prendersi cura della madre anziana. Gli dèi ebbero pietà di lei e spinsero il re, il sovrano dello stato di Yüeh, a uscire a caccia; così, quand’egli la vide, ne fece la sua sposa. Poiché tua figlia si comporta con devozione filiale, sia il cielo sia i Budda la proteggeranno. Tra tutte le buone radici, o azioni meritorie, la più importante è la devozione filiale verso i propri genitori. E tua figlia fa tutto questo animata dalla fede nel Sutra del Loto. Una fede simile è come acqua pura versata in un vaso d’oro; nemmeno una goccia andrà sprecata. È meraviglioso, davvero meraviglioso!"

Dal Gosho "Sul meritorio atto di devozione filiale" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 767)

30 settembre

Ora che siete diventate mamme, non dimenticate la vostra crescita personale. Desidero che siate madri sempre giovani e vivaci, madri di cui i figli possano sentirsi fieri.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 30 settembre

Chi rafforza la propria fede giorno dopo giorno e mese dopo mese è un vero praticante. La nostra pratica quotidiana di gongyo è quindi importante quanto la partecipazione alle riunioni. Non dobbiamo lasciare che la nostra fede cresca debolmente. Dobbiamo rafforzarla oggi più di ieri, questo mese più di quello passato. La pratica buddista è un’ascensione fatta di sforzi il cui scopo ultimo è raggiungere la vetta, la Buddità.

giovedì 29 settembre 2016

Trasformando il karma

SAITO: A questo proposito una volta lo storico britannico Arnold J. Toynbee le fece una domanda riguardo alla dottrina buddista del karma. In particolare, le chiese se le persone potevano cambiare il karma accumulato dalle vite passate.
IKEDA: Sì, me lo ricordo bene. Aveva il sorriso gentile di chi ha sperimentato sia la gloria che le avversità e i suoi occhi brillavano d’intelligenza. Era una domanda incisiva.
Gli risposi semplicemente: «Il Buddismo di Nichiren Daishonin, basato sul principio della simultaneità di causa ed effetto insegna che possiamo cambiare il nostro karma e inoltre che, così facendo, possiamo cambiare anche la società». E sostenni anche che, a mio avviso, questa sarebbe stata la chiave per un cambiamento positivo del mondo e dell’umanità nel ventunesimo secolo. A queste parole, annuì in segno di approvazione.
E, come promisi al dottor Toynbee così tanti anni fa, mi sono impegnato con tutto me stesso per cambiare il karma dell’umanità. Non ho nemmeno un rimpianto. E ho piena fiducia che molti giovani seguiranno le mie orme. Sono convinto che i giovani della SGI, in Giappone e in tutto il mondo, pieni di ardente passione, sorgeranno per cambiare il destino dell’umanità e portare luce là dove regna ancora l’oscurità.

Estratto da: Trasformando il karma, cambia la società di Daisaku Ikeda, Katsuji Saito, Masaaki Morinaka (Il mondo del Gosho) (NR n° 305 Mag-2004)

Frase dal Gosho - 29 settembre 2016

"Anche se sono una persona di scarsa abilità, mi sono riverentemente dedicato allo studio del Mahayana. Una mosca blu, se si posa sulla coda di un buon cavallo, può viaggiare diecimila miglia, e la verde edera che si abbarbica intorno al possente pino può crescere fino a mille piedi. Io sono nato come figlio dell’unico Budda, Shakyamuni, e servo il re delle scritture, il Sutra del Loto. Come potrei osservare il declino della Legge buddista e non essere colmo di pietà e rammarico?"

Dal Gosho "Adottare l’insegnamento corretto per la pace nel paese" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 18)

29 settembre

“Non ce la faccio più”. Ci sono momenti in cui ci sentiamo con le spalle al muro, senza via di uscita. Ma proprio allora si possono aprire davanti a noi nuove opportunità. In quei momenti possiamo trasformare radicalmente la nostra vita, dalla sconfitta alla vittoria, dalla sfortuna alla felicità.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 29 settembre

La fede, che a prima vista può sembrare inutile, è realmente la forza più potente al mondo. Molti sono coloro che fanno mostra della propria forza, ma la vera solidità non ha nulla a che fare con le apparenze. Al contrario, spesso ci rendiamo conto che più l’individuo è debole, più egli ostenta la sua forza.

mercoledì 28 settembre 2016

Diego ha detto...

