sabato 31 dicembre 2016

Frase dal Gosho - 31 dicembre 2016

"Il Gran Maestro Miao-lo afferma: «Sappiate che nella nostra vita e nel suo ambiente in un singolo istante vi sono tremila regni. Perciò, quando si raggiunge la via del Budda, ci si mette in armonia con questo principio fondamentale, e la nostra vita, corpo e mente, in un singolo istante pervade l’intero regno dei fenomeni»"

Dal Gosho "l'oggetto di culto per l'osservazione della mente" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 326)

31 dicembre

Oggi è l'ultimo giorno dell'anno. Prego sinceramente per la felicità di tutta l'umanità.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 31 dicembre

Il nostro cuore deve essere vivo se desideriamo condurre un’esistenza che sia di stimolo anche per gli altri; deve essere pieno di passione ed entusiasmo. In tal senso, come diceva Toda, abbiamo bisogno del coraggio di “vivere in coerenza con noi stessi”. Per fare ciò dobbiamo avere una mente forte, non essere sviati dal nostro ambiente né ossessionati dalla vanità e dalle apparenze esteriori. Invece di imitare gli altri, dobbiamo pensare da soli e agire partendo dal nostro senso di responsabilità.

venerdì 30 dicembre 2016

Per una vita senza rimpianti

di Daisaku Ikeda

Una convinzione irremovibile

La funzione del demone è far soffrire e mettere in difficoltà le persone. Per questo motivo bisogna combatterla e, qualunque sia la strategia che adottiamo, alla base è assolutamente necessaria una forte preghiera. Se il nemico che affrontiamo è il demone, dovremo recitare per manifestare la nostra Buddità. Solo in questo modo potremo recidere la natura demoniaca alla radice.
Il presidente Toda ha detto: «Fatevi avanti demoni, non vi permetterò di sconfiggermi»; «Se li affrontiamo con questa determinazione, i demoni si ritireranno» e anche: «Il Budda non lascerà soffrire per sempre chi lotta con tutte le sue forze». I codardi non potranno mai ottenere benefici. Siate certi che se manifesterete una determinazione incrollabile nell'impegnarvi, nello sfidarvi e nel vincere a ogni costo in ogni situazione, riuscirete sicuramente a far emergere dal profondo della vostra vita uno stato di felicità assoluta. Il Daimoku e la fede nella Legge mistica sono delle spade potenti, invincibili. Anche "dieci eserciti" non potranno evitare la sconfitta di fronte alla spada della fede: il potere della Legge mistica è veramente straordinario.
Il presidente Toda una volta disse: «Nonostante l'esilio, e qualunque altra cosa gli accadesse, il Daishonin continuò a lottare fino all'ultimo per aiutare la gente, per lui così preziosa, a diventare felice. Può quindi essere definito una grande e nobile persona. In mezzo alle persecuzioni continuò a impegnarsi con tutte le forze, senza mai retrocedere di un passo, per il bene di tutta l'umanità. Non dobbiamo dimenticare questo suo immenso, nobile spirito». Se continuiamo ad avanzare imperturbabili nel cammino di kosen-rufu, qualunque sia la circostanza in cui ci troviamo, vinceremo le nostre battaglie e risulteremo davvero vincitori nella vita. Se agiamo per kosen-rufu la nostra esistenza ne trarrà beneficio. La decisione di non agire con questo obiettivo tornerà invece a nostro discapito. Questo è il "meccanismo" della fede e della Legge buddista. Le persone che s'impegnano per kosen-rufu con «la stessa mente di Nichiren» (Il vero aspetto di tutti i fenomeni, RSND, 1, 341), accumulano nella propria vita le cause per la vittoria futura. Le attività che compiamo nel presente, la pratica che conduciamo in quest'esistenza, ci permetteranno di ottenere dei grandi benefici nelle tre esistenze di passato, presente e futuro.
Non ci sarà sconfitta per le persone che agiscono per la giustizia; non ci sarà infelicità per le persone che agiscono con coraggio! Voi tutti che, senza chiedere nulla in cambio, mostrate agli altri la vera strada che porta alla felicità, realizzate la suprema filosofia di "adottare l'insegnamento corretto per la pace nel paese". Vivete con la convinzione e il senso di giustizia capaci di permeare l'eternità della vostra vita. Non può esistere una missione più nobile, una vita più gloriosa. Tutti voi, siete dei veri bodhisattva, dei veri Budda. Lasciando le cose a metà si avranno solo rimpianti. Il mio maestro Toda diceva spesso: «Una battaglia bisogna condurla fino alla fine, fino a quando potremo dire che è stata una bella esperienza, che ci ha fatto provare una profonda gioia». Chi riuscirà a dire a se stesso di essersi impegnato al limite delle proprie possibilità potrà veder realizzati tutti i suoi desideri nell'esistenza presente e in quella futura (cfr. Lettera al prete laico Domyo, RSND, 1, 665), per l'eternità. La realizzazione di tali desideri implica lo sforzo di non «lesinare il corpo o la vita».

 (Sulle preghiere, RSND, 1, 304). (N R n° 474 Ott-2011)

Frase dal Gosho - 30 dicembre 2016

"Le tre categorie di illusioni - le illusioni del pensiero e del desiderio, le illusioni innumerevoli come granelli di polvere e sabbia e le illusioni sulla vera natura dell'esistenza - e il karma creato dalle dieci azioni malvagie e dai cinque peccati capitali sono come una notte oscura nella mente di tutti gli esseri umani. In questa notte oscura il Sutra della Ghirlanda di fiori e gli altri sutra sono come stelle, mentre il Sutra del Loto è come la luna. Per coloro che hanno fede nel Sutra del Loto, ma non una fede profonda, è come se la notte oscura fosse illuminata da mezza luna, ma per coloro che hanno una fede profonda è come se la notte fosse illuminata dalla luna piena"

Da "L'essenza del capitolo "Re della Medicina"" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 81)

30 dicembre

Per costruire un'epoca nuova sono necessarie la forza e la passione dei giovani. L'agire instancabile delle madri coraggiose è il sole che alimenta la loro forza e la loro passione.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 30 dicembre

Curarsi della propria salute è molto importante. In particolare, le persone in età avanzata dovrebbero riposare a sufficienza, evitando di stancarsi troppo. Il sonno è la migliore medicina. Spero che sappiate sfruttare la vostra saggezza e troviate vari modi per migliorare e mantenervi in buona salute.

giovedì 29 dicembre 2016

Come vincere sui problemi senza soluzioni

di Daisaku ikeda

Un vero campione è colui che, nel momento cruciale, accetta la sfida. I tempi di grande sofferenza sono in realtà opportunità per acquisire un'immensa e duratura fortuna. Sentirsi scoraggiati non porta nulla. Prima di tutto, è importante recitare daimuku. Quando facciamo così, davanti a noi si aprirà senza alcun dubbio una strada per diventare felici. Considerate ogni nuova sfida come una opportunità per recitare più daimoku. Assicuratevi sempre di curare la vostra salute e fate sgorgare una poderosa forza vitale, sorridendo dei vostri problemi. Godeteveli. Più opprimenti sembrano i vostri problemi, più forti e positivi dovresti cercare di essere! Avanzate con cuore leggero alzando un canto di speranza. La gente si raccoglie volentieri attorno a chi è allegro e ottimista qualsiasi cosa accada. Laddove esiste questo spirito si prospera e si vince.