Io non lo so spiegare, la mia testa mi dice "bravo bravo credi che ripetendo una frasetta ti possa salvare da tutto"...eppure più recito e più sento una mia parte profonda, mai sentita prima, esiste dentro di me. Ed è una parte molto più profonda della mia mente che è come se fosse in superficie con i suoi pensieri. E, sempre recitando, sento che in quella profondità, in quella parte, c'è ciò che sono veramente. Solo recitando posso arrivare a sentirla viva dentro di me, come se ampliassi la visione di ciò che sento di essere. Non so spiegarlo in altro modo. Questa parte è in grado di trasformare tutto il resto di me.

Frase dal Gosho - 28 settembre 2016

""Il mondo di Buddità è il più difficile da dimostrare, ma, dato che possiedi gli altri nove mondi, devi credere di avere anche la Buddità. Non avere dubbi. Spiegando il mondo umano, il Sutra del Loto dice: «I Budda […] desiderano aprire la porta della saggezza del Budda a tutti gli esseri viventi». Il Sutra del Nirvana afferma: «Si dice che coloro che studiano gli insegnamenti del grande veicolo, benché abbiano l’occhio degli esseri comuni, possiedono l’occhio del Budda». Se le persone comuni nate nell’Ultimo giorno della Legge possono credere nel Sutra del Loto è perché il mondo di Buddità è presente nel mondo umano"

Dal Gosho "L’oggetto di culto per l’osservazione della mente istituito nel quinto periodo di cinquecento anni dopo la morte del Tathagata" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 318)

28 settembre

“Grazie” è una parola straordinaria. Quando la pronunci scaturisce forza, quando la senti nasce il coraggio.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 28 settembre

Fede significa fare in prima persona uno sforzo al cento per cento, nel daimoku come nelle azioni. Quando pratichiamo in questo modo, le divinità buddiste ci offriranno la loro protezione. Non dobbiamo assumere un atteggiamento rilassato nella fede, recitando senza scopi chiari ed esitando negli sforzi, sicuri che automaticamente saremo protetti. Una determinazione profonda e un forte carattere sono di vitale importanza. Chi possiede queste qualità non è secondo a nessuno nella fede.

martedì 27 settembre 2016

Superare i problemi

di Daisaku Ikeda

L'età giovanile è un periodo di interminabili preoccupazioni e ansietà. Ma solamente vincendo sui problemi e sugli ostacoli della vita possiamo diventare veramente forti. Se andasse sempre tutto bene, cresceremmo viziati e compiaciuti e saremmo incapaci di costruire solide fondamenta per la nostra vita. Solo sperimentando in prima persona la sofferenza potremo comprendere le afflizioni degli altri e approfondire la nostra compassione. Incontrare molte avversità e sfide nel corso della realizzazione della nostra missione per kosen-rufu è di per sé una onorevole lotta per sconfiggere le "sofferenze comuni di tutti gli esseri viventi". Le nostre vittorie ispireranno molte persone e costituiranno una fonte di speranza per i nostri successori. Per i responsabili, sperimentare difficoltà e dimostrare di averle sconfitte è una prova di compassione. I giovani della SGI, che avanzano rapidi con l'appassionato spirito di condividere il Buddismo del Daishonin con gli altri, sono grandi campioni nell'alleviare la sofferenza e dare gioia, sfidando le sofferenze comuni a tutta l'umanità. Makiguchi affermò severamente: «La fuorviante opinione che sia accettabile comportarsi male o in modo disonesto fintanto che non si trasgredisce la legge è causa di molti dei mali che affliggono la società oggi e, di conseguenza, dell'abbondare di ipocriti moralisti». Agire egoisticamente, senza pensare alle conseguenze per gli altri, o fare qualunque cosa ci piaccia purché non veniamo scoperti: tali forme di individualismo e corruzione sono diffuse nella società attuale. Esaminate in questa luce, le azioni altruistiche dei membri della Soka Gakkai, al pari delle azioni dei Budda e dei bodhisattva, sono indescrivibilmente nobili. E proprio questo è il motivo per cui siamo bersaglio di invidie e insulti. Toda dichiarò: «La Soka Gakkai è il regno più gioioso e armonioso dell'intero universo. Non dobbiamo assolutamente permettere che le funzioni demoniache lo distruggano». 

(NR n° 440 Apr-2010)

Frase dal Gosho - 27 settembre 2016

"Il Sutra del Loto offre un mezzo segreto per condurre tutti gli esseri viventi alla Buddità: esso vi conduce una persona del regno d’inferno, una del regno degli spiriti affamati e così via per ognuno dei nove regni dell’esistenza, aprendo così la strada del conseguimento della Buddità a tutti gli esseri viventi."

Dal Gosho "Lettera a Horen" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 456)

27 settembre

Nell'educare i bambini, i genitori non devono spingerli a diventare velocemente un piccolo modello di perfezione. Se li costringere ad adeguarsi a un vostro modello, a lungo andare sarà impossibile procedere oltre. Ciò che conta è curare le loro radici, in modo che possano svilupparsi liberamente nella terra, facendo crescere un grande albero rigoglioso.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 27 settembre

Essere pionieri comporta un continuo sforzo, per progredire un passo alla volta. La vera pratica buddista comporta attività come le visite ai membri, l’incoraggiamento personale, parlare agli amici del buddismo e far conoscere agli altri la pratica. Quanti membri visitate ed incoraggiate in un mese? E in un anno? Essere pionieri significa fare proprio questi sforzi. La nostra sfida sta nel fare in modo che i nostri amici e gli altri membri approfondiscano la comprensione che essi hanno della filosofia e delle attività della Soka Gakkai.

lunedì 26 settembre 2016

Della tua vita

Guida di Tadayasu Kanzaky (Ottobre 1997)

Buddismo è molto severo. Dice che chi si lamenta non è intelligente. Perché? Perché come scrive Nichiren: "anche un solo istante di Vita è molto più prezioso di tutti i tesori dell'Universo".
Vedo che stai soffrendo molto e hai motivi validi per farlo visto tutto ciò che è accaduto, ma non lamentarti perché comunque sei sopravvissuto, sei vivo e grazie alla Fede e alla Pratica da ora in poi potrai ricostruire la tua Vita. Secondo la visione Buddista della Vita, qualsiasi cosa sia accaduta nella tua esistenza, la Vita ricomincia sempre e comunque in questo istante. In questo istante puoi mettere le Cause per far rinascere te stesso. Ma ti ripeto, fai attenzione alla lamentela perché la lamentela cancella tutto, ogni preghiera e ogni buona azione se ti lamenti perderanno potere. Non lamentarti perché in realtà queste grandi sofferenze sono e diventeranno sempre più la tua grande fortuna. In questo karma pesante c'è in realtà la tua missione in questa vita. Nel Fango c'e' il seme del Fiore di Loto. Senza fango (le sofferenze) non nascerebbe mai il Fiore di Loto. Più è profondo e grande lo stagno col fango e più diventa grande e bello il Fiore di Loto. Non lamentarti del Fango. Lì c'è già il Tuo Fiore di Loto. Non NONOSTANTE queste grandi sofferenze ma GRAZIE a queste grandi sofferenze tu diventerai una grande persona, più' forte, più saggia, più sensibile. Quindi non lamentarti. Gioisci per quel che c'e da Gioire e Soffri per quel c'è da Soffrire e continua a recitare Daimoku e a pregare qualsiasi cosa accada. RICORDATI SEMPRE CHE CHI E' IN VITA E STA BENE, SE SI LAMENTA NON È INTELLIGENTE, PROPRIO PERCHÉ COMUNQUE ANCHE SE SEI IN DIFFICOLTÀ', ANCHE UN SOLO ISTANTE DI VITA È PIÙ PREZIOSO DI TUTTI I TESORI DELL'UNIVERSO. Tu non hai capito ancora bene Buddismo e neanche la Vita. Allora spiego meglio. Anche un solo istante di vita più prezioso di tutti i tesori dell'Universo significa che tu potevi anche non nascere... potevi non essere concepito... oppure concepito ma non portata a termine gravidanza... oppure potevi nascere come bambino malato... oppure potevi nascere come topo... o come scarafaggio... o potevi essere sasso... o albero.. invece sei nato come meraviglioso essere umano... non capisci che non e' per niente scontato nascere...? tantomeno essere nato come meraviglioso essere umano? poi... con quello che ti è successo nella vita potevi essere malato... o in ospedale... o perso... o morto... invece sei ancora vivo... stai ancora bene... non capisci di Essere Molto Fortunato? Al posto di lamentarti per tutto ciò che hai perso alzati al mattino e prega per ringraziare con tutto il cuore... per il solo fatto di essere nato come essere umano e non come topo o scarafaggio, per il fatto di essere sopravvissuto e di essere vivo come meraviglioso essere umano. Prega fino a sentire Gioia di esistere... per il solo fatto di esistere. Prega per sentire Illimitata Gioia derivante da "Vita se' stessa". Prega fino a sentire che "Anche un solo istante di vita - DELLA TUA VITA - è davvero più prezioso di tutti i tesori dell'Universo". Anche ora che sei in difficoltà puoi pregare fino a sentire gioia e gratitudine per la tua Vita, per ogni istante di vita, per il solo fatto di esistere... Fino a sentire che "anche un solo istante di vita più prezioso di tutti i tesori dell'Universo". Preghiamo proprio per sentire questa Buddita'. Per sentire che Decimo Mondo esiste davvero nella nostra vita.. non come teoria ma come immenso vero stato vitale. Questo giura il Buddismo... Decimo Mondo esiste davvero, puoi sentire incessante gioia di esistere indipendentemente da ciò che accade... Come Nichiren in esilio o Toda in carcere... anche tu puoi fare questa esperienza adesso... in questo momento così difficile... Smetti di lamentarti e fai questa esperienza di manifestare il Decimo Mondo di Buddita' e nessuno potrà mai più levartela... Poi tra qualche anno capirai che tutte queste sofferenze sono state la cosa più preziosa in questa vita per diventare più forte coraggioso e sensibile. E che in questo karma pesante c'era tua Grande Missione.