Tratto da: Una rivoluzione della leadership pag. 70)

Frase dal Gosho - 29 dicembre 2016

"Credere nel mutuo possesso dei dieci mondi e` difficile quanto credere che il fuoco esista in una pietra o i fiori all'interno di un'albero, eppure nelle giuste condizioni questi fenomeni si manifestano, e allora ci crediamo. La cosa piu` difficile da credere e` che il mondo di Budda esista nel mondo Umano, come e` difficile credere al fuoco dentro l'acqua o all'acqua dentro il fuoco. Tuttavia, si dice che il drago produca il fuoco dall'acqua e, benche' non lo capiamo, ci crediamo quando lo vediamo accadere. Tu ormai credi che il mondo Umano contiene gli altri otto mondi, perche` dunque non riesci a includervi anche la Buddita`?"

Da "Il vero oggetto di culto" (gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 1, pag. 223)

29 dicembre

Con fiducia in se stesse, la madri avanzano vigorose e crescono allegramente, piene di speranza. Questo loro comportamento sarà per i bambini la forza motrice della vita, il terreno fertile su cui fioriranno le loro meravigliose potenzialità.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 29 dicembre

Chi è davvero grande? Spero che sviluppate la capacità di discernere la vera grandezza umana. Una grande persona è qualcuno che crea unità tra gli esseri umani con un dialogo sincero, avvalendosi di una solida filosofia, con i piedi ben saldi sul terreno. Una grande persona vive tra la gente e ne guadagna la fiducia. La popolarità instabile e le mode temporanee non sono altro che illusioni.

mercoledì 28 dicembre 2016

Il potere di una parola

di Daisaku Ikeda

Estratto da: La felicità si sviluppa dalla gratitudine

Grazie è un'espressione capace di produrre miracolosi cambiamenti. Ci sentiamo bene quando la pronunciamo, e ci sentiamo bene quando la udiamo. Ogni giorno, dalla mattina alla sera, dico continuamente: Grazie. Quando visito altri paesi, è la sola espressione che imparo e uso ogni volta, che sia thank you, merci, danke,gracias, spasibo o xie-xie. Io esprimo i miei ringraziamenti con profonda sincerità, guardando l'altra persona negli occhi mentre parlo. Quando pronunciamo o udiamo la parola grazie il cuore lascia cadere le difese e noi comunichiamo a un livello più profondo. Grazie è l'essenza della nonviolenza. Contiene il rispetto per l'altra persona, umiltà, e una profonda affermazione della vita. Possiede un ottimismo positivo, leggero e dinamico. Possiede forza. Una persona che sa sinceramente dire grazie ha uno spirito sano e vitale; ogni volta che lo diciamo il nostro cuore brilla e la nostra forza vitale emerge potente dalle profondità del nostro essere.
Quando non siamo in grado di dire grazie la nostra crescita personale si ferma. Se fermiamo la nostra crescita, tutto ciò che vediamo sono le colpe delle altre persone. Quando invece cresciamo, possiamo vedere anche quanto meravigliosi siano gli altri. Nelle nostre famiglie, invece di cercare di cambiare i nostri partner, i nostri figli o fratelli, perché non iniziare dicendo semplicemente Grazie? Una donna si ammalò di demenza senile in tarda età, e non era più in grado di ricordare neanche i nomi dei membri della sua famiglia. Ma quando il dottore le chiese qual era stato il momento più felice della sua vita, lei rispose senza esitare: «La nascita di mia figlia. Ero così felice!». Sentendo questo, dagli occhi della figlia, che era in piedi accanto a lei sgorgarono le lacrime: «Grazie, mamma. Era tutto ciò che avevo bisogno di sentire». E nello stesso momento la figlia si pentì dei continui rimproveri che rivolgeva al proprio figlio. «Dopotutto - pensò - quello è stato il momento più felice della mia vita: la sua nascita». Ma negli anni, guidata da qualche immagine mentale di un figlio ideale, aveva cercato di plasmare suo figlio, riconoscendo solo quanto non fosse all'altezza di quell'ideale e soffermandosi sui suoi vari difetti. Tuttavia, per quanto lei fosse esigente, suo figlio faceva del suo meglio per essere all'altezza dei suoi ideali, continuando a essere gentile con lei. Ora, improvvisamente, la donna si sentì colma di gratitudine. «Grazie. Anch'io sono felice che tu sia nato. Sono felice del semplice fatto di averti con me. Grazie». 

(Bud e Soc n° 120 Gen-Feb 2007 )

Frase dal Gosho - 28 dicembre 2016

"C’era una volta in ndia un re chiamato Ashoka il Grande che governava su un quarto del paese di Jambudvipa. [...] Indagando sulle vite passate di questo grande sovrano, scopriamo che all’epoca del Budda Shakyamuni, vivevano due ragazzi chiamati Virtù Vittoriosa e Invincibile, i quali offrirono al Budda una torta di fango. [Grazie a quest’azione, Virtù Vittoriosa, il maggiore dei due,] rinacque nell’arco di cento anni come un grande sovrano. Benché il Budda sia degno di rispetto, paragonato al Sutra del Loto è come una lucciola accanto al sole o alla luna. La superiorità del Sutra del Loto rispetto al Budda Shakyamuni è grande quanto la distanza fra il cielo e la terra. Se fare offerte al Budda produce tali benefici, fare offerte al Sutra del Loto ne produrrà di ben più grandi."

Dal Gosho "I due tipi di fede" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 798)

28 dicembre

La nostra vita dipende dalle persone che decidiamo di seguire e dalle persone con le quali continuiamo ad avanzare lungo il cammino. Alcuni esercitano il potere con arroganza, altri sono falsi, malvagi, astuti o avidi. Non dovete assolutamente farvi ingannare! Non lasciatevi avvicinare da persone malvagie e frequentate buoni amici.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 28 dicembre

Kosen rufu è una lotta costante. E' una marcia che continuerà per tutti i diecimila anni dell'Ultimo Giorno della Legge. Progrediamo dunque con gioia, senza affrettarci. Le persone non si devono stancare o soffrire a causa delle attività. Gli incontri dovrebbero essere brevi e non troppo numerosi affinchè siano più produttivi e di valore per tutti.

martedì 27 dicembre 2016

Ereditare la legge è ereditare la fede

Non cercare mai un modo diverso

«Sii fermamente deciso a risvegliare il grande potere della fede e recita Nam-myoho-renge-kyo con la preghiera che la tua fede continui a essere ferma e corretta anche nel momento della morte; non cercare mai un modo diverso da questo per ereditare la Legge fondamentale di vita e morte. Questo è il significato di " le illusioni e i desideri sono Illuminazione" e "le sofferenze di nascita e morte sono nirvana". Senza l'eredità della fede, sarebbe inutile abbracciare il Sutra del Loto. Ti spiegherò ancora dettagliatamente in un'altra occasione».

L'eredità della Legge di vita e morte consiste nella trasmissione della linfa della fede: così dice il Daishonin alla fine del Gosho, sottolineando che non c'è un altro modo per ereditare la Legge se non la fede, che comprende sia il potere della fede sia la recitazione di Nam-myoho-renge-kyo.
È importante avere una motivazione personale verso la pratica, facendo lo sforzo di tirar fuori da dentro di noi questa fede profonda e forte, e la convinzione che fino a quando recitiamo Daimoku davanti al Gohonzon nessuna preghiera rimarrà senza risposta.
L'espressione «fede corretta e stabile al momento della morte» significa rimanere imperturbati e mantenere uno stato mentale corretto e fermo fino all'ultimo momento della vita. Ciò significa ottenere l'Illuminazione in questa esistenza.
La fine della nostra vita con un irremovibile ichinen di fede, con la suprema gioia di essere stati in grado di abbracciare la Legge mistica e con uno stato di completa realizzazione - questo è il significato di «fede corretta e stabile al momento della morte».
In un certo senso si potrebbe dire che lo scopo della fede è riuscire a ottenere, nell'ultimo istante di vita, questa condizione vitale. Perciò, soprattutto verso la fine dei nostri giorni, è necessario approfondire la fede giorno dopo giorno con l'atteggiamento che "questo è l'ultimo istante". Questo tipo di fede ci porta ad avere una fede solida e corretta al momento della morte, nella quale scorre la linfa dell'eredità della Legge di vita e morte.
Lottando in ogni istante, con la risoluta convinzione di praticare fino alla fine, non avremo rimpianti e saremo vittoriosi, anche se questo fosse l'ultimo momento della nostra esistenza. Non esiste altra via per ereditare la Legge di vita e morte.
Quando stabilizziamo tale forte fede le nostre vite di persone comuni si manifestano come entità di Myoho-renge-kyo, e sperimentiamo che tutte le nostre sofferenze e preoccupazioni sono Illuminazione. Questo è il motivo per cui Nichiren dice: «Questo è il significato di "le illusioni e i desideri sono Illuminazione e le sofferenze di nascita e morte sono nirvana"».
"Le illusioni e i desideri sono Illuminazione" significa che tutte le sofferenze della vita si trasformeranno in Illuminazione attraverso il potere della Legge mistica.
"Le sofferenze di nascita e morte sono nirvana" significa che le sofferenze di nascita e morte - cioè la catena di illusioni e sofferenze della vita - si trasformeranno in Illuminazione, in saggezza. Lo stato di nirvana indica simbolicamente la condizione vitale del Budda.
In questi concetti, la parola "sono" non significa che le sofferenze diventano Illuminazione senza fare niente. Se non si "agisce" i desideri rimangono gli stessi. Ma quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo seriamente, con una forte fede nel Gohonzon, e affrontiamo gli ostacoli di fronte a noi, possiamo immediatamente trascendere la sofferenza ed espandere la nostra condizione vitale.

Alla fine, il Daishonin conclude affermando che«abbracciare il Sutra del Loto sarebbe inutile senza l'eredità della fede».
Eredità, o linfa, della fede indica una fede connessa direttamente con il Budda originale Nichiren Daishonin, che ha letto il Sutra del Loto con la sua vita e ha rivelato e propagato ampiamente Nam-myoho-renge-kyo, la Legge fondamentale di vita e morte. Attraverso questo tipo di fede la vita del Budda originale si manifesta nella nostra vita.
Nell'epoca di Mappo non c'è altra via per ottenere l'Illuminazione: per questo il Daishonin dice che «abbracciare il Sutra del Loto sarebbe inutile senza l'eredità della fede».
Nichiren Daishonin propagò il Daimoku e il Gohonzon indicandoli come la via per abbracciare il Sutra del Loto nell'Ultimo giorno della Legge.
Riguardo al Daimoku, il Gosho Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza dice: «Tuttavia, se reciti e credi in Myoho-renge-kyo, ma pensi che la Legge sia al di fuori di te, stai abbracciando non la Legge mistica ma un insegnamento imperfetto» (SND, 4, 4).
I poteri del Budda e della Legge, caratteristici del Gohonzon, si rivelano attraverso la fede, anzi sarebbero inutili senza fede, come spiega il Daishonin nel Gosho Il vero aspetto del Gohonzon: «Non cercare mai questo Gohonzon al di fuori di te. Il Gohonzon esiste solo nella carne mortale di noi persone comuni che abbracciamo il Sutra del Loto e recitiamo Nam-myoho-renge-kyo. [...] Il Gohonzon si trova solo nella fede» (SND, 4, 203-4).
Questa notissima frase di Gosho è importante perché spiega che senza fede è impossibile sperimentare il potere del Gohonzon e accedere allo stato vitale della Buddità. Dobbiamo sviluppare il profondo potere della fede impegnandoci nella Soka Gakkai dove pulsa l'eredità della Legge fondamentale di vita e morte.