Frase dal Gosho - 26 settembre 2016

"L’essenza dei sutra predicati prima del Sutra del Loto è che tutti i fenomeni sorgono dalla mente. Per spiegare, la mente è come la grande terra, e tutti i fenomeni sono come le erbe e gli alberi. Ma il Sutra del Loto non dice così. Insegna che la mente stessa è la grande terra, e che la grande terra stessa è le erbe e gli alberi. I sutra provvisori dicono che una mente chiara è come la luna e che una mente pura è come un fiore. Ma il Sutra del Loto non dice così. Insegna che la luna stessa è la mente e che il fiore stesso è la mente."

Dal Gosho "L'offerta del riso" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 998)

26 settembre

Solo tu puoi adempiere alla tua missione in questa vita. E solo in questo modo la tua vita potrà fiorire. Per quanti dubbi tu possa avere, di questo non dubitare mai.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 26 settembre

La voce non costa nulla ed è la nostra arma più potente. Nichiren scrisse: “Non risparmiare la tua voce”. Vi sono voci differenti per ogni situazione: la voce chiara e sonora che afferma la verità e la giustizia; la voce forte che rifiuta il male; la voce fiduciosa che trasmette agli altri la grandezza di questo Buddismo; la voce calorosa che incoraggia; la voce sincera e amichevole che offre agli altri lodi e parole di apprezzamento. La cosa importante è incontrare un grande numero di persone dentro e fuori la Soka Gakkai, al fine di dialogare con loro.

domenica 25 settembre 2016

Frase dal Gosho - 25 settembre 2016

"Onorevole Joren, hai acquisito attraverso la fede nel Sutra del Loto daranno forza al tuo gentile padre. Anche se Devadatta cadde nell’inferno Avichi, il Budda predisse che in futuro sarebbe diventato un Budda di nome Tathagata Re del Cielo. E questo perché egli apparteneva alla stessa famiglia allargata del Budda. Nel tuo caso la relazione è di padre e figlio. Com’è possibile che, se tu abbracci il Sutra del Loto, lo spirito del tuo defunto padre non ne riceva i benefici?"

Dal Gosho "Lettera a Joren-bo" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 540-541)

25 settembre

Una persona degna di fiducia, una persona che è un punto di riferimento, una persona con cui poter parlare di qualsiasi cosa. Intorno a te ci sono persone di questo tipo, quindi decidi di diventare anche tu così. Questo significa essere felici.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 25 settembre

In definitiva tutto dipende dal fatto che ci sia qualcuno disponibile ad affrontare una lotta senza quartiere, qualcuno che si prenda la responsabilità al cento per cento senza fare assegnamento su altri, qualcuno che si impegni con dedizione per il bene delle persone, senza preoccuparsi di cosa gli altri possano pensare.
Una simile persona è un leader e un vero buddista.

sabato 24 settembre 2016

Frase dal Gosho - 24 settembre 2016

"Il Sutra del Loto è composto di 69.384 caratteri. Ai nostri occhi ognuno di essi non sembra altro che un carattere scritto con l’inchiostro nero, ma agli occhi del Budda ciascun carattere è un Budda. Per esempio, un sovrano di nome Re Grani d’Oro trasformava la sabbia in oro. Un uomo chiamato Mahanama trasformava i sassi in gioielli. Quando viene immerso nella Fonte dei Gioielli, il legno diventa lapislazzuli. L’acqua che entra nel mare diventa salata. Gli uccelli che si avvicinano al monte Sumeru assumono un colore dorato. La medicina Agada cambia il veleno in medicina. Anche la meraviglia del Sutra del Loto fa così: trasforma le persone comuni in Budda."

Dal Gosho "Offerte per l’oggetto di culto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 631)

24 settembre

Un filosofo del passato afferma:”I santi e i saggi sono messi alla prova dagli insulti”. Una persona veramente forte non si lascia mai sconfiggere dalle critiche né dalle parole offensive. Facciamo in modo che anche i nostri figli imparino ad essere forti nei momenti cruciali, mantenendo fino in fondo le loro convinzioni.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 24 settembre

Che tipo di cause sto ponendo ora? Che azione sto intraprendendo? Le risposte a queste domande determineranno il nostro futuro, in questa vita e nelle tre esistenze. Ciò è alla base della fede. La vera realizzazione si raggiunge basandosi su questo principio fondamentale.

venerdì 23 settembre 2016

La fede è la migliore strategia

di Daisaku Ikeda

Se una forte fede
è la caratteristica
dei Budda,
possiate voi, miei nobili amici,
fare appello a un coraggio ancora maggiore!

Come dichiarò il filosofo e oratore latino Seneca: «L'anima [...] possa ergersi al di sopra del fato, al di là di ogni condizione precedente, qualunque essa sia stata». Non esistono problemi o difficoltà nel regno dell'umano che noi, in quanto esseri umani, non possiamo superare. Tutti abbiamo dentro di noi il potere per sopportarli e risolverli. Ma in che modo usiamo e manifestiamo questo potere nelle nostre vite? È una domanda che ha impegnato le menti di molti grandi pensatori nel corso del tempo.
Nella Raccolta degli insegnamenti orali, la trasmissione diretta dei suoi insegnamenti ai suoi discepoli, Nichiren Daishonin scrive: «La grande gioia [è quella] che si sperimenta quando si comprende per la prima volta che la propria mente fin dal principio è stata il Budda. Nam-myoho-renge-kyo è la più grande di tutte le gioie» (BS, 124, 54). La condizione di Buddità capace di vincere su tutto non si trova da qualche parte, lontano da qui. Essa esiste dentro ognuno di noi. Potrebbe esserci gioia maggiore del risveglio a questo immenso stato vitale interiore? Per giunta, una fede forte e coraggiosa è la chiave per conseguire questa maestosa condizione spirituale.

Non abbiate paura!
La vita del Budda
dipende dalla fede,
il cui potere può spostare
l'intero universo. 

(NR n° 403 set-2008)

Frase dal Gosho - 23 settembre 2016

Nell'Ultimo giorno della Legge il devoto del Sutra del Loto apparira` senza dubbio. Quanto piu` grandi saranno le difficolta` che incontrera`, tanto piu` grande la gioia che egli provera` grazie alla sua forte fede. Un fuoco non brucia forse piu` ardentemente quando vi si aggiungono dei ceppi? Tutti i fiumi si riversano nel grande mare, ma il grande mare fa rifluire indietro l'acqua dei fiumi? Le correnti delle difficolta` si riversano nel grande mare del Sutra del Loto e si scagliano contro il suo devoto. Il fiume non viene respinto dal grande mare, ne' il devoto biasima le avversita`. Se non fosse per lo scorrere dei fiumi, il grande mare non esisterebbe. Senza grandi difficolta` non esisterebbe il devoto del Sutra del Loto. Come afferma T'ien-t'ai: "Tutti i fiumi si riversano in mare e i ceppi fanno ardere maggiormente il fuoco".

Dal Gosho "Una nave per attraversare il mare della sofferenza" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 29)

23 settembre

Per che cosa vivi? Una persona che ha chiaro dentro di sé questo punto di origine, è forte. Se questo punto è ben saldo, non smarrirà il cammino della vita. Anche se soffre non si perderà d'animo e continuerà a crescere diritta, senza mai piegarsi.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 23 settembre

La realizzazione nella vita non è una questione di forma e apparenza. Non ha nulla a che fare con la vanità. Vincere nella propria vita dipende da quanto abbiamo lottato veramente, quanto siamo realmente progrediti.

giovedì 22 settembre 2016

Indipendenza

Con un atteggiamento passivo, aspettando che qualcuno faccia qualcosa per noi, non potremo costruire la felicità. Le persone che vivono in questo modo, se nessuno fa nulla per loro, sperimentano come risultato amarezza e delusioni, e proveranno odio e rancore verso gli altri. In sostanza, questo atteggiamento è causa di infelicità. Il Buddismo è una filosofia centrata sull’indipendenza dell’individuo, in cui non ci si affida agli altri, ma si prende autonomamente la decisione di agire e di aprire nuove strade. Cambiando se stessi si può trasformare il proprio ambiente e la società in cui si vive: questo ci insegna il Buddismo! Voi tutti avete indubbiamente cominciato ad agire con questa consapevolezza. [...] L’incontro di un istante, una sola parola di incoraggiamento possono diventare un punto di riferimento nella vita di una persona. Rivolgere parole di incoraggiamento è come diffondere raggi di luce nel cuore delle persone.