Buddismo e Società n.113 - novembre dicembre 2005

Frase dal Gosho - 27 dicembre 2016

"In sostanza, l’entità di Myoho-renge è il corpo fisico che i discepoli e i seguaci di Nichiren, che credono nel Sutra del Loto, hanno ricevuto dai loro genitori alla nascita. Queste persone che, scartando onestamente gli espedienti, hanno fede unicamente nel Sutra del Loto e recitano Nam-myoho-renge-kyo, trasformeranno i tre sentieri delle illusioni e i desideri, del karma e della sofferenza nelle tre virtù del corpo del Dharma, della saggezza e dell’emancipazione. La triplice contemplazione e le tre verità si manifesteranno immediatamente nella loro mente e il luogo in cui vivono diventerà la Terra della Luce Eternamente Tranquilla"

Dal Gosho "L'entità della Legge mistica" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 373)

27 dicembre

In qualsiasi modo lo trascorriamo, un giorno è un giorno, così come una vita è una vita. Se vivete sempre insoddisfatti e ogni volta pensate:”Non mi va, è noioso, non è divertente”, sarete voi e perdere, perché non riuscirete a creare alcun valore. Ovunque siate, vivete con gioia e aprite la strada della felicità. Mi auguro che il timone del vostro cuore sia sempre rivolto in questa direzione.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 27 dicembre

In qualsiasi circostanza vi troviate non cedete alla sconfitta. Non abbandonate ciò che avete raggiunto se vi trovate a un punto morto. Un grande futuro vi attende. Per questo motivo dovete perseverare e studiare.
La vita è eterna; dobbiamo concentrarci sulle due esistenze di presente e futuro e non farci imprigionare dal passato. Nutriamo sempre lo spirito di nuovo "da questo istante", di iniziare una nuova lotta ogni giorno.

lunedì 26 dicembre 2016

Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza

 di Daisaku Ikeda

Daisaku Ikeda ci prende per mano e ci conduce passo passo tra le righe di quello che potremmo definire il "manifesto" di Nichiren Daishonin, nel quale il Budda originale dichiara l'obiettivo fondamentale del suo insegnamento: mettere in grado ogni persona di raggiungere la Buddità in questa esistenza.

1) Ma cosa significa "raggiungere la Buddità"? È lo scopo fondamentale della vita di ogni essere vivente ed è fonte di speranza per l'intera umanità.
2) La Buddità ha un nome, Myoho-renge-kyo, la «mistica verità originariamente presente negli esseri viventi». Recitare Nam-myoho-renge-kyo è chiamare per nome la natura di Budda, ed è il mezzo per percepirla nella propria vita.
3) Nell'attimo in cui cogliamo la Buddità essa si manifesta, secondo la Legge di simultaneità di causa ed effetto. Ciò accade perché, in base al principio del mutuo possesso dei dieci mondi, non vi è alcuna separazione, di spazio o di tempo, tra un Budda e una persona comune.
4) Pensare che la Buddità sia al di fuori di noi è la vera essenza dell'oscurità fondamentale o ignoranza. La pratica della recitazione di Nam-myoho-renge-kyo ha il preciso intento di rompere l'oscurità e far emergere la natura di Budda. Se questo non è chiaro, cioè se cerchiamo l'Illuminazione al di fuori di noi, «anche eseguire diecimila pratiche e diecimila buone azioni sarà inutile...».
5) La chiave di ogni cambiamento è la trasformazione interiore. Per questo Nichiren dice che «tutto dipende dalla bontà o malvagità della nostra mente». Per trasformare una mente illusa in una mente illuminata dobbiamo recitare Daimoku con coraggio e diligenza.
6) Myo è la natura mistica della vita e ho le sue manifestazioni. Il loto, renge, è la metafora per descrivere l'istantaneità della manifestazione concreta della Buddità nell'attimo in cui la nostra mente diventa la mente del Budda. Kyo è il fiorire dei benefici della Legge mistica nella nostra vita e in quella degli altri.
7) Il sentiero naturale degli esseri umani è quello di raggiungere la Buddità in questa esistenza, e a ciò serve la fede "perfettamente forgiata" dei Bodhisattva della Terra, una fede dedicata alla realizzazione della felicità di tutti gli esseri umani. Questa è la missione della Soka Gakkai.

La traduzione è di Marialuisa Cellerino. Hanno collaborato Emanuele Giglio e Tadashi Nitaguchi

Buddismo e Società n.119 - novembre dicembre 2006

Frase dal Gosho - 26 dicembre 2016

"Sviluppa sempre più la tua fede fino all’ultimo momento della tua vita, altrimenti avrai dei rimpianti. Per esempio, il viaggio da Kamakura a Kyoto dura dodici giorni: se viaggi per undici giorni e ti fermi quando ne manca uno solo, come puoi ammirare la luna sopra la capitale? Qualunque cosa accada, rimani vicino al prete che conosce il cuore del Sutra del Loto, continua a imparare sempre più da lui i princìpi del Buddismo e prosegui il viaggio della fede."

Dal Gosho "Lettera a Niiike" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 911)

26 dicembre

Il comportamento gioioso di una madre rallegra il nostro cuore. Non si cura della posizione sociale né ha bisogno di vestirsi a festa. Così com'è, è una grande attrice.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 26 dicembre

Buona salute è Buddismo. Vita quotidiana equivale a fede. Evitare incidenti stradali e preoccuparsi di essere in buona salute fanno parte della nostra pratica buddista. E’ importante vivere con saggezza, coscienti che tutte le azioni e le attività che stiamo conducendo per Kosen Rufu contribuiranno alla nostra salute e al nostro benessere.

domenica 25 dicembre 2016

Frase dal Gosho - 25 dicembre 2016

"Domanda: Possiamo dire: «Fuoco, fuoco», ma finché non ci mettiamo la mano sopra, non ci bruciamo. Possiamo dire: «Acqua, acqua», ma finché non la beviamo veramente non soddisfiamo la sete. Allora come si può sfuggire ai cattivi sentieri dell’esistenza solamente recitando il daimoku di Nam-myoho-renge-kyo senza capirne il significato? Risposta: Si dice che suonando un koto le cui corde sono fatte con tendini di leone, tutti gli altri tipi di corde si spezzino, e che basta sentir nominare le parole “prugne in salamoia” perché la bocca si riempia di saliva. Se persino nelle questioni secolari si verificano tali prodigi, quanto più grandi saranno i prodigi del Sutra del Loto!"

Dal Gosho "Il daimoku del Sutra del Loto" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 123)

25 dicembre

La vita non va sempre a gonfie vele. Ci saranno occasioni in cui incontreremo difficoltà e sofferenze che non avremmo mai immaginato. Tuttavia, piangere e lamentarci non ci porterà da nessuna parte. Solo le persone con un cuore forte possono diventare veramente felici.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 25 dicembre

Se una persona è affamata, dovremmo darle del pane. Quando non c’è pane, possiamo almeno offrire parole che rinfrancano. Con una persona che pare fragile o malata possiamo parlare di qualche argomento che le sollevi il morale, infondendo in lei speranza e determinazione di guarire. Diamo qualcosa a ogni individuo che incontriamo: gioia, coraggio, speranza, fiducia, filosofia, saggezza, prospettiva per il futuro. Diamo sempre qualcosa.

sabato 24 dicembre 2016

Frase dal Gosho - 24 dicembre 2016

"È raro nascere umani. Il numero di coloro che sono dotati di un corpo umano è piccolo come la quantità di terra che può stare su un’unghia. E mantenere in vita un corpo umano è difficile come per la rugiada restare sull’erba. Ma è più importante vivere un solo giorno con onore piuttosto che vivere sino a centoventi anni e morire in disgrazia. Vivi in modo che tutte le persone di Kamakura lodino Nakatsukasa Saburo Saemon-no-jo per la devozione al suo signore, al Buddismo e per il suo rispetto e attenzione nei confronti degli altri. Più preziosi dei tesori di un forziere sono i tesori del corpo e prima dei tesori del corpo vengono quelli del cuore. Dal momento in cui leggerai questa lettera sforzati di accumulare i tesori del cuore!"