Daisaku Ikeda - Tratto da: NRU 28 capitolo "Isole vittoriose" puntata 10

Frase dal Gosho - 22 settembre 2016

"Poter stabilire la relazione di maestro e seguace laico è il risultato di una promessa che attraversa le tre esistenze. Non ricercare mai i tre benefici della semina, della maturazione e del raccolto da nessun altro. [Nel Sutra del Loto è scritto:] «Le persone che avevano udito la Legge dimorarono in varie terre del Budda, rinascendo di continuo insieme ai loro maestri » e «Se una persona sta vicino ai maestri della Legge, conseguirà rapidamente la via dell’illuminazione. Se studia seguendo questi maestri, vedrà Budda in numero pari alle sabbie del Gange». È impossibile che queste auree parole siano false. Quando il capitolo “Devadatta” afferma che «ovunque nasceranno potranno sempre udire questo sutra», a chi altro pensi che si riferisca, se non a te?"

Dal Gosho "Sulle cinque festività stagionali" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume II, pag. 351)

22 settembre

Nella vita esistono sofferenze e dolori. In natura ci sono montagne, fiumi e valli da attraversare. Quanto più profondo è il fiume della tristezza e più alta la montagna della sofferenza, tanto più grandi saranno la gioia e la felicità per averli superati.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 22 settembre

Il principio “Buddismo uguale vita quotidiana” significa che nella vita di un individuo ogni cosa è di per sé Buddismo. Con il principio secondo cui il “Buddismo si manifesta nella società” si intende che anche la società è tutt’uno con il Buddismo. La lotta per kosen rufu può essere condotta solo nella realtà della vita e della società. Chi lotta sinceramente in tale contesto cresce sviluppando forza e solidità interiori.

mercoledì 21 settembre 2016

Adriana ha detto...

Dopo 13 anni di pratica, a parte gli immensi benefici esteriori, ho capito che ti costruisci una forza interiore indistruttibile e te la senti proprio tua, non può tornare indietro ma solo andare avanti e migliorare... davvero fantastico! A chi inizia chiedo di cuore: non arrendetevi, continuate e continuate sempre! è impagabile quello che si conquista! Un abbraccio Adriana

Frase dal Gosho - 21 settembre 2016

"Non cercare mai questo Gohonzon al di fuori di te. Il Gohonzon esiste solo nella carne di noi persone comuni che abbracciamo il Sutra del Loto e recitiamo Nam-myoho- renge-kyo. Il corpo è il palazzo della nona coscienza, l’immutabile realtà che regna su tutte le funzioni della vita. Essere “dotato dei Dieci mondi” significa che tutti i Dieci mondi senza eccezione esistono in un singolo mondo. È per questo motivo che il Gohonzon è chiamato mandala. Mandala è una parola sanscrita che significa “perfettamente dotato” o “cumulo di benefici”. Il Gohonzon inoltre si trova solo nei due caratteri che significano fede. Questo intende il sutra quando afferma che si può «accedervi solo grazie alla fede»."

Dal Gosho "Il reale aspetto del Gohonzon" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 738-739)

21 settembre

Per crescere i figli, sarebbe ideale dedicarsi per il settanta per cento a lodarli e per il trenta per cento a rimproverarli. In particolare i bambini ricordano con gioia l'incoraggiamento e le parole di lode della madre. Non li dimenticheranno mai.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 21 settembre

In un batter d'occhio ci ritroviamo vecchi. La nostra forza fisica viene meno e dobbiamo affrontare vari acciacchi e dolori. Noi pratichiamo il Buddismo di Nichiren Daishonin perchè, invece di affondare nella tristezza, nella solitudine e nel rimpianto, possiamo accogliere la vecchiaia con ricchezza interiore e maturità, come se fosse un bellissimo frutto autunnale. La fede esiste per accettare sorridenti e senza rimpianti un nuovo periodo che sia come un tramonto emozionante, i cui raggi colorino il cielo e la terra di splendenti sfumature.

martedì 20 settembre 2016

Vivere ...