Dal Gosho "I tre tipi di tesori" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 755)

24 dicembre

Chi ha conosciuto il freddo dell'inverno può apprezzare il tepore della primavera. Più profonda è l'oscurità della sofferenza, più gioiosa risplenderà la luce del mattino. Chi è capace di trasformare in valore qualsiasi karma o destino, potrà trionfare come essere umano.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 24 dicembre

Molte sono le religioni che impongono una fede cieca e limitano l’indipendenza delle persone. Makiguchi si opponeva a questo tipo di schiavitù e faceva invece appello alla solidarietà della gente comune.
A questo scopo, egli proponeva un tipo di vita autonoma in cui si progredisse su un cammino di propria scelta con un carattere fermo e indipendente. Egli suggerì uno stile di vita in cui lo scopo fondamentale fosse la realizzazione della felicità per noi e gli altri, rifiutando l’arroganza e l’autocompiacimento a beneficio di tutte le altre persone.

venerdì 23 dicembre 2016

Le funzioni dei demoni

di Satoru Izumi

Le funzioni che hanno l'effetto di salvare gli uomini dalla sofferenza e renderli felici sono chiamate le funzione del Budda. Al contrario quelle che tendono a bloccare le funzioni del Budda e a causare infelicità sono chiamate funzioni dei demoni. Nella nostra vita coesistono entrambe una parte di noi ci spinge ad agire in modo costruttivo, mentre l'altra ci suggerisce di non farlo perchè non ne vale la pena.
Sono certo che ricorderete come queste due funzioni hanno lottato una contro l'altra dentro di voi prima che decideste di praticare il Buddismo: ”Comincio a praticare? No, meglio di no”.
Il problema è quale delle due vince. Conosco un membro che continuò a dibattersi fra “Comincio a praticare? No, meglio di no” per almeno dieci anni! Una volta superato questo primo ostacolo, tutto procede tranquillamente? Non esattamente. Anche dopo aver accettato la fede, due voci diverse continuano a parlarvi. La sera di una riunione di discussione una comincia a dire: “Andiamo!”, mentre l'altra ribatte “Rimani a casa!”. Nel frattempo comincia a piovere e alla fine decidete di non andare. Questi demoni non dicono mai: Io sono un demone mandato dal dal Demone del Sesto Cielo”. Sono chiamati demoni appunto perchè a prima vista non si qualificano come tali .
Perciò, se abbassate la guardia, cadrete facilmente.

Con la parola demoni nel Buddismo non si intendono tanto ipotetici spiriti malvagi o entità come quelle rappresentate nelle illustrazioni, quanto piuttosto le funzioni negative innate nella vita. Le vediamo in azione tutti i giorni.
Le funzioni dei Demoni cessano di agire quando le riconosciamo come tali e le vinciamo con la fervente preghiera rivolta al Gohonzon.

Tratto da: ”La fede e la vita quotidiana“ pagg 6,7

Frase dal Gosho - 23 dicembre 2016

"Quelli che credono nel Sutra del Loto sono come l’inverno, che si trasforma sempre in primavera. Non si è mai visto né udito, sin dai tempi antichi, di un inverno che si sia trasformato in autunno, né si è mai sentito di alcun credente del Sutra del Loto che sia diventato un essere comune. Un passo del sutra dice: «Fra coloro che ascoltano la Legge, nemmeno uno mancherà di conseguire la Buddità»."

Dal Gosho "L’inverno si trasforma sempre in primavera" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 477)

23 dicembre

Molti si illudono che il matrimonio sia sinonimo di felicità. Ciascuno è libero di sposarsi, ma siate consapevoli che tante persone si ritrovano a soffrire per aver seguito ciecamente l'amore, senza tener conto dei consigli delle persone più vicine. Possiamo veramente scoprire noi stessi solo quando abbiamo accanto tanti buoni amici e persone che hanno più esperienza di noi, di cui poterci fidare.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 23 dicembre

Tolstoj concluse che il solo modo di cambiare la società risiede nel realizzare un cambiamento a livello di opinione pubblica, nel modo di pensare delle persone. Allora come si può cambiare l’opinione pubblica? Tolstoj affermò: “Basta solo che la gente dica ciò che davvero pensa o almeno si astenga dal dire ciò che non pensa”. In altre parole, è importante non essere distolti dalle opinioni altrui o dai vecchi modi di pensare e di agire. Ognuno di noi deve diventare saggio e possedere convinzioni proprie.

giovedì 22 dicembre 2016

La felicità si trova in una vita dedita agli altri

di Daisaku Ikeda

Il desiderio del secondo presidente della Soka Gakkai Josei Toda era di liberare il mondo dall'infelicità. Facendo mio il cuore del maestro, sessant'anni fa, nel 1956, mi sono lanciato nella campagna di Osaka. Una volta, prima di fare Gongyo, chiesi a un gruppo di compagni della Divisione giovani se tra le persone a loro vicine ci fosse qualcuno che stava soffrendo, se i genitori e i nonni stessero bene, o se qualche loro amico stesse lottando con delle difficoltà. Li esortai a sfidarsi nella campagna recitando e preoccupandosi di tutte le persone del loro ambiente, sforzandosi di aiutare ognuno a tirare fuori il proprio innato potenziale. Toda disse: «Quando dialoghiamo dobbiamo cercare di arrivare al nucleo della sofferenza dell'altro e interagire in modo da rispondere ai suoi bisogni». Proprio come lui insegnava, alleviare la sofferenza, condividere la gioia, creare e diffondere la speranza nel mondo sono l'essenza della realizzazione di kosen-rufu attraverso una propagazione compassionevole. Ora, nel cuore dell'inverno, gli alberi stanno preparando i boccioli per la primavera. Dopo essere stati esposti al freddo rigido dell'inverno, il ciliegio, il prugno, il pesco e il susino selvatico daranno vita a uno spettacolo straordinario. Puntando verso una primavera di felicità e vittoria espandiamo i nostri dialoghi cercando di creare legami di amicizia con chi ci circonda, con cuore leggero e spirito alto! 