...Vivere a lungo non significa necessariamente vivere bene. L'importante è ciò che ci si lascia dietro, il valore che si è creato. Dunque il punto essenziale è dedicare la propria vita al conseguimento di kosen-rufu (la pace nel mondo). Dedicare la vita intera a questa causa è il più grande contributo che si possa dare alla società, poichè conduce noi e gli altri alla felicità. La Legge buddista trova espressione nella società, la fede si manifesta nella vita quotidiana. Buddismo e società, fede e vita quotidiana sono inseparabili. Per questo il Daishonin ci esorta a crearci una buona reputazione in quanto devoti del Sutra del Loto (il Gohonzon) e della causa di kosen-rufu e a non lasciare dietro di noi rimpianti di nessun genere. Lasciare questo mondo sapendo di aver fatto tutto il possibile nel poco tempo che abbiamo in questa vita...

Frase dal Gosho - 20 settembre 2016

"Il Gran Maestro Miao-lo afferma: «Sappiate che nella nostra vita e nel suo ambiente in un singolo istante vi sono tremila regni. Perciò, quando si raggiunge la via del Budda, ci si mette in armonia con questo principio fondamentale, e la nostra vita, corpo e mente, in un singolo istante pervade l’intero regno dei fenomeni»"

Dal Gosho "I tre ostacoli e i quattro demoni" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 568)

20 settembre

Realizzare una vita di valore non dipende da ciò che hai costruito fino a ora, ma solo dalla tua forte determinazione rivolta verso il futuro: da ora in avanti, come vivo?

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 20 settembre

Quando la determinazione cambia, tutto inizia a muoversi nella direzione che desiderate. Nell'istante in cui decidete di vincere, ogni nervo e fibra del vostro essere si orienteranno verso quella realizzazione. D'altra parte se pensate "Non funzionerà mai", proprio in quel momento ogni cellula del vostro essere si indebolirà, smettendo di lottare, e tutto volgerà verso il fallimento.

lunedì 19 settembre 2016

Non ottenere ciò che si desidera

Una sofferenza che si ricorda di aver provato da quando si ha memoria di sé: desiderare qualcosa e non riuscire a ottenerla. I bambini e le bambine vogliono con tutto il loro essere quando vogliono: anima e corpo, e non c’è altro all’orizzonte se non il loro desiderio. Poi si cresce, e si desidera in maniera più mediata, raffinata, soffusa, anche se la capacità adulta di soffrire per un desiderio inappagato resta sostanzialmente inalterata. Diventa motivo di sfiducia, disperazione, un’ipoteca sull’esistenza. Può condurre a un pessimismo sistematico di fronte a ogni difficoltà, a una fissazione che distoglie da ogni altro aspetto della realtà, alla totale rinuncia a vivere. […] «Questo Sutra esaudisce i desideri. È l’acqua fresca e limpida del laghetto che placa la sete». Parole di Shakyamuni, scritte nel XXIII capitolo del Sutra del Loto, e riprese da Nichiren Daishonin nel Gosho Risposta a Kyo’o. […] Ma allora perché tra le otto sofferenze c’è quella di non ottenere ciò che si desidera? In effetti, pregando per realizzare un certo desiderio che si considera vitale, può accadere che l’obiettivo diventi sempre più lontano, muto, inafferrabile […]. Ma se l’acqua del laghetto placa la sete, perché ci si ritrova a bocca asciutta? Se ogni preghiera avrà una risposta, perché la voce sembra rimbalzare su un muro sordo? Esistono forse desideri giusti e desideri sbagliati?
[…]
Nichiren lo dice chiaramente: i desideri terreni sono Illuminazione, […] allo stesso modo in cui il Budda e il comune mortale non sono due entità separate, e la vita e l’ambiente del Budda non trascendono l’esistenza dei comuni mortali. […] Però, per avere percezione di questa identità potenziale, occorre ampliare il campo visuale: come dice Nichiren, «purificare i sensi». Dunque non esistono desideri giusti o sbagliati di per sé. Quello che conta è non rimanere troppo affezionati all’ambito percettivo del presente […] Nichiren ci esorta ad avere fiducia nel fatto che potremmo avere un orizzonte molto più allargato, al cui interno anche i nostri desideri possono mostrarsi sotto una nuova luce. […] Come quando si parte per un viaggio: si mettono in valigia molte cose inutili, e si dimentica sempre qualche cosa di essenziale. Solo al ritorno appare tutto chiaro, mentre prima non si immaginava che, in un altro luogo, i desideri sarebbero stati diversi. In modo altrettanto naturale, nel corso della vita accade che i desideri cambino, cambino le graduatorie e le priorità che si attribuiscono ai sogni e alle necessità. È un percorso fondamentale, da cui dipendono lo spessore e l’ampiezza che prenderà la nostra esistenza. Ma tutto sta nella qualità di tale cambiamento: se il percorso si delinea seguendo la direzione della nostra felicità più profonda, se, cambiando, i sogni arrivano ad abbracciare una porzione di mondo sempre più estesa, dove ciò che conta sono le relazioni con gli altri individui, con le piante e gli animali, e dove la più grande soddisfazione risiede nell’esprimere la parte più vera di noi per costruire progetti di pace e di felicità con le altre persone, sicuramente tutte le preghiere avranno risposta e l’acqua del laghetto disseterà.
[…] Quella che va chiarita è la relazione tra noi e il nostro oggetto del desiderio, il modo in cui ci poniamo di fronte a esso e il senso che gli attribuiamo. Illuminare tale relazione è ciò che ci consente di vedere i nostri desideri, perché essi non diventino padroni del nostro destino.

Estratti da “Le otto sofferenze” (DuemilaUno n° 55 marzo - Aprile 1996 pagg 39, 40, 41)

Frase dal Gosho - 19 settembre 2016

"Pur provando pieta` per ognuno di voi, non posso far molto per aiutarvi, ma prego giorno e notte il Sutra del Loto. Anche per quanto riguarda la tua fede, devi pregare senza risparmiare le tue forze. Non e` che la mia determinazione [di salvarvi] sia debole, tutto dipende dalla forza o dalla debolezza della fede di ciascuno.

"Da "Storia di Ohashi no Taro" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 8, pag. 241)

19 settembre

Vivere la vita per ciò che realmente siamo: sembra facile, ma in realtà è la cosa più difficile, perchè le persone tendono a sognare un mondo roseo, di facili soddisfazioni. Illudendosi di poter avere un lavoro più adatto, molti lasciano il posto dove si trovano e cominciano a “scavare” in ogni direzione. Spesso non trovano nulla e finiscono per sprecare la loro preziosa esistenza. Un proverbio dice:”Scava sotto i tuoi piedi, lì troverai la sorgente”.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 19 settembre

La nostra esistenza in questo mondo è simile a un sogno. Questione di maggior rilievo è come affrontiamo la morte, inevitabile destino di tutti gli esseri viventi. Di fronte alla nostra fine, fattori esterni come lo status sociale o la posizione nell'organizzazione non contano nulla. Tutto dipende dalla fede, dallo stato vitale.

domenica 18 settembre 2016

Frase dal Gosho - 18 settembre 2016

"[...] nel sesto volume di Annotazioni su "Il significato profondo del Sutra del Loto" di Miao-lo: «Quando i tremila regni sono latenti [negli esseri comuni], vengono designati col termine "ignoranza", ma, quando tutti i tremila regni si manifestano, come risultato [della Buddità], vengono designati con il termine "felicità eterna"."

Dal Gosho "L'entità della Legge mistica" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 371-372)

18 settembre

E' importante vivere sempre coerenti con se stessi. Dedicarsi alla felicità degli altri ed al benessere della società, vivendo fino in fondo la propria esistenza: questa decisione è importante.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 18 settembre

Come possiamo creare il massimo valore nel breve tempo che viviamo? Chi abbraccia la legge mistica conosce la risposta. La nostra fede e la pratica del Buddismo di Nichiren Daishonin ci consentono di stabilire uno stato di eterna felicità. Questo è lo scopo della fede nella Legge mistica, lo scopo della nostra pratica buddista.

sabato 17 settembre 2016

Frase dal Gosho - 17 settembre 2016

"Un fuoco brucia più alto quando si aggiungono dei ceppi e un forte vento fa gonfiare il kalakula. Il pino vive diecimila anni, perciò i suoi rami si piegano e si contorcono. Il devoto del Sutra del Loto è come il fuoco e il kalakula, mentre le sue persecuzioni sono come i ceppi e il vento. Il devoto del Sutra del Loto è il Tathagata la cui durata della vita è incommensurabile; non c'è da stupirsi che la sua pratica sia ostacolata, proprio come i rami del pino sono piegati o spezzati. D'ora in avanti, ricorda sempre le parole: "Questo sutra è difficile da sostenere"."

Dal Gosho "La difficoltà di mantenere la fede" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 417)