(N R n° 578 Apr-2016)

Frase dal Gosho - 22 dicembre 2016

"Nel passato il ragazzo delle Montagne Nevose volle dare la sua vita per la metà di un verso. Quanto più dovremmo esser grati di poter ascoltare un capitolo o un volume del Sutra del Loto! Come potremo mai ripagare una cosa simile? Se ti preoccupi veramente della tua prossima vita, devi seguire l’esempio del ragazzo delle Montagne Nevose: anche se sei molto povero e non hai tesori da offrire, se si presenta l’occasione di offrire la tua vita per la Legge buddista, devi dare la vita per imparare la Legge buddista. Questo nostro corpo comunque diventerà nulla più del terreno delle colline e dei campi; è inutile lesinare la tua vita perché, per quanto lo desideri, non potrai continuare a farlo per sempre. Anche un uomo che vive a lungo, raramente vive oltre i cento anni e tutti gli eventi di una vita non sono che il sogno di un breve sonno."

Dal Gosho "Le quattordici offese" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 674)

22 dicembre

Guardare la televisione è divertente e si possono imparare molte cose, ma il mondo che vi viene rappresentato non è reale. Se ci lasciamo influenzare da queste immagini illusorie, non potremo vivere con saggezza.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 22 dicembre

Le nostre vite sono inestimabili tesori. Il mancato raggiungimento della felicità in questa esistenza è davvero una grande perdita. La nostra pratica buddista esiste perché possiamo raggiungere una felicità indistruttibile. Dobbiamo impegnarci al massimo ora, non in un futuro lontano.

mercoledì 21 dicembre 2016

E' colpa mia, è il mio karma o è la mia missione?

di Suzanne Pritchard, tratto da Art of Living

Il Buddismo è una filosofia fondamentalmente pacifista e qualcuno potrà trovare un po' fuori luogo, in un contesto buddista, l'uso di parole come lotta, battaglia, vittoria. Ma la lotta che si intraprende davanti al Gohonzon è per sostituire al dubbio e alla sfiducia la nostra natura illuminata e la vittoria non è sugli altri ma sulle nostre tendenze e sui modelli comportamentali che ci hanno portato a essere infelici e insoddisfatti. Il presidente Ikeda spiega: «Trasformare il karma non significa altro che cambiare quelle tendenze vitali interiori che ci tengono intrappolati nella negatività e nell'infelicità, dirigendo stabilmente la nostra vita verso un sentiero positivo. [...] La cosa importante è come noi cambiamo il nostro atteggiamento o determinazione interiore in questo istante. Il motivo di ciò è che noi possiamo creare liberamente il nostro futuro attraverso la determinazione che manifestiamo e le azioni che compiamo esattamente in questo istante» (BS, 131, 20). Talvolta ci viene detto che il vero problema non è il problema in sé, quanto piuttosto lo stato vitale con cui lo affrontiamo. Nel Gosho leggiamo spesso che è proprio attraverso le difficoltà che possiamo rafforzarci, e che quindi dovremmo considerarle un'opportunità, ma anche se lo sappiamo bene, di fronte a una difficoltà reale tendiamo a dubitare del Gohonzon e della nostra fede e ci viene da chiederci: «Perché proprio a me?», «Perché questo problema continua a manifestarsi?». Sentirsi scoraggiati di fronte a certi problemi è una reazione del tutto comprensibile e umana, ma sfidarli con la pratica buddista ci porta spesso a scoprire che proprio grazie a quella situazione possiamo cambiare atteggiamenti radicati o modelli comportamentali che possono risalire, per esempio, alla nostra famiglia. Quando nelle difficoltà riusciamo a percepire davvero l'opportunità, siamo sulla strada della trasformazione del karma, ma basta vedere una volta l'opportunità per essere sulla via della trasformazione? Può accadere che riusciamo a intravedere per un attimo questa occasione per poi scivolare di nuovo nella tendenza di vittimismo («Perché proprio a me?»), o in una reazione emotiva («Perché dovrei essere io a cambiare quando è così chiaro che il problema si risolverebbe se fosse l'altro a cambiare per primo?»), o anche nel pessimismo («Per quanto possa avanzare nella mia rivoluzione umana, questa situazione non cambierà mai»). 

(N R n° 464 Apr- 2011)

Frase dal Gosho - 21 dicembre 2016

"Il Sutra di Virtù Universale, spiegando l'essenza del Sutra del Loto, afferma: "Anche senza estinguere i desideri e le illusioni e senza separarsi dai cinque desideri...". Il Gran Maestro T'ien-t'ai in Grande concentrazione e visione profonda afferma: "I desideri e le illusioni sono illuminazione e nascita e morte sono nirvana". Il Bodhisattva Nagarjuna spiegando nel Trattato sulla grande perfezione della saggezza che il Sutra del Loto supera tutti gli altri insegnamenti della vita del Budda, dice: "[Il Sutra del Loto è] come un grande medico in grado di trasformare il veleno in medicina". Ciò significa che un medico mediocre cura una malattia con una medicina, un grande medico cura una malattia grave con un potente veleno." "

Dal Gosho "Il ricevimento di nuovi feudi" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 840)

21 dicembre

In qualunque ambito, se ci impegniamo a realizzare grandi obiettivi saremo capaci di tirare fuori il meglio da noi stessi. Sforzarsi, perseverare, non arrendersi, vincere sulle proprie debolezze: sono tutti requisiti indispensabili per vivere. In qualunque cosa bisogna impegnarsi fino in fondo. Una persona così non sarà mai vinta.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 21 dicembre

Il Buddismo afferma che tutto è in una condizione di impermanenza. La questione cruciale è se accettare passivi il cambiamento ed esserne spazzati via oppure prendere l’iniziativa, creando cambiamenti positivi. Mentre un atteggiamento conservatore può essere assimilato all’inverno, alla notte e alla morte, lo spirito pioneristico e il tentativo di realizzare i propri ideali evocando l’immagine della primavera, della mattina e della nascita.

martedì 20 dicembre 2016

L'eredità trasmessa è Nam-myoho-renge-kyo

Da Shakyamuni in poi

«Finora nessuno mi aveva fatto una domanda sulla trasmissione dell'eredità della Legge fondamentale della vita. È ammirevole, ammirevole! Comprendi profondamente ciò che ho spiegato dettagliatamente in questa lettera. Pratica solo Nam-myoho-renge-kyo, l'eredità trasmessa da Shakyamuni e Molti Tesori al bodhisattva Pratiche Superiori.
La funzione del fuoco è bruciare e dare luce. La funzione dell'acqua è lavare la sporcizia. Il vento spazza via la polvere e infonde la vita nelle piante, negli animali e negli esseri umani. La terra produce le piante e gli alberi, e il cielo provvede all'umidità che reca nutrimento. Anche i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo operano così: sono le funzioni benefiche dei Bodhisattva della Terra, discepoli del Budda nella sua vera identità. Il Sutra del Loto dice che il bodhisattva Pratiche Superiori deve apparire adesso, nell'Ultimo giorno della Legge, per propagare questo insegnamento, ma questo è accaduto realmente? Che il bodhisattva Pratiche Superiori sia apparso o no, Nichiren ha già cominciato la propagazione».

Dopo aver lodato Sairen-bo per aver fatto una domanda così importante, Nichiren rivela i benefici del vero Bodhisattva della Terra, incoraggiandolo a praticare con la fiducia che Nam-myoho-renge-kyo è l'eredità trasmessa dai Budda Shakyamuni e Molti Tesori (Taho) al bodhisattva Pratiche Superiori (Jogyo).
«Pratica solo Nam-myoho-renge-kyo, l'eredità trasmessa da Shakyamuni e Molti Tesori al bodhisattva Pratiche Superiori».
Nam-myoho-renge-kyo è la Legge fondamentale che permette a tutta l'umanità di raggiungere l'Illuminazione; quindi tutti i Budda, compresi Shakyamuni e Molti Tesori, hanno ottenuto la Buddità grazie a Nam-myoho-renge-kyo. La missione del Bodhisattva Pratiche Superiori è quella di rivelare questa Legge alla gente di Mappo e di propagarla. Qui il Daishonin invita a praticare con la convinzione che non esiste altra via per la felicità assoluta al di fuori della Legge di Nam-myoho-renge-kyo propagata dal bodhisattva Pratiche Superiori, che è lo stesso Nichiren. Esorta a non avere dubbi riguardo a ciò e a non cercare una via alternativa.
Poi spiega «le funzioni benefiche dei Bodhisattva della Terra», paragonandole alle funzioni dei cinque elementi di terra, acqua, fuoco, vento e cielo, che secondo la scienza dell'epoca erano i costituenti dell'universo. Il fatto che ciascuno di essi abbia funzioni proprie significa che tutto si sostiene reciprocamente, e che non c'è niente che non abbia valore. In altre parole, l'intero universo ha di per sé la funzione di nutrire tutte le cose, cioè la funzione della compassione.
Nichiren Daishonin scrive che la funzione del fuoco è di «bruciare e dare luce», consumando le cose con il calore o illuminandole. La funzione innata del fuoco è quella di beneficiare tutte le cose.
Poi scrive che la funzione dell'acqua è di «lavare la sporcizia», spiegando che l'elemento acqua ha la funzione innata di lavare via le impurità.
«Il vento spazza via la polvere e infonde la vita nelle piante, negli animali e negli esseri umani». L'elemento vento ha dunque la funzione sia di rimuovere la polvere sia di infondere la vita, secondo la visione antica del vento come energia vitale dell'universo.
Con la frase: «La terra produce le piante e gli alberi e il cielo provvede all'umidità che reca nutrimento» il Daishonin indica la funzione della terra di dare vita alle piante e il fatto che il cielo provvede alla pioggia nutrendo la terra. La parola "cielo" è considerata anche sinonimo di "spazio".
Dopo aver analizzato le funzioni innate dei cinque elementi, il Daishonin afferma: «Anche i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo operano così: sono le funzioni benefiche dei Bodhisattva della Terra, discepoli del Budda nella sua vera identità». Qui Nichiren intende che la funzione della compassione innata dell'universo è in effetti la vera natura di Nam-myoho-renge-kyo. Dichiara inoltre che la vera natura dei Bodhisattva della Terra è quella di manifestare la funzione della compassione intrinseca nella vita attraverso le loro azioni, il loro carattere e il loro comportamento.
La funzione dei Bodhisattva della Terra è quella di rivelare l'essenza della vita, e di aiutare le persone a purificare la loro vita.
Negli Insegnamenti orali (GZ, 715) Nichiren Daishonin chiarisce che i quattro elementi di terra, acqua, fuoco e vento corrispondono ai benefici arrecati dalle quattro guide dei Bodhisattva della Terra.
Il bodhisattva Pratiche Superiori è il simbolo delle supreme pratiche del bodhisattva di bruciare i desideri terreni, illuminando così l'oscuritàdella sofferenza. Perciò corrisponde all'elemento del fuoco. Il bodhisattva Pratiche Pure (Jyogyo) simboleggia la funzione purificatrice della vita, e perciò corrisponde all'elemento dell'acqua. Il bodhisattva Pratiche Infinite (Muhengyo) rappresenta la funzione di spazzare via tutti gli ostacoli e le funzioni malvagie, e simboleggia l'illimitato potenziale della vita che non arriva mai a un punto morto, qualsiasi cosa accada; corrisponde all'elemento del vento che spazza via la polvere e la sporcizia, che libera dalle contaminazioni. Il bodhisattva Pratiche Salde (Anryugyo) rappresenta la sicurezza e la stabilità che derivano dalla pratica buddista. Quindi le sue pratiche corrispondono all'elemento della terra, che nutre e porta stabilità nella vita.
Ku (cielo) è lo spazio, o il paradiso, ed è il simbolo della funzione compassionevole intrinseca nell'universo. Proprio come il cielo, che nutre attraverso la pioggia tutti gli esseri viventi, così Myoho-renge-kyo nutre la vita, ha la funzione di arrecare beneficio a tutte le cose. Myoho-renge-kyo, la Legge essenziale dell'universo, è inerente anche alle funzioni degli altri quattro elementi.
La compassione di cui ho parlato è inerente alla vita stessa, e i Bodhisattva della Terra sono in grado di farla emergere. Questi bodhisattva siete voi, capaci con le vostre azioni di manifestare la compassione di cui siete dotati naturalmente. Tornando al Gosho, Nichiren discute in particolare l'apparizione, nell'Ultimo giorno della Legge, del bodhisattva Pratiche Superiori. Scrive: «Il Sutra del Loto dice che il bodhisattva Pratiche Superiori deve apparire adesso, nell'Ultimo giorno della Legge, per propagare questo insegnamento, ma questo è accaduto realmente? Che il bodhisattva Pratiche Superiori sia apparso o no, Nichiren ha già cominciato la propagazione».
Il Sutra del Loto profetizza l'apparizione del bodhisattva Pratiche Superiori come la guida dei Bodhisattva della Terra nell'Ultimo giorno della Legge. Questo deve accadere, altrimenti il Sutra del Loto affermerebbe il falso. Infine il brano «Nichiren ha già iniziato la propagazione» indica che il Daishonin ha iniziato la missione del bodhisattva Pratiche Superiori di rivelare e propagare Myoho-renge-kyo come eredità della Legge fondamentale di nascita e morte.

Buddismo e Società n.113 - novembre dicembre 2005

Frase dal Gosho - 20 dicembre 2016

"Un tralcio di glicine, avvolgendosi intorno a un pino, può salire nell’aria fino a mille hiro e un airone può viaggiare diecimila ri perché può contare sulle proprie ali. Non è con le loro sole forze che sono in grado di compiere queste imprese. Ciò si applica allo stesso modo al caso del prete Jibu-bo. Anche se egli è come un tralcio di glicine, poiché si arrampica sul pino del Sutra del Loto può scalare la montagna della perfetta illuminazione. Poiché può fare affidamento sulle ali dell’unico veicolo, può librarsi nel cielo della Luce Tranquilla. Con simili ali è un prete che può recare conforto non solo ai suoi genitori e nonni ma anche ai suoi parenti fino alla settima generazione! Che donna fortunata sei a possedere questo splendido gioiello!"

Dal Gosho "Le offerte per gli antenati defunti" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 729)

20 dicembre

Il cuore di un bambino, puro e candido come la neve, può tingersi di colori diversi, chiari o scuri a seconda che l'ambiente in cui cresce nei primi anni di vita sia positivo o negativo. La azioni quotidiane della madre si incidono nel suo cuore come un tesoro prezioso e diventano la forza per affrontare la vita.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 20 dicembre

Toda era solito dire: “Non siate impazienti. Dal momento che avete abbracciato il Gohonzon la vostra situazione non potrà che migliorare. Non c’è motivo di preoccuparsi. Certo, ci saranno momenti difficili, momenti in cui avrete voglia di piangere. Ma fino a quando avete il Gohonzon, la vostra vita sarà piena di gioia”. Perseverando nella fede, diventeremo felici. Non dobbiamo mai nutrire dubbi a questo riguardo, qualsiasi cosa accada; avanziamo e affrontiamo tutte le difficoltà e gli ostacoli lungo il cammino. Questa è vera fede.

lunedì 19 dicembre 2016

Quattro definizioni del Gohonzon

Uno specchio limpido per riflettere il nobile stato vitale che esiste dentro di noi.
Il Gohonzon per noi è come uno specchio chiaro e limpido: in esso vediamo iscritta la vita universale di Myoho-renge-kyo che rappresenta la Legge che noi stessi possediamo e che regola armoniosamente ogni forma di vita nell'universo. Recitare Daimoku di fronte al vero oggetto di culto, che ha al centro i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo e intorno la vita e l'ambiente di tutti gli esseri dei dieci mondi, ci permette di confermare che la nostra vita è esattamente così, ovvero perfettamente dotata di ogni beneficio.

Il sommo principio che ci dà vera sicurezza e speranza.
Nichiren Daishonin nel Gosho scrive che «il vero aspetto si manifesta nella vita e nell'ambiente delle persone dei dieci mondi»; questo significa che quando recitiamo Nam-myoho-renge-kyo rispettando come oggetto di culto il nostro Myoho-renge-kyo, la condizione di Budda emerge simultaneamente e richiama la stessa condizione vitale nell'universo. In questo modo la nostra vita è sostenuta, protetta e abbracciata dai cinque caratteri di Myoho-renge-kyo.

La prova del potere del cambiamento basato sul principio di simultaneità della causa e dell'effetto della Legge mistica.
Il Daishonin ha dato prova, attraverso la sua esperienza di vita, che la sublime Legge mistica esiste e può essere manifestata come Buddità nella vita di tutte le persone. Percependo nella sua vita i cinque caratteri di Myoho-renge-kyo ha manifestato la più alta condizione vitale che esiste nella vita universale, la Buddità, ottenendo protezione dall'ambiente e evitando così la decapitazione. Quindi la causa è sentire se stessi come Myoho-renge-kyomentre l'effetto, simultaneo, è il manifestarsi dei cinque caratteri di Myoho-renge-kyo come la condizione vitale più alta e più nobile.

Il vessillo della propagazione del Sutra del Loto e del grande desiderio di realizzare kosen-rufu.
Nichiren Daishonin nutriva il grande desiderio che tutte le persone ottenessero l'Illuminazione, questa era la missione della sua esistenza, perché egli stesso aveva percepito questa condizione vitale. Ma non bastava che l'avesse compresa e vissuta lui stesso, era necessario lasciare qualcosa di concreto per il futuro, e così iscrisse nel Gohonzon il contenuto fondamentale del Sutra del Loto, per permettere a tutti di ottenere la sua stessa condizione vitale.
Il Gohonzon descrive il mondo di kosen-rufu. Chi crede nel Gohonzon riesce quindi a far proprio il grande voto di realizzarlo.

Buddismo e Società n.137 - novembre dicembre 2009

Frase dal Gosho - 19 dicembre 2016

"Nell’Ultimo giorno della Legge il devoto del Sutra del Loto apparirà senza dubbio. Quanto più grandi saranno le difficoltà che incontrerà, tanto più grande la gioia che egli proverà grazie alla sua forte fede. Un fuoco non brucia forse più ardentemente quando vi si aggiungono dei ceppi? Tutti i fiumi si riversano nel grande mare, ma il grande mare fa rifluire indietro l’acqua dei fiumi? Le correnti delle difficoltà si riversano nel grande mare del Sutra del Loto e si scagliano contro il suo devoto. Il fiume non viene respinto dal grande mare, né il devoto biasima le avversità. Se non fosse per lo scorrere dei fiumi, il grande mare non esisterebbe. Senza grandi difficoltà non esisterebbe il devoto del Sutra del Loto."

Dal Gosho "Una nave per attraversare il mare della sofferenza" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 29)

19 dicembre

E' bello un cuore pieno di gratitudine. Avere un cuore aperto verso gli altri e curare bene le persone con cui abbiamo creato un legame è ciò che rende la nostra vita più ricca e profonda.

dalla “Mappa della felicità” di Daisaku Ikeda

Giorno per giorno - 19 dicembre

Offrire parole incoraggianti è importante. Nichiren Daishonin affermò: “La voce svolge il lavoro del Budda”. Le parole sincere hanno il potere di infondere coraggio e speranza per continuare a vivere.

domenica 18 dicembre 2016

Frase dal Gosho - 18 dicembre 2016

"Benché numerose, le persone del Giappone difficilmente realizzeranno qualunque cosa, poiché hanno uno stesso corpo, ma diversa mente. Al contrario, sebbene Nichiren e i suoi discepoli siano pochi di numero, poiché hanno lo spirito di "diversi corpi, stessa mente", realizzeranno sicuramente la loro grande missione di propagare ampiamente il Sutra del Loto. Un solo scroscio di pioggia spegne molti fuochi ruggenti, e una singola verità dissolve molte forze malvagie»"

Dal Gosho "Diversi corpi, stessa mente" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 550)